“Che si fa con le ferite della vita?”
Carissima “Sole splendente” (così ti ho voluta chiamare in questo post), ieri sono andata a fare una passeggiata nel bosco. Lì, tra alberi immensi e tronchi solenni, è stato impossibile non rilassarsi e non riconciliarsi con la serenità.
Il sole stava tramontando ed io (ti dico la verità) avrei voluto metterlo in tasca per averlo sempre con me.
Ma poi…
Immagini?
Il sole sempre con me a portata di mano.
Senza neanche la fatica di fare come gli alberi: radici profonde nella terra e chiome folte verso il cielo.
Senza passare per lo sforzo di bucare il terreno circostante le mie radici, per nutrirmi … e senza la soddisfazione di far crescere le mie chiome verso il cielo, per rasserenarmi.
E’ un bene che il sole rimanga in cielo ad illuminare tutto il mondo e tutti noi.
Ed ho come sentito che ogni ferita è destinata ad essere “trapassata” e guarita dalla Luce.
Lo so: le cupe elucubrazioni interiori vorrebbero bloccarne la guarigione.
Nel buio.
Nei timori.
Nelle insicurezze.

Ma la Luce passa attraverso tutto e non ha timore di niente, perché è felice.
Siamo noi ad aver timore di Lei, facendoci mille masturbazioni solitarie e mentali, nel duello infinito tra noi ed il passato.
Ci autoconvinciamo di essere destinati al dolore, di essere indegni di essere amati, ci sentiamo “fuori luogo”, ci chiediamo mille “perché” e, troppo spesso, la rabbia ci mette con le spalle al muro.
Qualche volta mischiandosi anche alla depressione.
C’è una meravigliosa canzone di Lucio Dalla intitolata “Notte”.
E’ una poesia che racconta, senza mezzi termini, la notte.
La propria notte. Continua a leggere Le cicatrici sono il segno che è stata dura. Il sorriso racconta che ce l’hai fatta.
Su questa terra
Pensavo a tutto questo buio angosciante e 
Come si può riuscire ad essere così buoni e forti?
“Ho avuto la Grazia di scorgere un
soli… cioè il bene che fanno gli amici, le persone care, tutti quelli che pregano per te, che magari ti mandano un messaggino o una bella immagine al mattino. Quando invochiamo lo Spirito Santo, gli chiediamo di operare, di prendere il comando della nostra vita. Bello quando hai detto il motivo del tuo sorriso Mattutino: in macchina parlare a Dio dei tuoi alunni. Grazie ancora. Complimenti anche per il tuo nuovo lavoro su Assisi! Un abbraccio e continua a far passare l’ Amore!!!!!!
“Oggi nella pagina facebook “In te mi rifugio” state parlando di ferite. Io sono anni che cerco di guarire le mie ferite. Ho cominciato da sola, prendendone consapevolezza, poi ho capito che avevo bisogno di un MEDICO speciale. Ho pregato e prego ancora. A volte riesco a dimenticare, ma è sicuro che non sono ancora guarita dalle mie ferite. Ogni tanto e in modo impresto e subdolo, affiorano i dolori sopiti. Oggi è un giorno di quelli, mi sento sola, non mi fido di nessuno, non amo la vita e non amo neanche tutto quello che mi ha dato. E’ un peccato gravissimo quello che ho appena descritto, ma oggi è così. Ho fede, ma credo non basti in questi momenti. So che forse domani sarà migliore e diverso, ma per oggi è così. Grazie per aver raccolto il mio sfogo, non mi resta che lasciare una traccia scritta di tutti i miei tormenti. Emanuela”








