Che nel 2018 la Tua benedizione ci insegua e ci raggiunga!

Indovinami, indovino,

tu che leggi nel destino:

l’anno nuovo come sarà?

Bello, brutto o metà e metà?

«Trovo stampato nei miei libroni che avrà di certo quattro stagioni, dodici mesi, ciascuno al suo posto, un carnevale e un ferragosto, e il giorno dopo del lunedì, sarà sempre un martedì. Di più per ora scritto non trovo nel destino dell’anno nuovo: per il resto anche quest’anno sarà come gli uomini lo faranno»

(Gianni Rodari) 

 

Quant’è bella questa poesia del grande Gianni Rodari.

Trabocca semplicità e saggezza

Il 2018 sarà come lo faremo noi.

 

Eppure… Continua a leggere Che nel 2018 la Tua benedizione ci insegua e ci raggiunga!

Siamo come pollini che, ogni giorno, fecondano altre persone

razzismo“Oggi prof, con Giulia, abbiamo incontrato un conoscente africano che si chiama Kadhim. E’ del Senegal. Gli ho detto che, presto, andrò in Kenya e così, chiacchierando, siamo passati al discorso del razzismo e dell’importanza delle persone. Ha iniziato a dirci della paura che la gente ha di lui… che le persone non si giudicano dal colore della pelle ma da ciò che hanno nel cuore e nel cervello… che ogni persona è unica e che ognuno di noi è importante e deve averne la consapevolezza! 751da2d35ed7bb824f858d0606709d6714-300x200Ci ha parlato del perdono …ha detto che Dio perdona noi… che tutti sbagliamo e che, proprio per questo, bisogna perdonarsi a vicenda… che se io perdono e lui perdona, il male nel mondo non ci sarebbe… e che dovrebbe esserci sempre la forza ed il sorriso per andare avanti! Ci ha detto che il razzismo non ha giustificazione alcuna… che siamo tutti uguali e che la gente dovrebbe conoscersi! a4cc81dc20c32e6e927e5858fd0f96e7Ci ha raccontato un po’ del suo paese, del fatto che bisognerebbe vivere ricchi “dentro” e, con un semplice esempio, ci ha spiegato che la mattina quando si prende un caffè bisognerebbe sempre sorridere! Ha detto, che l’amore risiede in noi e che bisogna affrontare i problemi, senza buttarsi giù! Poi gli ho chiesto a quale religione appartenesse e lui mi ha detto che è musulmano. Allora gli ho domandato cosa ne pensasse dell’Isis e lui mi ha risposto che è gente cattiva, che non è religione … mi ha detto che per lui, cristiano, mussulmano o quello che sia, non conta… lui porta rispetto a chiunque perché Dio ama tutti! Ha detto che uccidere in nome di Dio è vergognoso nei Suoi confronti! Menorca_gabbianiProf, non so spiegare bene quello che lui ha detto, perché l’amore che aveva negli occhi non si può spiegare! La passione che ci ha messo nel dirci queste cose, è stata unica! Io e Giulia eravamo emozionate solo a sentirlo! Allora gli ho detto che, se potevo, lo avrei invitato a parlare nella nostra scuola, perché una voce così non può rimanere spenta. Tutti devono sentirla! La lezione di vita che ho imparato oggi è stata unica e vorrei condividerla con tutti. Sono grata per questa giornata e ce ne fossero di persone come lui!”

3c8881c9ac8e6c8c57224470a1b8e9dcCi alziamo il mattino, facciamo colazione, ci prepariamo per uscire e poi… poi ci pensiamo mai che quel giorno sarà unico, proprio grazie agli “altri”?

Vinicius de Moraes sosteneva che «la vita è l’arte dell’incontro». Ebbene, Domitilla, prova a guardare il mondo dall’alto.

Molto dall’alto!

Dal cielo, per esempio. Continua a leggere Siamo come pollini che, ogni giorno, fecondano altre persone

Fortuna, destino o Dio; chi ha salvato mio zio?

389561_246740188719356_1412829341_nProf, è proprio vero che la vita non smette mai di sorprenderti! Le voglio raccontare la storia di mio zio.

Ha 56 anni e ne ha passate di tutti i colori, ma la vita gli sorride ancora, proprio come lui sorride ad essa! È un tipo bizzarro, strano, simpatico, ma a volta anche lunatico. Alto secco, quasi pelle ed ossa, con qualche cicatrice ed un tatuaggio sul braccio, ricordo di una delle tante volte in cui il destino gli ha salvato la vita.

Si prof, parlo al plurale perché ha rischiato per ben tre volte di andarsene su in cielo. Anche se non ama parlarne, a volte saltan fuori parole che riguardano le sue esperienze ed io, incuriosita, ho sempre chiesto a mia madre (sua sorella) di parlarmene.

Sembra che zio ritenga me e mio fratello (due anni più piccolo di me) ancora immaturi per poter affrontare determinati discorsi. Un po’ mi secca questa cosa perché lui è lo zio al quale mi sento più legata e con il quale ho anche maggior confidenza! Non ha né moglie, né figli, né una compagna… vive con mia nonna (vedova da 15 anni) e ogni domenica pranziamo, ridiamo e scherziamo insieme.

389561_246740188719356_1412829341_nÈ molto presente, simpatico e anche protettivo; solare e con una gioia immensa di vivere; il minimo dopo le sue esperienze! Chiunque si sentirebbe orgoglioso di vivere dopo essere sopravvissuto ad un forcone conficcato nella trachea mentre lavorava il fieno in campagna! Poterne parlare dopo vent’anni, questa si che è una “gioia”!

E quindi una delle cicatrici che le dicevo, si trova proprio sul collo, poco sotto il pomo d’Adamo. A volte la guardo e ancora non mi capacito di come possa essere sopravvissuto; giuro! Forse non era ancora il suo momento.

Poi succede per la seconda volta, ma anche li se la scampa. Torna da lavoro come suo solito, parcheggia la sua auto affianco il portone di casa, inchiava la macchina, apre il portone e dopo i primi tre scalini, un boato lo fa tornare di corsa fuori. Cioè prof, questione di secondi, millesimi e mio zio sarebbe stato schiacciato come una sottiletta contro un muro. Muro! Proprio come è finita la sua auto a causa di un signore alla guida di un furgoncino rosso che ha avuto un colpo di sonno. Continua a leggere Fortuna, destino o Dio; chi ha salvato mio zio?