Stamattina, per non sentirmi “prigioniera per sempre”, prima ho riso con questa vignetta che mi ha mandato una mia amica e poi sono andata a rileggermi alcune righe scritte anni fa da una ragazzina che ha combattuto con coraggio e speranza contro una guerra che le volevano far credere che non sarebbe mai finita.
Anna ha appena saputo che la loro “linea internet” di collegamento con l’esterno, stava morendo. Il signor Vossen, un uomo buono e coraggioso.
In casa avevano bisogno di buone notizie, di giornalisti che scrivessero bollettini impastati di coraggio e di speranza.
Ho pensato come, oggi, tutti noi possiamo diventare veicoli di buone notizie di speranza.
I fautori di fake, pessimismo, critiche, lamenti hanno una grandissima responsabilità sociale.
Prima di scrivere, dobbiamo sapere che siamo come la gallina di san Filippo Neri.
Ma questo è un altro discorso.
Magari domani ne parlerò.
Stamattina beviamo il nostro caffè.
Sorridiamo al suo profumo caldo.
Sentiamoci protagonisti di un’epoca che studieranno sui libri di storia i nostri nipoti e pronipoti.
E poi scriviamo il nostro diario.
Su un foglio, in rete, nella mente, dove ci pare.
Come la giovane Anna.
Per non dimenticare. Continua a leggere Verranno tempi migliori!

Un Fulton è nato nel maggio del 1895
Ma partiamo proprio da lui:
Ordinato sacerdote nella diocesi di Peoria nel 1919,
Per vent’anni (dal 1930 al 1950) Sheen tenne un programma radiofonico serale chiamato
Presentò
Ma la cosa che più mi ha affascinato di Fulton è la sua ironia!