Chi ci salverà da noi stessi?

Questa bambina si chiama… si chiamava Ritaj.
Aveva nove anni.
E non riesco a togliermela dalla testa.
Ritaj era seduta in classe.
Era in una scuola improvvisata nel nord di Gaza.
Ritaj stava facendo esercizi di matematica.
Era concentrata sui numeri.
Vicino a lei c’erano altri bambini.
C’erano quaderni aperti e la voglia di imparare.
Poi, all’improvviso …

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La luce del Tabor, di Beirut e di Hiroshima

Il monte Tabor. Circa duemila anni fa.

Un fiore di luce esplode nel deserto e tre uomini lo vedono.

Ed è una meraviglia.

E’ un volto illuminato da “dentro” e Pietro, Giacomo e Giovanni l’ammirano.

E non vorrebbero più guardare da altre parti.

 

Beirut. Martedi 4 agosto 2020.

Un inferno di luce esplode nella città e tutto il mondo lo vede.

Ed è una mattanza.

E’ la stoltezza umana che esce tragicamente allo scoperto e sguardi atterriti la fissano.

E vorrebbero guardare da altre parti.

 

Hiroshima. Lunedì 6 agosto 1945.

Un fungo di luce esplode sopra il mattino appena sorto e le vittime lo sentono sulla pelle.

Ed è l’inferno.

E’ il male che si è organizzato per uccidere tanti fiori in un solo colpo mortale.

La terra piange. Il Cielo pure. Continua a leggere La luce del Tabor, di Beirut e di Hiroshima