Un furto sull’autobus, nessuno fa nulla e io che faccio la denuncia, ci rimetto: è normale?

Soli“Cri, ti scrivo per uno sfogo. Come si fa ancora a vedere il buono nelle persone? Vedo tutti i generi di notizie di cattiverie e ogni motivo è buono per aggredire e demolire. Nella città dove vivo ora, mi è successo di assistere a un furto in autobus ed essere solo contro tre ragazzi stranieri che già avevano alzato le mani contro qualcuno…dopo l’arrivo della polizia mi è stato solo detto che, anche se ero li e li avevo visti, loro non potevano perquisirli…che non mi conveniva andare in commissariato per la troppa fila e, alla fine, mi è stato negato un passaggio per casa. Incredulo ho discusso con loro, finche non mi hanno scortato per un km a piedi, dopo diverse volte che ho ripetuto che era il loro dovere! Mi hanno detto che dovevo resistere ancora un anno…sigh. E nel pullman nessuno che ha fatto niente. Tutti a fare finta di niente, come se non fosse successo nulla…E ora penso a Fabriano e sento le notizie del pestaggio del ragazzo… Ma nessuno che si ribella, nessuno fa niente? Ma perché? Sono sempre i più buoni a “perdere”? Che tristezze…ma cosa possiamo fare? Sono sicuro che Dio ci aiuterà… nn mi ha mai lasciato solo (tu lo sai)…ma almeno noi dovremmo capire cosa fare… perchè pensare “tanto è così da sempre” non è da uomini. Sono triste.” 

Carissimo Gabriel, da quando ti conosco, tu per me sei stato sempre una continua meraviglia! Nonostante la tua infanzia difficilissima, non hai mai perso l’amore per l’Amore!  Prendersi-cura-330x2201Anzi: il tuo bisogno di cose giuste credo sia nato proprio nel profondo delle ingiustizie che hai vissuto da piccolo. Solo che anziché ribellarti con la rabbia e/o diventando, a tua volta, ingiusto (del tipo “Ora tocca a me, finalmente!”), sei riuscito a restare protettivo, generoso e, soprattutto, umile (doti non facili quando ci si ritrova con le spiccate doti che hai tu). Quando incontro persone come te, ho sempre l’impressione di trovarmi di fronte a dei fiori delicati, assolutamente fuori posto in questo mondo dove la prepotenza e la furbizia aggressiva, impera! Ed ora tu mi racconti questo episodio sconcertante…ma quanto sarai tornato arrabbiato a casa? Quanto sarai stato deluso e triste?!!! Perché un conto è leggere sui giornali notizie ingiuste, un conto è sperimentarle.

“Si piange quando si grida all’ingiustizia”, diceva con ragione Italo Svevo.

Se ti sei arrabbiato, innervosito, sdegnato, hai fatto bene! E’ giusto così! Immagina se mettessimo la tua storia su Facebook: sai quanti di insulti e invettive leggeremmo contro i protagonisti “cattivi” dell’episodio!!! Potremmo farci un esperimento in rete! Mostra_costruttori_di_pace

E se l’utente “Dio”  mettesse un commento di risposta? Credo che scriverebbe:

“Arrabbiatevi e non peccate; il sole non tramonti sopra la vostra irritazione e non fate posto al diavolo.”  (dalla lettera agli Efesini, 4,26)

Anzi, scriverebbe la stessa frase ma con un linguaggio moderno, adatto al duemila. Farebbe un post così:

“Ok, avete tutto il diritto di arrabbiarvi ed indignarvi! Sarebbe grave se non lo faceste e la prepotenza non vi toccasse. Però fate sì che la vostra rabbia diventi “passione ed energia” per risolvere i problemi e difendere altri in nome di un giusto principio, e non che sia “agitazione e  ribollire dentro” solo per il vostro orgoglio ferito. Se date spazio all’energia generata dalla rabbia, questa attaccherà voi e non la causa scatenante. A quel punto la rabbia diventerà peccato, cioè si sedimenterà e crescerà, moltiplicando ancora di più i danni, in voi stessi. Diventerete irritabili, depressi, tristi e nervosi. Concentratevi invece su voi stessi e sul fatto che, Lassù, Qualcuno tiene tutto sotto controllo!”.

Per esempio, perché non scrivi una bella lettera al Commissario di Polizia, per raccontagli l’accaduto? Dicendogli che, invece che scrivere pubblicamente, in rete, un simile e tristissimo episodio, (neanche io ho messo la città in cui abiti), hai preferito raccontare a lui l’accaduto, perché comunque rimani fiducioso nell’idea che le forze dell’ordine debbano stare dalla parte dei cittadini onesti e non lasciarsi andare all’assuefazione al male. Se fanno così loro, siamo fregati un po’ tutti! Facendo una lettera (e tu sai scrivere benissimo), avresti applicato alla grande le quattro regole base per gestire in modo costruttivo l’indignazione.

news_101013_giopace_600x4501. Dire ciò che non va, con onestà e verità.

2. Non perdere l’autocontrollo

3. Attacca il problema, non la persona o l’istituzione intera

4. Agisci, non reagire: anche se il nostro primo impulso è per reagire, bisogna contare fino a dieci per capire qual’é il modo migliore per rispondere, ricordandoci che la giusta indignazione serve per risolvere i problemi e non per crearne di maggiori.

Sai da dove ho tratto queste quattro regole? Sempre dalla lettera agli Efesini che ti ho già citato sopra!

Che fonte di saggezza pratica, è la Bibbia!

Ora ti riscrivo le quattro regole, abbinandole alle citazioni: tu vai a leggertele con calma.

06-Tramonto_sole1. (Efesini 4:15, 25)

2. (Efesini 4:26-27)

3. (Efesini 4:29,31)

4. (Efesini 4:31-32)

La tristezza e l’irritazione che hai sentito di fronte alla prepotenza, è piaciuta a Dio! Duemila anni fa la sentiva anche Gesù!

lunedi1“Entrò di nuovo nella sinagoga. C’era un uomo che aveva una mano inaridita, e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano inaridita: «Mettiti nel mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell’uomo: «Stendi la mano!». La stese e la sua mano fu risanata. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.  (Marco 3, 1-6)

Io credo che quella sera, mentre tu ti sentivi negare dalla Polizia anche un passaggio a casa (dopo quello che avevi cercato di fare di giusto),  Gesù era accanto a te, indignato per quel che stavi subendo! quanto-e-grande-l-amore-del-signore-dio-ti-benedica

A volte releghiamo Gesù nelle chiese e nelle sagrestie, dimenticandoci che Lui è presente e vivo in ogni attimo della nostra vita, con le stesse caratteristiche che aveva duemila anni fa!

Carissimo Gabriel, per rispondere al tuo grido “Perché sono sempre i buoni a perdere!” ti voglio confidare una cosa.

Ieri, durante un consiglio di classe, un mio collega mi porge un foglio dove lui vi aveva scritto questa frase: “La mia fedele compagna”. Mi sorride e dice: Guardalo! E’ un film bellissimo! Mentre spiegavi il progetto che vorresti fare con i ragazzi quest’anno a scuola, ho subito pensato che questo film tu lo dovresti vedere!” Stamattina mi sono svegliata presto: ero schiacciata da una preoccupazione personale. Ho provato a parlare con Dio, ma poi mi sono alzata arrendendomi al fatto che, restando ferma lì, non mi sarei né tranquillizzata e né riaddormentata. Ho guardato l’orologio: non erano neanche le cinque. Allora sono venuta al computer ed ho visto, appoggiato sul tavolo, il biglietto che mi aveva dato il collega. x7sHM9q72ygzvC1F3rprVBVsaYA

Ho linkato l’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=Fir1aZjaBKo e …wow!…sono entrata in un altro mondo: il mondo di Brad Cohen!

Il film narra, in modo commovente ed ironico, la storia vera di Brad Cohen: ora un grande insegnate ma, da bambino, emarginato proprio e soprattutto a scuola, a causa dalla “sindrome di Tourette” ( un disturbo neurologico che si manifesta con dei tic motori e fonatori, altamente invalidante). Deriso dai compagni e allontanato dagli insegnanti, Brad iniziò a odiare la scuola ma, grazie a un preside che prese a cuore la sua situazione, cominciò ad amare la scuola fino al punto di voler diventare egli stesso insegnante.

Nel film si vedono solo alcuni dei numerosi ostacoli che ha dovuto superare, per coronare il suo sogno: insegnare ai bambini”! E sono stati proprio i bambini che (a differenza degli adulti), non vedendo nulla di strano nella sua malattia (se non qualche stranezza accompagnata però da una grande e divertente abilità educativa) gli hanno permesso di coronare il suo desiderio.

Sai perché ti parlo di questo film? Quando lo vedrai, guarda bene come lui reagisce alle ingiuste emarginazioni a cui veniva sottoposto. Guarda bene la scena in cui lo cacciano dal campo da golf e nota la differenza tra la sua reazione e quella di suo fratello. Ripensa alla lettera agli Efesini e ne vedrai meglio tutta la saggezza, in azione!  Ed infine goditi il finale del film; un finale che è tutt’ora in azione: l’insegnante Brad Cohen infatti, è stato insignito con un premio prestigioso, per la sua attività didattica e pedagogica.

Non è vero che i buoni perdono sempre…anzi: vincono! E anche ti hai vinto quella sera!

strage-via-damelioL’arroganza convince i prepotenti ma non vince!

 

 

 

Chi desidera essere avvisato su Facebook dei nuovi post che si mettono in questo Blog, può mettere MI PIACE nella pagina  IN TE MI RIFUGIO   https://www.facebook.com/intemirifugio

Lascia un commento