Camminiamo ogni giorno tra stelle comete

????Dio dagli occhi di Cielo, grazie per le stelle che metti sul mio cammino.
Sono persone, libri e poesie.
Sono gli occhi di un bambino o un amore che mi accarezza appena.
Sono stelle su cui inciampo senza neanche farci tanto caso.
Sono nel Cielo e sulla terra.
Sono fuori di me ma anche dentro di me.
“Ci vedi?” mi stanno dicendo. ⭐
“Le vedi?” mi stai dicendo.⭐

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La lotta delle stelle che sognano

Le stelle che brillano sono spesso vestite al femminile.

Tanto spesso.

Forse è per questo che “stella cometa” è anch’essa femminile.

Stelle che ci indicano il percorso giusto.

Come Kathrine Switzer.

E’ il 1967 e Kathrine ama correre ed il suo sogno stellare è partecipare alla maratona.

Ma è vietato.

Tutti le dicono di non guardare il cielo ma solo la terra: le donne non possono fare la maratona semplicemente perché la corsa è inadatta al corpo femminile perché dannosa per l’apparato riproduttivo.

Punto.

Ma Kathrine continua ostinatamente a guardare il suo sogno e, al College di Syracuse, ufficialmente segue losport solo da giornalista ma, nella realtà, corre e si allena con i maschi.

E’ testarda Kathrine.

E un giorno incontra un uomo che sa guardare le stelle come lei: è un postino cinquantenne dell’Università che corre maratone, si chiama Arnie Briggs e ha già partecipato a 15 edizioni della Maratona di Boston.

Kathrine e Arnie corrono tutti i giorni. Insieme.

Lei è grintosa, lui le mette entusiasmo.

Le racconta le grandi imprese dei maratoneti in gara a Boston e l’aiuta a migliorare la sua corsa.

Ma un freddo giorno d’inverno Kathrine sbotta:
“Arnie, basta parlare di questa maratona, corriamola!”

Eccola là la stella che sta per partire!
“Nessuna donna può correrla, Kat” le risponde Arnie .
“E perché? Corro 10 miglia ogni sera!”.
“La distanza è troppo lunga per il corpo di una donna. Ma se c’è una donna che potrebbe correrla, quella sei tu. Solo che prima lo devi dimostrare in allenamento”.

Kathrine accetta la sfida e travolge Arnie per miglia e miglia.

Se deve splendere, tanto vale avvicinarsi alla supernova ed andare fino in fondo.

E Kathrine si iscrive.

Furbescamente non mette il suo nome (niente donne alla maratona) ma non mette neanche un nome falso (niente inganni nel cammino): semplicemente si firma con le stesse iniziali con cui firma i suoi articoli di giornale.

K.V. Switzer entra nella lista dei partecipanti e pettorina di gara sia! Continua a leggere La lotta delle stelle che sognano

Siamo esploratori di gioia e la stella ci guida tutti quanti

stella-di-betlemmeDei quattro vangeli, solo Matteo ne parla.

Venivano dall’Oriente.

Nei nostri presepi li mettiamo vicino alla mangiatoia ma è verosimile pensare che questi studiosi del cielo giunsero qualche tempo dopo la nascita.

stella-di-betlemme-1La tradizione li ha chiamati Melchiorre, Baldassarre e Gaspare ma l’evangelista li ha chiamati semplicemente “magi e senza specificare neanche il numero. 

Dei Magi si parla anche nei vangeli apocrifi. Ne parla al cap.21 il famoso Protovangelo di Giacomo (non è Giacomo l’apostolo ma sembra sia Giacomo il Giusto, quello di cui parla san Paolo in una sua lettera – Gal 1,19 – definendolo “fratello nel Signore”) e li cita al cap. 16 il Vangelo dell’Infanzia di Matteo (da lui sappiamo che i Magi arrivarono a Gerusalemme circa due anni dopo la nascita di Gesù e che fu poi Erode ad indirizzarli a Betlemme dove trovarono Gesù).

Se ci addentriamo nella storia dei Magi, entriamo in un mondo di racconti ed aneddoti, di supposizioni storiche e curiosità antiche.

Ma se ci fermiamo al racconto di Matteo, scopriamo l’essenziale. 

erode-o-zaccheoGesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.”

epifaniareL’ingresso dei Magi a Gerusalemme non passa inosservato. Probabilmente erano personaggi importanti, viaggiavano con un seguito notevole ed il loro domandare aveva creato trambusto in tutta Gerusalemme. Ad Erode tutto questa storia di un re lo manda nel panico. Chi conosce la storia di Erode il Grande, sa quanto fosse crudele ed attaccato al potere. Allora “Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

120051E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele.

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».”

imageTutto parte da una stella! Continua a leggere Siamo esploratori di gioia e la stella ci guida tutti quanti