Lo Spirito è come muschio odoroso racchiuso nell’ambra

Non so se avete mai sentito parlare di Al-Hallaj, una delle figure più emozionanti della spiritualità musulmana. ????
Io me ne innamorai al terzo anno di università. Prima nessuno me ne aveva mai parlato.
Giudicato un eretico dai giuristi dell’epoca, al-Ḥallāj fu invece considerato dai mistici una guida di grande elevatezza, ingiustamente martirizzata.
Morì decapitato a Baghdad il 27 marzo 922, dopo un’intera notte trascorsa in agonia su un patibolo a forma di croce.
Ha raccontato tanto di Dio.
Ma, soprattutto, Gli ha parlato tanto.
Questa sua preghiera mi sembra stupenda.

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Ciò che sorregge il piedistallo d’argilla del mondo è il respiro di Dio.

Dio respira e, ad ogni respiro, attiva un movimento d’amore che s’infila dappertutto.

Lui, proprio come noi, non può vivere senza respirare.

Inspira…espira…

Ogni Suo respiro crea qualcosa che ha a che fare con l’amore.

Noi siamo dentro il suo respiro, come cercatori perenni del suo ossigeno amoroso. Mai sazi.

Dio non ci basta mai. L’amore neanche.

Per vedere gli effetti del respiro di Dio, basta guardarsi intorno.

Stai guardando intorno a te?

Il fiore sul davanzale è cresciuto?

In cucina c’è profumo di cena in arrivo?

Qualcuno sta scrivendo una bella lettera?

Il pancione di quella futura mamma è in crescita?

Due creature stanno facendo l’amore?

Una pediatra sta studiando per capire la cura giusta per quel bimbo?

In camera possiamo guardare un bel quadro appeso?

Tutto è segno del passaggio dell’Amore dell’Universo.

S’infila nelle cose piccole ed avvolge i singoli attimi.

Quest’Amore noi lo chiamiamo Santo Spirito, ma tutto deriva dalla parola ebraica ruach (רוח) che si riferisce al respiro, al soffio, al vento… a qualcosa che si muove e che smuove. Ma non si vede.

Però possiamo osservarne gli effetti!

Nei quattro punti cardinali dell’universo, ogni alito d’amore parte da un respiro di Dio.

Inspira…

Espira…

Una frazione di secondo e tutto cambia.

Tutto è perfetto, pur nel cambiamento continuo. Continua a leggere Ciò che sorregge il piedistallo d’argilla del mondo è il respiro di Dio.