Per ogni giorno: grazie!

Ogni giorno… Ogni mattina… Nasco! Continua a leggere Per ogni giorno: grazie!

Nella prova, sii la mia ombra e proteggimi dalla paura!

Davvero Signore sei sempre con me?
Anche quando sento la tempesta che si avvicina e vorrei scappare da Gerusalemme?
Perché io vorrei essere proprio come te: sicura che il Padre c’è, anche quando la prova è dietro l’angolo.
“Niente paura, mio Signore”
Voglio dirlo a me stessa ed a chi mi sta vicino.
“Niente paura!”
Tu sei sempre con me ????

E quando la mia angoscia andrà a briglie sciolte e griderò: “Ma come può essere? Dove sei?”
E quando sentirò dire alla mia anima incerta: “Il tuo Dio non esiste, altrimenti non farebbe accadere tutto questo!”
Anche allora io sarò testarda e urlerò verso Te: “Salvami dai dubbi, Signore! Non voglio pensare come tutti, ma come Te”.
Voglio seguirti perché voglio vivere.
Voglio dirlo a me stessa ed a chi mi sta vicino.
Tutto ha un senso!
Tu sei sempre con me ????

Signore della vita, io lo so che tu hai fatto creature piene di talenti.
Siamo un lunghissimo corte di figli con tuoi doni addosso.
In questo corteo io unirò il mio colore a quello degli altri.
Voglio entrare anche io nell’immenso disegno pitturato con la tua fantasia.
Volentieri annullerò il mio ego, per far parte dei doni di tutti.
Prenderò la mia croce guardando l’orizzonte e la risurrezione che certamente ne verrà.
Voglio dirlo a me stessa ed a chi mi sta vicino.
“Siamo fatti della stessa sostanza dell’amore”.
E Tu sei sempre con me ???? Continua a leggere Nella prova, sii la mia ombra e proteggimi dalla paura!

Dio vede oltre a quello che vedi tu!

Mio Signore, allarga il mio sguardo.
Portalo fin lì, dove arriva il Tuo.
Io vedo solo il presente.

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Vorrei non stancarmi mai di Te!

Signore delle meraviglie, anche io come sant’Agostino posso dire: “Tardi ti ho amato, Bellezza così antica e tanto nuova, tardi ti ho amato”.
Perché ogni giorno c’è sempre meno amore di quello che vorrei provare, per Te.
Vorrei non stancarmi mai di Te.
Vorrei averti nel mio primo respiro e vorrei vederti nell’acqua della doccia che mi rinfresca.
Vorrei chiudere gli occhi e sentirti nell’aria che mi accarezza e nei fiori che accarezzo io.
Tu sei tutto ciò che di bello mi avvicina e mi sorregge. Ti amo, per quel che posso e per quel che riesco. ❤

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Buongiorno Dio: sono pronta ad essere colorata da te!

Mio Signore e mio Dio,
vieni nel buio della mia mente
quando le preoccupazioni
vorrebbero nascondermi i colori.
Colora la mia anima ed aiutami a vederTi vicino a me ❤

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La santità è lasciarsi amare da Dio

Seguo da tempo la tua pagina su Facebook e questo tempo sta coincidendo con un percorso interiore iniziato anni fa. Un percorso lento e faticoso ma che sta andando avanti. Più per caparbietà di Dio che mia, lo devo ammettere.

Ci sono giorni in cui mi frulla in testa una domanda che forse può apparire sciocca, ma che torna spesso a presentarsi nei miei pensieri. Così ho pensato di girarla anche a te.

Ti capita mai di voler pregare per qualcosa, per qualcuno o per te stessa e non trovare le parole? Cosa si fa in questi casi?

Pensa che ti ripensa, l’unica risposta che sono riuscito a darmi è che, dato che il Signore legge nei nostri cuori, allora Lui sente e ascolta anche le preghiere che, per chissà quale ragione, noi non riusciamo ad esprimere con le parole giuste.

Penso che sia così.

Spero che sia così.

Lo spero perché tante volte è così grande il peso che dobbiamo portare addosso che, non riuscire neppure a pregare o a trovare conforto nella preghiera, è un po’ triste. Almeno per me.

Scusa per lo sfogo e per il disturbo. In fondo neanche mi conosci.

Grazie per le bellissime cose che condividi nella tua pagina e Dio ti benedica per tutto quello che fai!!!

Caro Marco, mi chiedi se mi capita mai di avere la sensazione di non pregare nel modo gusto?

Certo!

Se mi venga mai il dubbio di parlare senza il giusto trasporto con Dio, fino a dubitare di essere ascoltata?

E certo!

Ma ti dirò di più. A te capita mai di distrarti, di annoiarti, di non aver voglia…?

Insomma Marco; siamo tutti nella stessa barca.

E’ la fatica del cammino spirituale dei figli della Luce, in lotta con la fragilità e con le nostre paranoie.

Ma non mi pento dei problemi che mi sono creato, perché mi hanno portato fin dove desideravo arrivare ha scritto Paulo Coelho.

Chiedersi “Ma sono ascoltato da Dio?” e poi cercare tenacemente una risposta significa non voler perdere di vista l’orizzonte del Cielo. Ed è lì che tutti noi vogliamo arrivare (coscienti o meno).

Ma a volte, per arrivarci, dobbiamo fermarci.

Riposarci.

Rientrare in noi e rimettere daccapo il film della nostra esistenza. Continua a leggere La santità è lasciarsi amare da Dio

I drammi più commoventi e più strani non si svolgono nei teatri, ma nel cuore degli uomini (Jung)

 

“Stavo per andare a dormire e mentre facevo un giro su FB ho visto questo post. Lo avevo già letto, ma stasera ha un sapore diverso.

Sarà che è da qualche mese che tra alti e bassi, sto un po’ “NI”. Nella notte oscura dell’anima. È uno strazio ma nello stesso tempo no.

Non so neanche esprimere a parole quello che alberga nel mio cuore. So solo che ho difficoltà a pregare: O meglio, a dire le preghiere.

Nel mio spazio di preghiera sono spesso di malumore e intrattabile… Non so quando finirà…

Buonanotte! Nadia

 

Cara Nadia, probabilmente se la vita (o “Dio” a seconda del nostro cammino spirituale) non ci sorreggesse, rimarremmo facilmente bloccati nelle sabbie mobili dei nostri drammi interiori.

Invece la vita (o Dio a seconda …) ci aspetta, regalandoci il sole per illuminare i prati della nostra allegria e la luna per combattere la tenebra delle nostre solitudini.

Insomma: anche nel buio, nella preghiera distratta, nella fede fragile, nel tumulto delle contraddizioni, nella fame di serenità, nei dubbi destabilizzanti, nei conflitti interiori… la vita” (o Dio a seconda …) ci aspetta.

I nostri malumori non sono stridio e basta.

La vita compone musica sinfonica anche con la nostra voce stonata.

Quell’Io sono la Via, la Verità e la Vita unito a quel Sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza!” sono una polizza assicurativa contro i crolli motivazionali della nostra spiritualità.

Dio non ha certo paura dei nostri incidenti esistenziali.

E neanche noi dovremmo averne.

I conflitti interiori non sono né inutili pesi sull’anima e né diti puntati sull’imperfezione.

Sono scrigni segreti che ci ricolmano di nostalgia di amore (per noi stessi, per gli altri, per il creato e per il Creatore).

Sono richiami della nostra anima che vuole essere felice.

Le nostre nottate in bianco, le ricerche di “senso” fatte col fiato corto, i libri letti con desiderio, l’alternarsi di sentimenti contraddittori…tutto è occasione e grazia.

Tutto è spinta divina per andare più in là ed avere vita in abbondanza. Continua a leggere I drammi più commoventi e più strani non si svolgono nei teatri, ma nel cuore degli uomini (Jung)

Miryam, la mia amica con un mistero dentro più grande di ogni idea

“Prof è qualche giorno che sto male, mentalmente, tantissimo: Male per ciò che le persone che credevo vere si stanno rivelando. Sono crudeli ed accusano me di essere egoista…. io mi sento inutile in questo preciso istante! Pensi poi che son persone che ho ormai da più di 10 anni affianco. Stamattina è stato un caso che ci siamo fermate al suo incontro e mi serviva proprio! E’ capitato a pennello quest’appuntamento sull’autostima… Quindi grazie

Posso mandarle una “canzone/preghiera” che ascolto e che mi dà molta forza? Sono sicura che le piacerà. Non le dico di chi è, almeno non si fa giudizi affrontati, ma è da brivido!”

Dopo cinque minuti Luna, la mia alunna sempre piena di dolcezza per tutti, mi manda quest’altro messaggio:

“Canzone mandata su whatsapp  Io son di parte…ma questo canto è la preghiere più bella che abbia mai sentita alla Vergine”

Sono curiosa e vado a vedere di che si tratta. Riconosco subito il gruppo: i tre ragazzi de “Il volo”.

Dunque una mia alunna, delusa dalle amiche di sempre e con l’autostima sotto le scarpe, mi racconta che per allontanare la debolezza e sentirsi più forte, prega con questo brano musicale.

La curiosità è grande.

Metto Ave Maria Mater Misericordiae come sottofondo mentre lavoro al pc ma, dopo qualche secondo, smetto ogni faccenda.

La musica è davvero bella, le parole sono poesia e il titolo è tutto una promessa. Continua a leggere Miryam, la mia amica con un mistero dentro più grande di ogni idea

La volontà di Dio non è un copione prestabilito…

Carissima prof.ssa Corvo, le chiedo scusa se mi permetto di disturbarla, ma leggendo il suo libro mi sono sentita così coinvolta da sentirmi quasi una delle sue alunne e potermi permettere di farle un paio di domande. Per cominciare vorrei farle dei grandissimi complimenti per il suo libro, racconta storie nelle quali ognuno di noi si riconosce a pieno…pensi che a casa mia si fa a gara tra me e mia mamma per prenderlo prima quando abbiamo un momento libero (perchè lo stiamo leggendo insieme .)

Avrei due domande: come è possibile riconoscere la volontà di Dio nelle nostre vite e nelle nostre scelte?

Crede che esistano delle vocazioni a svolgere una determinata professione o esistono unicamente le vocazioni religiose?

Sono una studentessa di medicina al secondo anno, abbastanza in crisi! Ho intrapreso il mio percorso, con il desiderio di voler aiutare gli altri. Potrebbe sembrare una motivazione stupida, ma è proprio questo che mi ha spinto a provare il test che ancora non mi spiego per quale ragione, sebbene mi fossi preparata, sono riuscita a superare. Uscita da scuola non ero sicura di cosa avrei fatto da grande, non avevo particolari preferenze ed almeno fino a quel momento mi sembrava di non avere una particolare predilezione o predisposizione per nulla in quanto andavo abbastanza bene in tutte le materie. Mi immaginavo po’ pronta ad aiutare chiunque ne avesse avuto bisogno, un po’ stile medico senza frontiere. La mia idea di partenza era quella di fare la pediatra. Pian piano mi sono resa conto che forse la mia scelta sia stata un po’ influenzata da ciò che mi è successo: mio padre è morto a causa di un tumore quattro anni fa dopo una sofferenza di due anni. È stato un periodo di prova per la mia famiglia, ma ancora più di grande Grazia, in quanto grazie all’aiuto di Dio ci siamo riuniti ancor di più e l’Amore (è proprio necessario mettere la A maiuscola!) che i miei genitori hanno testimoniato è stato davvero grande. Ho iniziato quindi a credere che avendo avuto, nella sfortuna, questa grande fortuna, avrei potuto cercare di prendermi cura degli altri trasferendo loro questo amore.

Iniziata l’università, lontana da casa, non così convinta della scelta, non mi sono appassionata molto a ciò che ho fatto e spesso mi sono sentita estranea a tutto ciò che stavo vivendo. In particolare un esame non è andato bene per ben due volte e questo mi ha buttato molto giù poiché non mi era mai capitato che qualcosa andasse male a scuola. Ho iniziato a credere di essere incapace e inadatta.

La scorsa estate ho deciso di prendermi un po’ di pausa per ripensare alla scelta e, dopo un percorso, ho riacquistato un po’ di fiducia in me. Ad agosto non avevo ancora deciso cosa fare, tante cose mi attiravano e balenavano in testa, ma alla fine qualcosa da dentro mi ha spinto a provare a continuare. Adesso però mi ritrovo di nuovo in totale confusione. A volte credo che mi interesserebbe fare altro e che forse ho completamente sbagliato direzione; altre che magari non sono capace di abbandonarmi totalmente alla novità e lasciarmi affascinare; altre di essere incapace di fronteggiare la malattia nel caso in cui dovessi diventare un medico.

Sono un mix di sensazioni che non mi permettono di stare tranquilla e che generano grandissima confusione. In alcuni momenti mi vedo con il camice dare un sorriso e prendermi cura di chi ho vicino, altre volte penso di essere totalmente inadatta.  In determinati momenti penso che potrei fare la professoressa, altre invece il magistrato…. La ringrazio e le chiedo scusa se dovessero esserci errori, ma ho fatto tutto di getto. La ringrazio di nuovo per ciò che fa …Elisa 

Carissima Elisa, buttiamoci a capofitto nelle tue due domande iniziali:

1. Come è possibile riconoscere la volontà di Dio nelle nostre vite e nelle nostre scelte?

2. Crede che esistano delle vocazioni a svolgere una determinata professione o esistono unicamente le vocazioni religiose?

Inizio con la seconda, perché mi piace vincere facile. No, non esistono solo le vocazioni religiose. Ognuno di noi nasce con un libro della vita pensato apposta per lui. Lì ci sono scritti doni e talenti, eventi ed episodi, incontri ed esperienze… insomma: tutto quel che la vita gli regalerà per metterlo nelle condizioni di essere felice e di scegliere come realizzarsi nella vita.

 

Potremmo dire che ci sono tante vocazioni, quante sono le creature umane che arrivano sulla terra.

E fin qui è stato facile risponderti.

 

Ma ora passiamo alla prima domanda: Come faccio a conoscere la volontà di Dio per la mia vita?”. Cercherò di essere il più concreta e spirituale possibile. Continua a leggere La volontà di Dio non è un copione prestabilito…

Il cielo e la terra non si toccano all’orizzonte, ma dentro il tuo cuore!

chi_sono_ioCara prof, ma io chi sono? … delle volte mi fermo a guardare le mie mani, le muovo leggermente, indice, medio, anulare e mignolo… indice, medio anulare, mignolo e di nuovo ricomincio a muoverli in fila, lentamente, e mi chiedo: siamo burattini? Cioè, sto decidendo io di muovere le dita? Lo voglio io oppure sono solo un robot acceso o spento da alcuni tizi che stanno in alto, sopra le nuvole? Non lo so. E questi continui “non lo so” mi mandano al manicomio! Perché non sappiamo niente? Forse rovineremmo pure quello… del resto l’uomo da quando è arrivato nella terra ha saputo solo fare danni…

i__m_a_star_by_vampire_zombieIo amo il cielo, amo le stelle, amo la notte, amo il sole, gli alberi, gli animali, le nuvole, amo la vita; Dio mio come amo la vita! Si, la amo. Amo la vita, ma non amo vivere. Strano vero? Con questo non dico che voglio ammazzarmi o altro, ma la vita è vita. La vita è come il cielo azzurro, quell’enorme fondale dove tutte le nuvole danzano col vento; perché la vita è anche il vento! La vita è fuoco, è euforia, energia, gioia, è quel film mentale in cui ti vedi saltare da terra fino al cielo con le braccia e le gambe aperte e quel 
1069173_411155369000245_1082708593_nsorriso che spacca le pietre. La vita è quella soave serenità con cui uno guarda il cielo. Di notte, di giorno, quando piove o quando c’è il sole, da incazzati, tristi, amareggiati… ma se guardi il cielo, andrà tutto bene. Alzi la testa. Ti entra quella purezza negli occhi che attraversa la gola, scende nei polmoni e li purifica e subito dopo scende nelle gambe, ti da quel brivido ai piedi e vola via. C’è e non c’è; sono istanti. Ma vivere è un’altra cosa. Perché non siamo soli e a me le persone fanno schifo. Puramente schifo… Non so se la sto annoiando. Può anche non leggerla e non rispondermi, ma avevo bisogno di parlare con lei perché è una di quelle poche persone che, nella sua semplicità, 4085_previewdà risposte di un secondo a domande formulate in una vita. Lei è un po’ come mio padre, cioè lui è un po’ come lei. E’ un uomo forte, coraggioso, darebbe la vita solo per vedermi sorridere e vederlo mentre fa su e giù con la macchina per portare mio fratello a calcio, dagli amici o dovunque e, subito dopo, pensare che si alza a mezzanotte, torna a casa dopo 12 ore di lavoro con gente di merda e, quando torna, 54214803-disegno-a-mano-cartone-animato-padre-felice-di-giocare-con-la-figlia-ather-illustrazione-day-vettorinon dorme, ci prepara il pranzo… E in tutto questo, ci mette così tanto amore che sembra passi la vita in paradiso.

Ovvio che certe volte c’è anche mamma per il pranzo e Luca, ma anche lei lavora tanto. Va due volte a settimana a Perugia e fa una bella mangiata di traffico per poi tornare alle 16 e mezza. Però mamma è sempre nervosa, spesso litighiamo perché mi sta addosso e perché, appunto, non è tranquilla come babbo. Facendo molto meno, dovrebbe strasorridere, solo che ognuno ha le sue capacità. 

2q2oahsNon mi lamento, ho una bella famiglia, però delle volte mi piace isolarmi. Staccarmi da tutto e da tutti. Ascoltare il silenzio, com’è bello il silenzio! Mio Dio come è bello! E le dicevo che con lei mi sento libera di parlare di tutto.

Non so che strano essere è lei, ma è come se non avessi muri… io li chiamo cosi, “muri”. Le distanze di “sicurezza” che teniamo tra noi stessi e gli altri.

1139a873446Io sono una ragazza diffidente pure con le persone che conosco ma con lei ho avuto uno strano impatto… non so, ma mi son sentita libera di scriverle questo noioso poema abbastanza inutile. Ma davvero non so chi sono.

Ciò che so è che sono vera e non credo di essere un burattino. Sono meteoropatica: col caldo sono hippie e col freddo cambio stile di vita. A poco a poco, infatti, con l’arrivo dell’inverno mi vedrà un po’ isolata e tutta nera, dalle mutande ai calzini. Quando mi vedrà cambiare, preferirei evitasse commenti in classe… faccia come fosse tutto normale…

mano-che-scriveProf, se mi ha letta, grazie per l’interesse; se non l’ha fatto, la ringrazio comunque perché è stato un momento di sfogo. Grazie mille per tutto e scusi il disturbo”

Cara Jamila,

2c759759-b2d9-428f-a0ea-cc58b8f40cb7grazie per avermi aperto la stanza con i tuoi punti interrogativi ed esclamativi! Mi hai ricordato da dove sono partita anche io: un materasso colmo di punti interrogativi. Anche io, come te, spesso fissavo il soffitto della mia camera e mi ponevo delle domande. Tante domande! Continua a leggere Il cielo e la terra non si toccano all’orizzonte, ma dentro il tuo cuore!