“Ci mancavano anche i bambini che vanno all’ospedale, che muoiano tutti” (firmato: Erode il Grande)

Mi importa una sega dei bambini che si sentono male prosegue l’uomo sotto intercettazioneio li scaricherei in mezzo alla strada i rifiuti. Orribile vero?

La storia si ripete. Non c’è niente di nuovo sotto il sole.

Dall’inchiesta di Firenze sui rifiuti pericolosi lasciati in una discarica situata vicino ad una scuola, fino ai più antichi fatti tragici che dall’inizio della storia umana non ci hanno mai lasciati, i bambini sono stati sempre nel mirino delle nefandezze degli adulti.

Per cosa?

Per quale motivo i bambini sono sempre nel mirino?

Perché sono fragili e senza diritto di replica.

Creature di Dio poste nelle mani di altrettante creature umane, nate un po’ di anni prima di loro e diventati, nel frattempo, adulti e amanti del potere.

Un potere ricercato dappertutto; in campo economico, sessuale, sociale, educativo…

Un potere che li ha distrutti dentro, iniettando in loro l’ansia di perderlo.

Il potere e i soldi danno alla testa.

Sei come un diabetico davanti a un gelato: vorresti dire di no, ma hai il bisogno fisico del cioccolato!

Quando la scorsa settimana ho letto sui giornali le intercettazioni di quei delinquenti, non ho potuto fare a meno di dire malinconicamente come Qoèlet: Non c’è niente di nuovo su questa terra Continua a leggere “Ci mancavano anche i bambini che vanno all’ospedale, che muoiano tutti” (firmato: Erode il Grande)

Pronta per risorgere?

ragazza triste10Non so perché alla fine ho deciso di scriverti: questa è la storia di una ragazza solare, che era sempre sorridente anche nei momenti bui.

Poi arrivò il momento di partire dalla sua amatissima terra, lasciare tutto e tutti per andare ad abbracciare la sua croce.

La ragazza, che allora era poco più che una bambina, partì. Salutò amici, parenti e terra natia. Pianse tutto il dolore che aveva dentro; ben cinque ore di pianto!

L’indomani ebbe inizio la sua nuova vita, quella vita che lei non voleva e che temeva. Ebbe inizio con derisioni e beffe.. Lei cominciava a cadere sempre più spesso vittima del panico e dell’ansia e visse molti giorni tra ospedali e medici.

Poi un giorno, dopo diversi anni, alzò lo sguardo verso il suo sole che sempre l’aveva guidata e mai l’aveva abbandonata. Ritrovò il suo sorriso e asciugò le lacrime. Si era imposta di smetterla di soffrire convincendosi che avrebbe potuto farcela anche in questo nuovo posto.

Ma doveva fare i conti con la sua routine: i suoi genitori da tempo litigavano, si odiavano, urlavano e sbattendosi le porte in faccia, mentre lei sorreggeva le sue piccole sorelline che vacillavano, perse in quel caos. Continua a leggere Pronta per risorgere?