Quando l’orco incontra un angelo: storia di (stra)ordinaria pedofilia

pedofilia_by_shiki84-d35uufr“Da ben otto anni porto un peso bruttissimo dentro di me. Quando ero piccola i miei sono venuti in Italia, lasciandomi con mio fratello maggiore (che era impegnato con lo studio e a guardare gli altri miei fratelli e cugini) … Avevo un cugino dell’età di mi fratello… 26 anni… lui faceva delle cose con me che io non capivo cosa fossero, ma mi diceva di stare zitta e io cosi facevo. Ma con il tempo, la paura di resta da sola con lui cresceva e io cercavo di scordare tutto… quando mi dicevano di rimanere con lui, io mi rifiutavo dicendo che non volevo perché lui non mi dava le caramelle o che non mi faceva giocare…mi inventavo le cose più assurde .

Questa cosa durò due o tre anni, finché mia madre tornò definitivamente e lui se ne andò. Non ho mai avuto il coraggio di dire a nessuno quello che succedeva quando andavamo a dormire ed rimanevo da sola con lui, ma ora come ora troppe cose stanno venendo a galla e io non so cosa fare prof.

Non ce la faccio neanche ad aprirmi con la psicologa da cui mi ha portato il mio ragazzo; mi sento mancare l’aria solo al pensiero di parlarne con qualcuno. Mi blocco.

Mi metto a pensare che dovrei parlarne con i miei ma poi io starei male se loro si dovessero sentire in colpa. Mi preoccupo per mio fratello e a cosa lui proverebbe, se venisse a saperlo, sapendo che lui mi avrebbe dovuta guardare.

Tutto questo mi mette dentro paura; tanta paura! Paura a parlarne, paura di ciò che potrebbe succedere…paura.” Continua a leggere Quando l’orco incontra un angelo: storia di (stra)ordinaria pedofilia

Avevo dimenticato quanto ci si vede belli allo specchio, se si porta Dio dentro!

Amore-finito“Allora prof: ho riflettuto su tante cose e devo condividere!!! Posso!?

Il mio cuore è stato straziato, perché passare dall’esser “due”, ad “una”, è stato proprio così: straziante.

Però, contemporaneamente, è come se mi fossi svegliata da un sonno straprofondo! Sto riscoprendo me, il mio carattere, il mio corpo. Vivendo da sola riesco ad ascoltarmi.

Io, in questi anni, sono cambiata tanto; adesso mi sto ritrovando e credo di amarmi come mai nella mia vita! Mi sento felice parecchio, ho fatto la Macerata-Loreto chiedendo che la mia famiglia rimanesse unita, che Lui mi aiutasse a trovare un futuro e domandandoGli di farmi capire se Massimiliano era la persona giusta per me.

tappepreghiera3Dio mi ha risposto a tutte e tre le cose e, dopo tanti altri segnali evidenti (ma proprio proprio evidenti!) ho ritrovato anche Lui! Avevo dimenticato quanto fosse bello avere sempre qualcuno con cui condividere tutto (ma proprio tutto!), in tempo reale! Avevo dimenticato quanto ci si vede belli allo specchio, se si porta Dio dentro! Avevo dimenticato tutto!!! Continua a leggere Avevo dimenticato quanto ci si vede belli allo specchio, se si porta Dio dentro!

Attenzione: cuore infranto!

cuore-infrantoProf, l’amore fa male, troppo!

Non pensavo che fosse cosi; non pensavo che aver amato una persona avrebbe fatto così tanto male! Sono troppo piccola per stare così male; non me lo spiego, non ha senso..

I ricordi di lui vengono come flash in continuazione; mi basta sentire una parola, mi basta vedere un fiore, mi basta trovarmi in un posto in cui c’era anche lui. Mi basta vederlo vicino ad altre ragazze.

La nostalgia è una cosa davvero stressante.

In concreto posso descriverlo come uno scalatore che arriva in cima e poi cade! Ha toccato la gloria e poi, in un attimo, tutta la sua fatica, tutto il sudore, la speranza, l’adrenalina, tutto finito!

Non sento più quel qualcosa che mi spinge a farlo di nuovo, a riprovare quando cadi… Detto in modo semplicistico, non sento più quella cosa che spinge i bambini a rialzarsi quando cadono, per imparare ogni giorno a fare un passo in più fino a giungere a correre.

Mi sento fragile, fragilissima, perché non ho perso solo un amore ma anche un amico! Quello che mi teneva sempre in piedi in qualsiasi momento.

Ora che succede?

Dovrò imparare a tenermi in piedi da sola? A camminare da sola?

Ma tanto, poi passa, perche é sempre così.

Imparerò da sola e starò bene di nuovo, perche la vita é lunga e non si ferma un attimo! Scusi prof, mi sono svegliata ascoltando una canzone che mi ha fatto pensare a questo, a tutto e ho dovuto scriverlo per liberarmene e ho deciso di scriverlo a lei!

Come se fosse il mio diario.

Buongiorno!”  Continua a leggere Attenzione: cuore infranto!

Aborto: il dolore delle donne

556600_4496542462539_1281345891_nQuando, entrando in classe, incrociai il suo sguardo per la prima volta, rimasi senza parole. Non avevo mai visto degli occhi azzurri, trasparenti e affascinanti come i suoi.

La bellezza quasi etera del suo viso, i suoi capelli biondi e il suo sorriso dolce e ribelle insieme, non lasciavano trasparire quasi mai la rabbia e la sofferenza che si portava dentro.

Ma niente mi avrebbe preparato ad aiutarla nel suo evento più doloroso.

Era primavera e la vita, oltre a sbocciare nei campi, aveva iniziato a sbocciare anche dentro di lei. Un giorno mi confidò questa sua situazione, insieme alla marea di problemi familiari (sia suoi che del suo ragazzo) che pesavano sulle sue giovanissime spalle. Continua a leggere Aborto: il dolore delle donne