VOCE DEL VERBO “AMARE”: IO…TU…NOI!

poesieIn una classe di un primo superiore…

“Prof, lo sa che io scrivo poesie?”

“Ma dai!!!”

“Gliele posso mandare via email!”

“Ma certo Barbara!”

La sera stessa mi arrivano tante poesie… tutte d’amore! Tristi, romantiche, dolci, nostalgiche: tutti gridi di desiderio verso l’amore! Tra le tante, una mi è rimasta particolarmente impressa:  Continua a leggere VOCE DEL VERBO “AMARE”: IO…TU…NOI!

A.A.A. Femminilità perduta cercasi!

donna3Prof, sono tornata da Perugia apposta per vedere lo spettacolo con Chiara Amirante: una grande donna!

E’ stato così che mi è venuta voglia di scriverle, ma lei mi deve rispondere sinceramente!

E’possibile non riuscire a guardarsi allo specchio perchè il tuo corpo ti sembra orrendo? Non perche tu non ti piaccia, ma semplicemente perche tutta la gente che ti sta intorno pensa che tu sia un uomo.

Forse perche un po’, sin da bambina, tuo padre voleva che tu fossi maschio e quando sei cresciuta ti ha fatto fare lavori “maschili” con lui che, crescendo, ti hanno dato la struttura e la muscolatura di un uomo…

Forse perche non faccio proprio lo sport più comune e femminile di questo mondo…

Forse perchè a me non è mai piaciuto più di tanto fare la civetta ricoglionita che al posto di pensare con la testa, ha sempre e solo al centro dei propri pensieri la tattica più efficace per attirare un ragazzo…

Non lo so perché, però io non riesco a stare bene con me stessa; ma non perche non mi piaccio, ma solo perche la gente mi vede all’opposto di quello che sono!

E quando arrivano a dirti “qualsiasi maschio sarebbe più femminile di te”, beh, a quel punto l autostima cade a pezzi.

Scusi prof se le ho scritto, è stata una cosa d impulso. Lo so che ha tanto da fare e non la volevo disturbare mi perdoni. Arrivederci.

Beatrice Continua a leggere A.A.A. Femminilità perduta cercasi!

Faccio sesso e mi riprendo; gli altri guardano e son contento: sexting!!!

 “Prof, ha saputo?”

passaparola-31E chi non lo sa.

E’ diventato l’argomento del giorno fra i ragazzi/e della nostra zona: un gruppetto di ragazzini adolescenti  hanno fatto esplicite (molto esplicite!) esperienze sessuali tra loro, riprendendo il tutto con i propri cellulari (diciamo: in modo molto particolareggiato).

Sui particolari che mi hanno raccontato spero ci siano leggende metropolitane non vere, perché è troppo triste ciò che viene detto (sarà che le bestemmie mi fanno star proprio male, anche solo a sentirle).

Comunque su facebook, nelle classi, nei bar, per la strada…tutti parlano di questo! 

In una quinta classe ho chiesto: “Ma secondo voi, è un episodio isolato o davvero, fin dalle medie inferiori, è diventato oramai normale fare esperienze sessuali esplicite svendendo se stessi ed utilizzando la volgarità come se fosse un ingrediente della ricetta della nonna?”el-sexting

I miei studenti affermano con decisione che quello che si vede nel video non è un episodio isolato e ne sono convintissimi sia i maschi che le femmine!

A quanto pare, oggi sta emergendo un termine nuovo per indicare una situazione nuova; il sexting!

Se anche voi, come me, siete tra quelli che stanno sentendo questo termine per la prima volta, non vi preoccupate: faremo un corso di aggiornamento! In fondo, tutta la vita si impara e stare con i ragazzi ci costringe ad aggiornarci, no?! Continua a leggere Faccio sesso e mi riprendo; gli altri guardano e son contento: sexting!!!

MA QUANDO MORIAMO, COSA SUCCEDE? (quarta parte) E poi, ad un tratto, l’amore scoppiò dappertutto; ero in Paradiso!

paradiso“Salve prof, non so se si ricorda di me: sono un suo vecchio alunno. Da un po’ di anni a questa parte sto iniziando a pensare a qualcosa che mi affligge; il problema è che questo “qualcosa” non è di natura materiale, né di natura… risolvibile (se così lo possiamo definire).

Sempre più frequentemente mi ritrovo a riflettere sulle cose belle che ho nella vita: una ragazza, una famiglia, degli amici, degli hobby, degli interessi, delle opportunità, la vita stessa…ma subito dopo arriva il “problema”, ovvero: una volta che tutto ciò finisce? Una volta che si muore?…”

balbettarejpg

 

Caro Gianluca, siamo finalmente arrivati in paradiso!

Ma ho un problemino: non ho parole per spiegartelo. Però, a pensarci bene, questa potrebbe essere una cosa positiva. Anzi: positivissima!

Vuol dire che, per quanto io balbetti qualcosa, il Paradiso sarà sempre più bello di ciò che ti dirò!

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MA QUANDO MORIAMO, COSA SUCCEDE? (terza parte) Parola d’ordine: se possibile, evitare il Purgatorio!

mani“Salve prof, non so se si ricorda di me: sono un suo vecchio alunno. Da un po’ di anni a questa parte sto iniziando a pensare a qualcosa che mi affligge; il problema è che questo “qualcosa” non è di natura materiale, né di natura… risolvibile (se così lo possiamo definire).

Sempre più frequentemente mi ritrovo a riflettere sulle cose belle che ho nella vita: una ragazza, una famiglia, degli amici, degli hobby, degli interessi, delle opportunità, la vita stessa…ma subito dopo arriva il “problema”, ovvero: una volta che tutto ciò finisce? Una volta che si muore?…”

Ciao Gianluca…tutto bene?

Pronto per fare un salto in Purgatla_purificazioneorio? Giusto per capire che è meglio evitare di passarci, se possibile!

Sai cosa faccio? Per essere più chiara possibile andrò per punti, rispondendo a tutte le domande che in genere mi fanno quando vien fuori questo argomento.

Però prima ti voglio raccontare un aneddoto. Continua a leggere MA QUANDO MORIAMO, COSA SUCCEDE? (terza parte) Parola d’ordine: se possibile, evitare il Purgatorio!

“Verso l’autostima e oltreee!” dovremmo gridare come Buzz Lightyear nel famosissimo “Toy Story”!

autostima “Prof, ha presente la lezione di questa mattina? Quando le ho detto che, per lo spettacolo che stiamo preparando, sul palcoscenico io non saprei fare nulla? E lei mi ha risposto, sorridendo e per sdrammatizzare, se mi sentissi come quella ragazza che le ha scritto di vedersi come un’ostrica vuota, senza perla…

Beh, quando ha letto le parole di quella ragazza, mi sembrava di rispecchiarmici! Mentre lei leggeva la sua lettera, io avevo l’impressione che gliele stessi dettando io quelle parole!

Tutto è così strano in questo momento:  ho una ragazza, un’amica che credo mi voglia veramente un sacco di bene, ma dentro mi sento vuoto.

Ho sempre paura che quello che faccio non sia mai abbastanza; e se prima cercavo di tirarmi su, ora mi sto pian pian deprimendo e chiudendomi in me stesso.

Tutti i miei amici, invece di aiutarmi, se ne sono andati; mi hanno sostituito con qualcun altro migliore di me… ed io, in questo momento, sono molto stanco, quasi annoiato della vita.

Come quella ragazza le aveva scritto, anche io ho passato un periodo simile l’anno scorso e l’unica cosa che è riuscita a tirarmi fuori da quello stato di depressione è stata la musica; in media ascolto circa 4-5 ore di musica al giorno… ma ora non ci riesco proprio più a sollevarmi.

Quando mi ha parlato di questo Progetto Scolastico ero entusiasmato all’idea di poterne far parte e poter dare un contributo, anche piccolo, a questo grande lavoro.

Non so nemmeno perché le ho scritto: non sono un ragazzo aperto, ma ne ho proprio sentito il bisogno.

Sono anche indeciso se mandarglielo o cancellare tutto…

Mi scuso per i molti errori fatti (so già che ce ne saranno sicuramente) ma è uno sfogo scritto di getto e che credo abbia nemmeno un gran senso logico dopotutto.

Grazie mille prof, la stimo tantissimo.” Continua a leggere “Verso l’autostima e oltreee!” dovremmo gridare come Buzz Lightyear nel famosissimo “Toy Story”!

A scuola sto bene e mi sento protetta; ma poi, fuori, cosa succederà della mia vita?

564243_3d“Inizio a pensare seriamente che mi mancheranno tutti i miei compagni di classe ed anche i prof…. io a scuola sto bene, mi sento protetta!

Ho persone con cui posso parlare e sfogarmi; persone su cui contare sempre, che credono in me e farebbero di tutto pur di rendermi felice.

Io, a scuola, sto a casa!

Poi ci sta sempre l’eccezione che conferma la regola, ovviamente.

A me, prof, uscire dal Morea, mette pensiero. Università o lavoro? Dove andare? Cosa fare? Con chi parlare? E, soprattutto, resteremo uniti tra noi compagni di classe, ma anche con i prof? E altre mille domande ho in testa. ..

Lo so, a volte scrivo meglio, ma questo messaggio è stata una cosa di getto!!! Prof le voglio tanto tanto bene! Grazie di tutto!!!” Continua a leggere A scuola sto bene e mi sento protetta; ma poi, fuori, cosa succederà della mia vita?

L’amore ai tempi della globalizzazione: amo un egiziano ed i miei genitori non vogliono!

301108Prof, le volevo chiedere una cosa… Io ho una situazione difficilissima: ho due genitori stupendi, ma sono razzisti. E qualcuno lassù ha voluto che io mi innamorassi di un ragazzo egiziano. E’un ragazzo meraviglioso e ne sono innamoratissima! Ma sia i miei genitori che i suoi sono contrari al nostro rapporto. Fortunatamente, fino a qualche giorno fa, mia madre non sapeva che eravamo fidanzati (già da un anno!), ma poi un giorno ci ha visti ed è andata su tutte le furie. Per un po’ di giorni neanche mi ha parlato. Poi, con il passare del tempo, si è calmata (credo presupponendo che tra noi due fosse tutto finito). Invece oggi mi ha rivisto! Io non so cosa fare. L’amore che provo per questo ragazzo e quello per i miei genitori è imparagonabile; è giusto andare contro i miei genitori per salvare questo amore? Mi devo rassegnare al fatto che è un amore impossibile? Sia lui che io abbiamo fatto un sacco di sacrifici ed ora che ho trovato il vero amore non voglio perderlo. Ho 18 anni, sono “piccola” ma sono anche libera di scegliere chi è la persona adatta a me! Continua a leggere L’amore ai tempi della globalizzazione: amo un egiziano ed i miei genitori non vogliono!

Il suicidio: la tentazione estrema!

suicidaCara professoressa,
io sono la nuova arrivata della scuola e la ringrazio per la sua accoglienza.
Ho assistito a molte sue lezioni, ho letto tante sue risposte sul Blog e volevo chiedere aiuto pure io.
Prof, sono due lunghissimi anni che mi porto dentro queste cose. Anche nella mia classe lo sanno in pochi, perché mi vergogno; ho paura di quello che potrebbero pensare gli altri su di me.

Prof, io sono il tipo di persona che sorride sempre, anche quando tutto cade a pezzi. Mi nascondo dietro ad una falsa spensieratezza, faccio la stupida, recito la parte di quella che non capisce niente, solo per essere accettata e per nascondere quello che sono veramente.
Prima non ero così! Ero
una persona che sorrideva dal profondo e amava la vita; ora, prof, vivo solo di ricordi.

Sono stati proprio questi ricordi che mi hanno portato a tentare di farla finita ma, non so perché, sono stata sempre salvata . 

La sera in cui è morto mio padre non la dimenticherò mai: avevo paura quella sera, era una di quelle sere fredde di gennaio, le stelle ricoprivano il cielo …evidentemente lassù stavano aspettando l’ultima stella per finire l’opera d’arte!.

Quella sera, fino in ultimo, ho sperato che mio padre si salvasse ed invece, insieme a lui, se n’è andata anche la mia vita.

Tutta la mia infanzia ed i miei sorrisi sono , improvvisamente, diventati solo ricordi relegati nel passato!

Dopo  che mio padre se n’è andato, ci siamo trasferiti tutti da Milano per venire a vivere vicino ai nostri parenti, ma questo cambiamento ha provocato solo tanti dolorosi litigi..

Ho passato un anno tra psicologhe e pianti .

Stavo morendo prof; non per dire che ora so viva … ma dentro non vivevo più!Volevo solo riavere mio padre!

Nello stesso anno iniziai a guardarmi allo specchio, vedendomi grassa .

Odiavo me stessa.

Cercando su internet, trovai un sito dove delle ragazze proponevano dei metodi veloci per dimagrire: da settanta passai velocemente a cinquantasei chili. Ma io volevo continuare perché non ero mai abbastanza magra. Non riuscendoci ero sempre in guerra con me stessa!

Un giorno, mentre ero sola in casa. Mi misi a guardare le foto con mio padre: il dolore prevalse ed io mi sfogai con un pianto isterico. Decisi allora di prendere tutte le medicine di mamma…

Prof, ricordo solo di essermi svegliata all’ospedale, circondata da visi addolorati e preoccupati per me ed io mi sentivo una merda, una nullità, uno schifo.

Decisi di cambiare…almeno ho tentato.

Ma non è per niente facile.

L’estate scorsa l’ondata di dolore e, nel giorno del mio compleanno, iniziai a tagliarmi (ho ancora le ferite fanno male come se fosse ieri). Non so di preciso perché l’ho fatto; so solo che dopo sono stata bene (almeno apparentemente).

Poi di nuovo un trasferimento (di cui sono stata contenta perché nell’ultima città avevo solo amici falsi con due facce diverse, a seconda se parlano davanti o dietro a te).

Ed ora sono arrivata qui, da voi, stanca di sorridere. Mi verrebbe voglia di piangere ogni volta che lei, nelle sue lezioni, parla di vita!

Oggi, quando parlava della vita, avevo voglia di alzarmi in piedi e dirle che io, di questa vita, sono stanca!

Sono stanca di tutto e odio tutto(anche i miei risultati scolastici)…mi sento anche in colpa verso mia madre che sta facendo dei grandi sacrifici per offrirmi un futuro migliore…sono stanca di questa vita…non so più cosa fare, prof! Continua a leggere Il suicidio: la tentazione estrema!

Elucubrazioni notturne di un ragazzo di oggi: momento sacro di domande e risposte

notte11Salve prof! Come al solito anche stasera non riesco a dormire e allora ho pensato bene di scriverle perche prima m’è successa una cosa un po’ strana.. Insonne, mi sono messo come tutte le sere a guardare il soffitto e, mentre osservavo le travi, ho pensato: “Dio ascolta tutte le nostre preghiere, i nostri pensieri e tutto quanto; ma a Lui, lo ascolta mai nessuno?”

Non sapendo che rispondere, mi sono messo a fare una chiacchierata con il Bomber.

Gli ho spiegato che forse è per come mi sento in questo periodo che non riesco a dormire. Mi sento triste e vuoto, come se mi mancasse qualcosa, qualcosa che mi completi. So che non sembra, perche cerco di nascondere la mia tristezza con finte risate e con battute stupide che, agli occhi degli altri, mi rendono ancora più infantile di quanto sia nella realtà, ma è così… e non penso che passerà in fretta questo stato d’animo.

Questo è uno dei periodi più lunghi della mia vita in cui sono senza ragazza. Ho provato ad approcciare con un paio, ma non è andata. I motivi sono anche a me sconosciuti, ma vabbè… Forse è per questo che mi sento così, o forse perche ho paura degli esami. Ma cosa ha capito!? Mica perche ho paura di non superarli, ma perché l’idea di lasciare le superiori e gli amici che mi sono fatto non mi va tanto. Però, allo stesso tempo, l’idea di crearmi un lavoro e una famiglia mi entusiasma!

L’unica cosa che in questo periodo mi sta distraendo un po’ è la moto. Quando guido mi sento libero, vivo e spensierato. Queste sensazioni sono probabilmente causate dall’adrenalina prodotta dal mio corpo quando sono a rischio; però mi fanno stare bene per un attimo e  rischiare per star meglio, vale la pena.

A lungo andare probabilmente diventerò pazzo (perche troppa adrenalina crea dipendenza e assuefazione), ma la vera pazzia è non pensare che forse un pazzo può essere molto più intelligente di molti altri…

Non so perche le ho scritto; forse perché aver parlato con Dio non mi sembrava una cosa reale e le mie emozioni volevo confidarle a qualcuno. Beh, ho scelto lei… Grazie per avermi ascoltato e buonanotteee!!! Continua a leggere Elucubrazioni notturne di un ragazzo di oggi: momento sacro di domande e risposte