Siamo tutti mendicanti d’amore!

Stavo leggendo questa bellissima poesia.
Siamo tutti mendicanti di amore.❤
Lo cerchiamo.
Torniamo tra le sue braccia appena possiamo.
Per questo nessuno va incontro a Dio, convertito dalle discussioni sulla sua esistenza.
Nessuno si entusiasma su Dio con le regole morali o con le liturgie solenni.
Tutto questo è solo un (possibile) secondo passo.
Il primo passo è quel misterioso commovente entusiasmo per l’Amore (che è Dio).
Buona lettura della poesia ❤

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Il “sogno di Dio” ha chiuso gli occhi e li ha riaperti in Cielo

«Vergine madre, figlia del tuo Figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d’eterno consiglio, tu se’ colei che l’umana natura nobilitasti sì, che ‘l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si raccese l’amore per lo cui caldo ne l’eterna pace così è germinato questo fiore».

 

Solo la poesia e l’arte può raccontare il sogno di Dio chiamato “Maria”.

Un’adolescente ha camminato per le strade di un paesino piccolo e insignificante di questa nostra terra, incinta di Colui che l’aveva prima sognata e poi posata sulla terra.

La Parola divina che crea e risorge, non ha disdegnato di farsi suo figlio.

E la carne di Maria ha tessuto la carne del Figlio di Dio, durante nove mesi di poesia perfetta.

Poi lui nasce, cresce, lavora, parla al mondo, guarisce, abbraccia, ama ed infine viene arrestato, torturato, ucciso.

Poi risorge.

E Maria?

Con Maria la poesia continua.

Lei invecchia nell’amore per quel figlio di cui sentiva un’immensa nostalgia ed infine torna in Cielo per riabbracciarlo con il suo cuore di “madre per sempre”. 

Ma come muore?

E come è in paradiso, ora?

Teologi e cristiani se lo sono chiesto per tanto tempo, partendo da una premessa importante: Maria è nata senza peccato originale.

La morte (così come la viviamo noi) è tremendamente ancorata al “peccato originale”, cioè è diventata un’esperienza terribile, scaturita con quell’allontanamento dalla Fonte della Vita che la creatura umana ha voluto testardamente provare fin dall’inizio.

Da quel momento ogni cespuglio per nascondersi da Dio è stato cercato, ogni dubbio sul suo amore è stato provato, ogni possibile foglia di fico per coprire la nostra nudità (e non mi riferisco al corpo fisico) è stata inventata.

 

Ne è nato uno squilibrio del creato che ancora oggi, purtroppo, vediamo sotto i nostri occhi. 

Ma poi ecco Maria, la poesia di Dio. 

L’antico sogno divino di unire la volontà del cielo e della terra, facendone un paradiso terrestre, era di nuovo sotto i nostri occhi.

Un sogno nato senza peccato originale e che, quindi, non poteva passare dalla terra al Cielo con quel dramma chiamato “morte”.

Cioè: la morte c’è stata, ma non come la conosciamo noi.

Tutto è avvenuto com’era nel sogno iniziale di Dio. 

Da qui, mille domande che i cristiani si sono fatti per secoli.

Com’è stato il passaggio con Maria?

Come ha raggiunto il Paradiso?

Come mai, sulla terra, non è stata mai trovata la tomba di Maria?

Dove è morta?

Chi era accanto a lei nel passaggio dalla terra al Cielo?

 Il 1º novembre 1950, papa Pio XII proclama al mondo un dogma: «La Vergine Maria, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo» (costituzione apostolica Munificentissimus Deus).

Parole che volutamente non chiariscono se l’Assunzione di Maria (cioè il suo essere entrata in paradiso anche con il suo corpo) sia stata preceduta o meno da sonno profondo o da morte naturale (Dormitio Virginis, espressione che in effetti può riferirsi sia ad un sonno che alla morte naturale). 

Allora oggi voglio rileggere, insieme a voi, la visione che ebbe la beata Anna Caterina Emmerick.

E’ la descrizione di questo grande mistero chiamato “Assunzione” o “Dormizione”

Ho preso questo scritto da un libro che acquistai anni fa: “La vita della Madonna secondo le contemplazioni di Anna Caterina Emmerick”

Buona lettura a chi vorrà. Continua a leggere Il “sogno di Dio” ha chiuso gli occhi e li ha riaperti in Cielo

Irrigami e fammi fiorire!

IRRIGAMI E FAMMI FIORIRE ????????????????
Oggi piove mio Signore.
Oggi sarà l’occasione giusta per non dire: “Pure la pioggia ci si mette!”
Oggi dirò grazie per quella che, estati fa, avrei visto come un contrattempo.
Oggi sarà l’occasione per la felicità: “Piove e tutta la terra si disseta!”
Oggi anche io mi metterò sotto l’umile e preziosa pioggia.????????

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Cri ha raggiunto il Cielo!

Sto scrivendo questo post con le lacrime agli occhi.

Lo scrivo per chiarire di quale “Maria Cristina” stiamo parlando (prima che qualcuno, nella pagina facebook o nel blog, la scambi per me) e per condividere un tesoro prezioso capitatomi tra le mani circa otto anni fa.

Avevo da poco iniziato a scrivere nel mio blog “In te mi rifugio” quando un giorno mi arrivò una lettera delicatissima da parte della donna che sarebbe poi diventata l’angelo custode della mia vita.

Mi rimase subito impresso il suo avvicinarmisi in punta di piedi, per non rischiare di “entrare” nella vita altrui senza il dovuto rispetto.

Leggevo pensieri profondissimi. Mi faceva dono del suo cammino nei sentieri della fede, raccontandomi i suoi legittimi dubbi ed il suo profondo desiderio di incontrare fortemente Dio.

Una violetta delicata che potevi anche schiacciare, tanto lei te lo avrebbe permesso pur di non farti del male. E, comunque, ti avrebbe lasciato un po’ del suo profumo.

Mi rimase impresso ance il suo nome: Maria Cristina.

Come me.

Quel giorno le risposi con calma e con rispetto.

Ma mai avrei immaginato che quell’angelo sarebbe diventato la mia stampella ed il mio sole.

La vita ci aveva fatto incontrare e, pian piano, ne intuii anche qualche motivo.

Non avevamo solo il nome uguale, ma anche tante esperienze di vita che poi sarebbero arrivate. Persino il mio tumore scoperto ad agosto del 2019 si andava ad accomunare al suo tumore scoperto un po’ di anni prima di me.

Il giorno in cui mi diedero il referto medico, lei mi mandò un vocale stupendo: “Grazie di tutto sai Cri! A me lascia sempre un po’ senza fiato questa nostra accomunanza di vita e di cammino…quante ne abbiamo rilevate da quando ci conosciamo e…così…abbiamo ricevuto in dono anche questa; quella della malattia…andiamo avanti, andiamo avanti insieme! Che insieme siamo una forza doppia, una forza maggiore! E chissà che un giorno non ci abbracceremo anche, ci guarderemo negli occhi, per dircele di persona tutte queste cose! Intanto sentimi davvero vicina sai! Perché sei presentissima, sei presentissima! Nel mio nulla, ti accompagno…ti voglio bene…andiamo avanti…andiamo avanti. Il Cielo c’è! E’ sempre sopra di noi. Sempre. E quindi, avanti tutta Cri! Evviva la vita! A prestissimo! E grazie ancora di tutto!” Continua a leggere Cri ha raggiunto il Cielo!

L’amore è il Tuo chiodo fisso

????????Eccomi Gesù.
Sono appena fuori le mura di Gerusalemme.
Ti sto aspettando.
Ho con me le palme.
Sono pronta.
E Tu?
Troverai, in mezzo a tanta folla, uno sguardo per me?
Io ci spero, Signore.
????????Sono qui: all’inizio di questa settimana terribile.
Io lo so che oggi sono qui con le mie palme e magari,
già domani, sarò lontana da Gerusalemme e da Te.
Mi conosco.
So come ondeggio facilmente tra desideri di eternità e paure di illusioni.
E tu?
Pur conoscendo il mio ondulare, mi guarderai negli occhi, oggi?
Io lo aspetto il tuo sguardo, Signore.
????????Ci sono Signore: con il mio “Osanna” sincero e la voglia di abbracciarti.
Vorrei gridare a tutti: “Non fate caso all’asino. Quell’uomo sembra non contare niente. Ma è il Re dell’universo!”
Lui ha tutto ed a noi non ci toglie niente.
Non ci ruba la vita.
Non ci toglie la libertà.
E non ci prende nemmeno un asino. E’ solo un prestito.
Lui fa così: ci chiede qualcosa di nostro per farlo diventare “il meglio” di ciò che può essere.

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Padre nostro che sei nei Cieli

Signore del Cielo e della terra, ti lodo e ti rendo grazie perché ci attiri verso le albe ed i tramonti, le nuvole ed i raggi del sole. Finchè alzeremo lo sguardo verso l’alto, resteremo “piccoli” e Tu ci racconterai di Te.⭐

Padre nostro che sei nei Cieli, oggi abbiamo anche noi cinque pani e due pesci e siamo seduti sull’erba della vita. Come Gesù, alzeremo lo sguardo verso il Cielo e Ti renderemo grazie per quello che abbiamo. Pensa Tu a moltiplicarli.⭐ Continua a leggere Padre nostro che sei nei Cieli

Buongiorno a tutti i semi della terra!

Buongiorno a tutti i semi della terra, complici del Regno del nostro Dio.????
Buongiorno a tutti coloro che, nel loro minuscolo angoletto di vita, stanno germogliando.????
Buongiorno al nostro Padre, che ama i piccoli, i granellini di senape, i nascosti nelle trame della bontà.????
Lui vede tutti i gesti minuscoli e tutti i desideri di amore e, sia che dormiamo o sia che vegliamo, li fa crescere.
Come? Non si sa.
Però sia di notte che di giorno, il suo Regno cresce.????????????

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Abbiamo farfalle bianche e luce, intorno a noi

La vita mi ha regalato delle amiche fidatissime.

Sono amiche a cui potrei anche dire di aver fatto il peggio del peggio, sapendo con certezza che non mi lascerebbero mai da sola. Ne ho le prove! Ma, soprattutto, le amo per una caratteristica: con loro posso parlare di tutto ma, soprattutto, di Cielo. E così loro mi raccontano, mi insegnano, mi incoraggiano…insomma: mi aiutano a volare alto e vedere con amore anche ciò che amore non è.

Ieri una di queste super creature, mi ha raccontato due fatti che io cercherò di condividere mantenendo, come al solito, la privacy. Continua a leggere Abbiamo farfalle bianche e luce, intorno a noi

Fammi uscire in una notte, dal deserto.

“Quanto tempo ci hai messo per far uscire gli israeliti dall’Egitto, Signore? Una notte.

Quanto tempo ci hanno messo gli Israeliti per togliersi l’Egitto dalla testa? Quarant’anni.

Tu ci liberi in un attimo. Ma noi, Signore, continuiamo a ragionare da schiavi. Continua a leggere Fammi uscire in una notte, dal deserto.

Tu mi vuoi felice

“…il Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto…

che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso…

che ha fatto sgorgare per te l’acqua dalla roccia durissima…

per farti felice nel tuo avvenire”

(Deuteronomio 8,14-16)

 

Mi è sempre piaciuto il deserto.

Tu lo sai, Signore, che ogni volta che ho potuto, ci sono tornata.

Non si vede nulla di speciale.

Non si sente nulla di particolare.

Eppure c’è qualcosa che risplende nell’apparente “nulla”.⭐✨ Continua a leggere Tu mi vuoi felice