Come spiegare la croce ai bambini (e non solo)

78471-573x800-214x300 “Ieri pomeriggio giocavo con una bimba quando, improvvisamente, con la sua semplicità disarmante, mi ha detto: “Lo chiedo a te…. perché Gesù è morto per noi?”

A me?

Sono rimasta un attimo a bocca aperta, per cercare le parole giuste per una bambina. Ho provato a dirle che Gesù è morto per amore e perché attraverso la sua morte e la sua resurrezione noi potessimo non aver più paura di morire.

croce-16-300x278“Sì…” ha continuato la bimba non troppo convinta “ma perché è morto in croce così!”

L’ho guardata e deve aver capito qualcosa nel mio sguardo, perché senza neanche darmi il tempo ha aggiunto: “Facciamo una cosa, me lo spieghi un’altra volta…”

“Ci sto pensando da ieri…”

 

 

Cara Federica, questa bimba è andata proprio al succo del problema, eh… non ti ha fatto sconti.

le-domande-dei-bambiniPerché proprio la croce? 

Perché morire così? 

Perché non morire di vecchiaia… oppure di una varicella fulminante… o anche da eroe leggendario. Ci sarebbero state tante altre di possibilità.

Per intuire qualche risposta per la bambina, può esserci di aiuto rileggere le ultime ore di vita di Gesù, concentrandoci su ogni parola ed ascoltando ogni minuto.

Tutto ciò che disse poco prima che il mondo gli saltasse addosso, infatti, rivela una lotta incombente che lui stava per affrontare. 

Era come se fosse giunto alla battaglia finale.

draghi1La vittoria era dietro l’angolo e richiedeva l’ultimo micidiale sforzo.

Come in una fiaba reale, l’umanità stava per assistere alla vittoria definitiva del bene, imparando per sempre che i draghi si possono sconfiggere (G. Chesterton)

Nelle sue ultime ore di vita, c’era una posta in gioco altissima: la vita eterna aperta a tutte le creature umane!

gesu-arrestatoSatana stava combattendo il tutto per tutto, coinvolgendo in questo conflitto tutti gli umani disposti a diventare suoi complici. Gesù non ha lasciato dubbi su questo

Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni. Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra, è l’impero delle tenebre (Lc 22, 52-53)

Edvard_Munch_Ashes3

Il potere delle tenebre era deciso a vincere quello della Luce e, come un drago impazzito, scaraventava schegge di odio a destra e a manca. Continua a leggere Come spiegare la croce ai bambini (e non solo)

Lasciati abbracciare che ti porto in paradiso

untitled E’ il 18 luglio 1486 e documenti storici ci dicono che Pietro Perugino è ad Assisi.

Il divin pittore è stato chiamato per decorare il coro della Porziuncola, finito di costruire appena l’anno precedente.

Di quel grande affresco oggi possiamo vederne solo una piccola parte, perché in seguito fu gravemente mutilato per consentire la costruzione della chiesa cinquecentesca.

Ma quella piccola parte rimasta è preziosissima e quasi sconosciuta ai più.

DSC_1-thumb

Tanti anni fa io ci feci caso solo perché un anziano frate si divertì a farmi un indovinello: Scommetto che tu guardi sempre la parte avanti della Porziuncola e ti fai sfuggire ogni volta la preziosità di ciò che sta dietro. Dimmi… lo sai cosa c’è dipinto dietro?

 

gohistoric_16370_mE si sa: non c’è niente di meglio per suscitare curiosità, che provocare l’interlocutore con una domandina facile facile.

Ma che c’è dietro la Porziuncola?”

Dalla mia figuraccia di quel giorno, nacque il mio amore per quel luogo.

DSC_1-thumbLa prossima volta che avrete la fortuna di entrare nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, arrivate avanti la Porziuncola ma non entrate subito.

Giratele attorno ed alzate lo sguardo in alto, sopra l’abside.

E’ lì che potrete scoprire questo tesoro nascosto, questo frammento di quel grande affresco sulla 485crocifissione, attribuito al Perugino.

Prendetevi del tempo e guardatelo bene. Vedrete Maria con il suo dolore ed alcune donne che la sorreggono e la consolano.

Ma osservate bene al centro: si vedono le gambe del crocifisso (dicevamo che solo una parte dell’affresco originale è visibile).

Quelle due gambe crocifisse, al centro della scena, con ai suoi piedi donne che piangono e svengono per il dolore, sguardo-altorendono quasi automatico far pensare che siano quelle di Gesù.

Solo ad un occhio attento, non sfugge una scena posta all’estrema destra della parete: il legno verticale di una croce (solo il legno) con san Francesco che lo abbraccia, in ginocchio. Continua a leggere Lasciati abbracciare che ti porto in paradiso

Pronta per risorgere?

ragazza triste10Non so perché alla fine ho deciso di scriverti: questa è la storia di una ragazza solare, che era sempre sorridente anche nei momenti bui.

Poi arrivò il momento di partire dalla sua amatissima terra, lasciare tutto e tutti per andare ad abbracciare la sua croce.

La ragazza, che allora era poco più che una bambina, partì. Salutò amici, parenti e terra natia. Pianse tutto il dolore che aveva dentro; ben cinque ore di pianto!

L’indomani ebbe inizio la sua nuova vita, quella vita che lei non voleva e che temeva. Ebbe inizio con derisioni e beffe.. Lei cominciava a cadere sempre più spesso vittima del panico e dell’ansia e visse molti giorni tra ospedali e medici.

Poi un giorno, dopo diversi anni, alzò lo sguardo verso il suo sole che sempre l’aveva guidata e mai l’aveva abbandonata. Ritrovò il suo sorriso e asciugò le lacrime. Si era imposta di smetterla di soffrire convincendosi che avrebbe potuto farcela anche in questo nuovo posto.

Ma doveva fare i conti con la sua routine: i suoi genitori da tempo litigavano, si odiavano, urlavano e sbattendosi le porte in faccia, mentre lei sorreggeva le sue piccole sorelline che vacillavano, perse in quel caos. Continua a leggere Pronta per risorgere?

“Basta! Non ce la faccio più!”

IMG_7553IMG_7557IMG_7542IMG_7539“Don Gabriele, guarda che se mi fai il finale dello spettacolo, devi parlare di te! Non prediche da prete, ma un racconto di “dolore e di rinascita” della tua vita! Te la senti?”

“Ci provo, cocca!” 

 

Dopo un po’ di giorni, mi arriva una sua email con un allegato: “Leggi se può andar bene”. Era una lettera scritta a me, ma diretta a tutto il pubblico che sarebbe venuto quella domenica 30 marzo 2014 al Teatro Gentile di Fabriano.

ME-RA-VI-GLIO-SA!!! 

Purtroppo, per esigenze teatrali, siamo stati costretti ad accorciarla il giorno dello spettacolo, ma nel mio Blog, oggi, metto a disposizione di tutti questo scritto profondissimo dove Don Gabriele ci ha aperto il suo cuore, raccontandoci come ha vissuto la morte del padre del settembre scorso.

Questo tesoro prezioso non potevo non condividerlo con tutti.

Buona lettura! Continua a leggere “Basta! Non ce la faccio più!”