Gli angeli ci sono per liberarci dalle paure!

Prof, ma cosa sono gli angeli?”

 

Jibril è il mio alunno misteriosamente dolce.

Silenzioso, intelligente, sensibilissimo.

Solo dopo i primi tre anni di scuola, mi ha permesso di scoprire alcuni dei tanti doni che la vita gli ha fatto.

Lui ovviamente considera tutto normale e non è per niente generoso con sé stesso (“male comune” a tanti altri ragazzi della sua età).

Comunque quest’anno mi ha scritto una lettera.

Anzi, per essere precisi, prima di scrivermi, un giorno si è fermato in aula con me, dopo aver atteso l’uscita di tutti i suoi compagni di classe, ed ha esordito così: Prof, a volte ho così tante domande nella testa, che mi sembra di impazzire.

Sorride dolcemente mentre mi permette di entrare un po’ nella sua vita.

La lettera che poi mi ha scritto è strapiena di domande.

Un elenco molto impegnativo.

Quello sugli angeli è solo uno dei tanti suoi punti interrogativi.

Gli angeli…

 

Caro Jibril, da sempre paura e fede sono le due antagoniste che si disputano il cuore e la mente dell’uomo.

Se un giorno tu dovessi leggere la Bibbia, vedrai che è stracolma di incoraggiamenti da parte di Dio, per confortarci e per ribadire ad ognuno di noi Non temere. Non avere paura!”

Spesso Dio, per farci capire bene che non dobbiamo arrenderci e che dobbiamo andare avanti perché siamo su questa terra per un scopo, manda degli angeli.

Tantissimi racconti narrano degli incontri con gli inviati di Dio.

Pensa che, nell’intera Bibbia, per 221 volte ricorre la parola «angelo» e 96 volte la parola «angeli». Continua a leggere Gli angeli ci sono per liberarci dalle paure!

“Vuoi vedere un miracolo figliolo? Sii il tuo miracolo”

“Cara Cristina, è da un po’ che mi interrogo sui miracoli. La mia domanda è: perché è così difficile crederci? Credere che ancora oggi esistano?

Ad esempio, nel caso del miracolo che fece Gesù nel ridare la vista ai ciechi, a volte l’ho interpretata come una vista
spirituale; ma da bambina credevo veramente si trattasse della vista fisica.


Nello stesso tempo, però, non credendo nei miracoli, non si “sminuisce” un po’ l’operato di Gesù? Certe volte ho cercato di
dare una spiegazione umana e razionale, ma così ho tolto la “divinità” a Gesù e così rischio di mettere in dubbio (non so se è il termine giusto), anche la verginità di Maria e tutto quello che è Gesù.

Eppure, se guardo alla mia vita, anche io in passato ho ricevuto dei “miracoli” o “grazie”.

Grazie, Cristina!”

 

Cara Roberta, una volta ero a passeggio per Montecarlo con alcuni miei studenti. Ad un certo punto incrociammo una signora anziana. Era italiana. Hai presente la protagonista (nella versione anziana) di “Titanic”? Ecco: sembrava di aver incontrato quel meraviglioso paio di occhi azzurri!

Le serviva una traduzione in francese per una cosa che doveva chiedere al bar e, sentendoci parlare in italiano, ci chiese aiuto. I miei ragazzi, incuriositi da questa donna dai modi delicati ed eleganti, le chiesero se fosse
in vacanza, lì.
Lei rispose che era solo di passaggio. La sua meta era Lourdes.
Allora uno dei miei studenti, sorridendo, le domandò: Va a chiedere un
miracolo?
. E quella signora, con un tono dolcemente calmo ma deciso, si voltò, lo guardò dritto negli occhi e gli disse: Ricordati, tesoro, che i miracoli ce l’abbiamo sempre intorno. Basta saperli vedere.

Più tardi quel gruppetto di studenti, ripresero il discorso con me e dissero: Prof, quella signora ha ragione.

Ti voglio raccontare una cosa. Quando stavo dando uno degli esami di Sacra Scrittura all’università, mi misi a studiare in modo particolare Il miracolo del mare (quello riportato nel cap.14 del libro dell’Esodo e che noi chiamiamo, tradizionalmente, Il passaggio del Mar Rosso). Continua a leggere “Vuoi vedere un miracolo figliolo? Sii il tuo miracolo”

L’amore è quando non riesci a dormire perchè la realtà è migliore dei tuoi sogni. (Dr Seuss)

“Ok, ora le racconto questa storia: la storia di me e Bianca, una ragazza favolosa che ho conosciuto nel 2013, verso la fine della terza media. Lei mi piaceva, mi faceva perdere la testa ed ogni suo sorriso era una mia vittoria.

Un giorno prendo coraggio e le dico “Bianca devo parlarti…”

Risponde “anche io” e poi mi dà un bacio.

No, non un bacio qualsiasi. Il mio PRIMO bacio.

Un bacio infinito, il più bello della mia vita.

Inizio un favoloso cammino con lei. Ricordo le notti nel suo giardino ad abbracciarci e a guardare le stelle. Ho la fortuna di aver incontrato come prima ragazza, una ragazza seria. Cosi come la nostra relazione. Una relazione che purtroppo è durata solo 4 mesi. Noi ci amavano ancora, ma di mezzo c’era la madre che non sopportava che sua figlia stesse con me. Non ne capisco tuttora il motivo. Fatto sta che io e Bianca non avevamo la minima intenzione di lasciarci e così la madre decise di farla trasferire in un’altra città.

Per molti anni non ho cercato nessuna ragazza perché nessuna sarebbe stata degna quanto lei. Ora le cose son cambiate; ci sono delle ragazze che mi piacciono, alcune per un motivo altre per un altro. Ma io non dimenticherò mai nemmeno uno dei baci favolosi che ho ricevuto da Bianca.

Si ricorda quel giorno che ha fatto quella lezione sulla differenza tra “fare sesso” e “fare l’amore”? Mi ricordo una frase che lei quel giorno ha detto (col suo modo ironico che mi fa troppo ridere). Lei ha detto “fare l’amore non è un esercizio ginnico ma una danza sensuale fatta insieme“. Ci ha parlato di intimità, di amore… Beh, quel giorno dopo la lezione mi è scesa qualche lacrima perché tutta la sua lezione era stata semplicemente favolosa! Mi ha fatto ricordare l’amore che provavo per Bianca ed il nostro baciarci ogni secondo.

Ieri mi sono arrabbiato con una persona perche mi ha detto “Ma tu sei un coglione, la devi rimuovere dalla tua mente, devi dimenticarla”. Ho riflettuto un po’ e gli ho risposto “Dimenticarla? Spero solo che non farai cosi con Laura…

Ecco qua prof, ci tenevo tantissimo a condividere questo mio vissuto con lei.

Mi piacerebbe (non so se sia possibile) se un giorno potesse fare una lezione su questa cosa che le ho raccontato, magari cambiando i nomi. Ha presente quelle lezioni sull’amore e l’innamoramento che lei ogni tanto fa… Gliene sarei molto grato.

Carissimo Federico, hai presente il famoso detto: “ L’amore non ha età”? Ecco: è proprio vero!

A 15 anni come a 60, l’amore accade, avvolge e sconvolge.

L’amore non aspetta che noi diventiamo maggiorenni, per arrivare. E neppure si allontana da noi all’età della pensione; cambia solo il nostro modo di percepirlo (esperienza e maturità lasciano un segno). Continua a leggere L’amore è quando non riesci a dormire perchè la realtà è migliore dei tuoi sogni. (Dr Seuss)

Nulla è impossibile a Dio

 maxresdefault (1)“Prof, parliamo di Maria incinta di Gesù. Mi fa strano credere che una donna possa rimanere incinta senza avere rapporti sessuali…ma com’è possibile?”

 annunciazione96Hai ragione Mara: com’è possibile?

Ed in effetti anche quella giovanissima ragazza ebrea di nome Maria, ha fatto all’angelo la tua stessa identica domanda. Ma proprio uguale, sai?!

12-Annunciazione-N-MusioDi fronte all’angelo che le diceva: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù…» lei risponde molto realisticamente: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo.

Gli esegeti (cioè gli studiosi della Bibbia che cercano di capire i significati dei testi antichi) sono concordi nel dire che il verbo conoscere nel testo sacro, va ben al di là del “conoscere” razionale e intellettuale, così come lo intendiamo noi oggi.

Lo-Spazio-Dipinto__Il-Tempo-scopre-la-Verita_g-960x360Conoscere è un atto di intimità, di confidenza reciproca, è comunione, è totale apertura e trasparenza…e molte volte, nella Bibbia, significa anche far l’amore.

Un esempio? «Or Adamo conobbe Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino (Genesi 4).

Bimbo-cosmico-3Capisci quindi che la domanda di Maria può benissimo essere tradotta così: Come può succedere che io aspetti un bambino, se non ho fatto l’amore con nessun uomo?”

Lo stesso tuo dubbio.

La Madonna si è posta il tuo stesso dilemma: com’è possibile questa cosa?

E l’angelo risponde.

Le ricorda un concetto che, se solo lo facessimo entrare bene nella nostra mente e nel nostro cuore, non avremmo più paura di niente.

slide_12Le dice: «Nulla è impossibile a Dio»

Di fronte ai nostri dubbi umani, di fronte ai nostri ragionamenti limitati, l’angelo sorride e dice chiaramente: il Dio che tutto ha creato, tutto può.

Semplice.

10606483_920378034644466_1622934824422042403_nO Dio non esiste. O se esiste, esiste da Dio!

Nulla è impossibile a Lui.

Kierkegaard ha detto: “La Strada non è impossibile, da quando L’Impossibile si è fatto nostra Strada” Continua a leggere Nulla è impossibile a Dio

I coraggiosi osano!

iphoneregoleSalve Professoressa come sta? Credo bene come sempre… o come sempre lei vuole far credere a noi. 

Le scrivo questa “lettera di sfogo” per… beh, in realtà non so perché le scrivo. Potrei sfogarmi con qualche familiare o amico caro, ma la verità è che io credo che lei mi possa capire (o almeno ci prova a capire tutti noi).

20111110-022415Ho preso il suo libro, lo sto leggendo e ci trovo storie veramente toccanti. In confronto io dovrei ringraziare Dio per la vita che ho. Sono il tipico ragazzo che tutti credono avere una vita facile. Quasi perfetta. Ma non sanno nulla. Non sanno che io, a due anni, dalla Svizzera sono tornato in Basilicata.
Per scelta di mio padre… era la sua terra d’origine (ma, detto fra noi, chi si trasferisce dalla Svizzera per andare al sud Italia?).

Abbiamo passato 10 anni d’INFERNO tra povertà e perdita. Sì, perdita di una sorella che non ho mai potuto conoscere. Mi ricordo quella scena come se fosse ieri.

Rientravo da scuola come tutti i giorni, ma era evidente che qualcosa che non andava. Mia madre era seduta a tavola, intristita, col pancione (perché era incinta) ed aveva in braccio la mia sorellina che piangeva. Ricordo che domandai cosa era successo. Lei mi guardò e, all’inizio, non aveva il coraggio di dirmi qualcosa. Ma io insistetti. M disse solo queste parole: “Tua sorella non nascerà più”. Mi crollò il mondo addosso. Ero un bambino di soli 10/11 anni e non potevo credere che fosse successa una cosa del genere. Non un’altra volta! Sì, ha letto bene: non un’altra volta. Perché quando nacque mio fratello piccolo, c’era un altro bambino con lui, nel grembo di mamma. Ma non ce la fece a nascere vivo.

Quel giorno pensai: “Perché, di nuovo, a noi? Cosa abbiamo fatto di male per meritarci questo?”

Da lì, poi, dovemmo sopportare per altri due/tre anni un’infinità di ingiustizie, difficoltà economiche ed altre situazioni che ora non sto ad elencare.

Ma comunque i miei genitori fecero di tutto per darci ciò che altri ragazzi avevano.

Io il giorno uscivo con 0,50€ e rientravo con 0,50€ perché capivo la difficoltà economica che c’era in famiglia. Evitavo di spendere anche il minimo sindacale.
Ricordo anche questa scena: mio padre seduto a tavola che dice a me, mia sorella grande, mio fratello grande, mio fratello piccolo e a mia madre: “Che ne dite se riandiamo in Svizzera?”

A quel punto mi sono alzato da tavola dicendo: “Tu ci hai portato qui, dove noi nulla avevamo e ci siamo fatti una vita da zero… hai fatto male a venire qui giù in Basilicata… Ora io qui ho amici, familiari e tutta la mia infanzia… come pensi che io mi senta nel rifarmi una vita da capo, una seconda volta, a 13 anni?”

d4d246959368d0ba24a967de6b2cc0cfE lui: “Sì, hai ragione… ma sono sbagli che, purtroppo, nella vita si fanno… ho sbagliato, lo so, ma io chiedo infatti il vostro consenso per riandare in Germania, per riiniziare un qualcosa insieme … per un vostro futuro”.

Quella stessa estate partimmo per la Svizzera. Il primo anno fu difficile: una lingua diversa, la nostalgia degli amici lasciati in Basilicata… Comunque lì continuai a giocare a calcio; era il mio sogno diventare calciatore per aiutare mamma e papà in tutti i modi possibili..

caeb3134dfe8f4e8b22b865ca60bb918Quel sogno, per ora, va avanti. Proprio per inseguire questo sogno,  ho dovuto lasciare, ancora una volta, tutte le persone a me care e riiniziare un’altra vita, in un’altra città. Voglio che i miei genitori possano essere orgogliosi di me ma lo faccio anche per me. E’ una sfida personale per poter dire: “Ce l’ho fatta!”.
Ora che sono lontano dalla mia famiglia, capisco quanto io sia stato stupido a non apprezzare ciò che avevo ogni giorno. Il valore delle persone lo si capisce quando si perdono o quando non le abbiamo più vicine fisicamente.

frasi-sul-coraggioCon questo concludo dicendo che, nonostante tutto, io sorrido sempre… o almeno non mi faccio vedere triste dagli altri.

Ora basta; non vorrei andare tanto in là e seccarla con la storia della mia vita… non mi spetto che capisca, ma mi fa piacere che lei sappia cose che altri non immaginano, perché so che di lei mi posso fidare. Sono certo che essere venuto in questa scuola ed averla conosciuta, non sia stato un caso. Buona serata prof!

Continua a leggere I coraggiosi osano!

«Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato quegli astri?» (Isaia 40, 26)

cac_hemisferic“Lei prof, che ne pensa di quello che abbiamo appena visto?

Questa è la scienza… e la fede? Dove si colloca la fede, quando si entra nel mondo della scienza?”

Sono a Valencia, nella famosa “Città delle Arti e delle Scienze”. Sullo schermo concavo di circa 900 metri quadrati dell’Hemisfèric, è appena terminato un affascinante documentario sulle stelle e chi mi ha fatto la domanda è uno dei miei alunni più svegli.

Faith-in-Science-for-SiteBello, intelligente, spirito indipendente, eppure anche lui fa fatica ad uscire dalla vecchia dicotomia tra scienza e fede. E non è il solo. Basta guardare la storia e subito si capisce che il mio studente è in buona compagnia; anche altri si sono intestarditi nel voler relegare la scienza in una stanza e la fede nell’altra.

istantanea-6-06-01-2016-21-52L’antica tentazione di chiudere Dio in un tempio, è sempre lì, a portata di mano. Il tentativo di darGli dei “confini (forse per avere l’illusione di poterLo contenere e capire) non è mai venuto meno.

Si fa fatica a vederLo dappertutto; libero come l’aria e presente come la vita. Eppure quel Non riempio io il cielo e la terra?” (Gr 23,24) è pieno di Chiarezza Infinita.

dio-stelle-paoloivOvunque ci siano stelle, Lui c’è: l’Altissimo non abita in templi fatti da man d’uomo, come dice il profeta: Il cielo è il mio trono, e la terra lo sgabello de’ miei piedi. Qual casa mi edificherete voi? dice il Signore; o qual sarà il luogo del mio riposo? Non ha la mia mano fatte tutte queste cose? (Atti 7:48-50)

In qualsiasi respiro, Lui c’è: il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell’uomo, né dalle mani dell’uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa (Atti 17, 24-25)

Ovunque io mi giri, Lui c’è! Continua a leggere «Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato quegli astri?» (Isaia 40, 26)

Dio parla ancora!

“Ma perché Dio, dopo la morte di Gesù Cristo, non ha più parlato con noi? Nemmeno attraverso angeli o profeti prescelti?”

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Un uomo sussurró: “Dio, parlami”. Nello stesso momento, un uccellino cantò. Ma Castiel_parla_con_Diol’uomo non ascoltò. Allora l’uomo gridò: “Dio, parlami”. E dietro una coltre di nuvole si sentì tuonare. Ma di nuovo l’uomo non ascoltò. L’uomo guardò intorno a sé e disse: “Dio, lascia che io ti veda”. E una stella si fece brillante nel cielo, più di quanto lo fosse stata fino ad allora. Ma l’uomo non guardò il cielo e non la vide… Allora l’uomo, arrabbiato, gridò con potenza: “Dio, fammi vedere un miracolo”. E nacque suo figlio! Ma l’uomo non si rese conto della nuova e irripetibile vita che cominciava. Allora gridò disperato: “Dio, toccami, fai ch’io ti senta”. In quel momento, Dio scese dal cielo e toccò l’uomo dolcemente sulla guancia. Ma l’uomo allontanò dalla sua guancia la bellissima farfalla e continuò la sua strada.

anim-amata_2-gifCara Desirée, Dio ci parla.

In ogni istante.

Non può fare a meno di comunicare sempre e qualcosa, a qualcuno: gli piace troppo.

Dio è Amore e l’Amore non è fatto per stare in solitudine o per fare, ogni tanto, solenni proclami. Dio ci comunica qualcosa ogni attimo.

Lui è Parola che quando “fa”, contemporaneamente “dice”, e viceversa.

image080Quando si è divertito a far esplodere vita dappertutto, ha detto: “Sia la luce” e la luce fu.

Ha detto: “Sia Desirée” e Desirée è arrivata!

Ancora oggi, anche adesso, “dice” e “fa”.

A Dio non si confà il famoso proverbio: “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. Ogni raggio di sole che passa tra i rami di un albero ed arriva fin dentro la nostra camera, è un messaggio di Dio e del suo inguaribile entusiasmo nel continuare a dire e a ridire “Sia la luce” ma anche tanto altro! Continua a leggere Dio parla ancora!

L’amore fedele oltre la morte

Lo-Spazio-Dipinto__Il-Tempo-scopre-la-Verita_g   “Cara prof, è da tanto che non le scrivo e non so da dove iniziare … beh in questo anno passato con lei ho imparato tanto e sento di essere cambiata tanto… mi ricordo la prima volta che le ho scritto … ero diversa da quello che sono ora.

Ho imparato che non tutto è come ci sembra, non tutti sono quelli che ci sembrano di essere e soprattutto ho conosciuto persone davvero speciali come lei.

Lei mi ha sempre detto che mio padre mi sta vicino, anche quando non lo sento. Beh prof, mio padre è veramente accanto a me! E’ qui quando piango, quando sorrido e soprattutto quando ho bisogno di lui. Sembra che, più tempo passa e  più trovo pezzi di lui in qualunque cosa!

Certo, ci sono sempre quei giorni in cui non mi riesco a frenare e le lacrime vengono giù…. ma asciugandole mi dico che sono forte … forte davvero ….

La persona meno forte in questo momento è mamma; ogni giorno vedo il suo sorriso spegnersi. Mi fa paura … prof! Faccio di tutto per renderla felice per farla sorridere… ma delle volte lei sorride per far felice a me … lei sta male … lo sento … la sera quando dormo, piange e chiede aiuto a Dio … perché in fondo lei ci crede ancora in Lui e nel Suo amore.

Sa oggi sono uscita con lei a fare un giretto … lei vedendo una coppietta mi fa: “Tuo padre, se ci fosse ancora, chissà quante cose avremmo fatte ancora insieme…chissà come sarebbe andata”. Io, in quel momento, mi sono sentita morire. Ho sentito che tutto ciò che ho fatto non le è bastato … mi fa stare male … credo che mia madre sia caduta e non riesca più a rialzarsi!

Io senza i suoi sorrisi sono persa…

Prof mi fa male vederla cosi … mi uccide sta cosa …. perché un amore non può durare per sempre? Perché le persone che si amano non stanno insieme per sempre!?

1220178d1269532977-puo-esserci-amicizia-tra-uomo-e-donna-prince_student-thumb “Ti amo!” disse l’uomo alla donna.

“Ti amo anche io!” rispose la donna al suo uomo.

“Ti amerò per un mesetto sicuro!” riprese l’uomo.

“Io invece sono certa che ti amerò almeno per un anno!!!” gli disse la donna, tutta entusiasta ed innamorata. Continua a leggere L’amore fedele oltre la morte

Gli abbracci; tanta salute!

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Prof, come e con l’aiuto di chi, una persona fragile, può diventare forte? Perché un abbraccio mancato mi fa star malissimo e mi fa piangere da morire? E se questo mi fa star male, come posso superare tante altre cose? (Alessandra) 

 

 

abbraccio

 

 

Ciao prof, scusi il disturbo ma volevo solo dirle una cosa:spesso penso a lei e ho voglia di abbracciarla. Tutto qui, volevo solo che lei lo sapesse 🙂 un bacio prof  (Giulia) 

 

 

A pochi giorni di distanza, due ragazze mi scrivono questi due messaggi. Li ho trovato meravigliosi entrambi.

Vabbè; sul secondo sono un po’ di parte: a chi non farebbe piacere leggere quel messaggio? Il cielo diventa più blu, i passerotti cinguettano sugli alberi del parcheggio della scuola e sento pure come sottofondo “Oh capitano! Mio capitano!” 

Abbraccio1Ma il primo messaggio mi spiega in modo molto chiaro e concreto, ciò che ho letto su tanti libri ed ho capito sulla mia pelle: siamo nati per essere abbracciati ed abbracciare!

La segretaria della mia scuola, diventata “nonna” solo due mesi fa, con gli occhi che le brillavano, mi ha raccontato: “Cri, ma tu pensa quant’è furbo! L’altro giorno lo tenevo in braccio e lo cullavo, canticchiando una canzone. Era bellissimo. Appena si addormentava, mi piegavo appena verso il lettino per metterlo giù a dormire ma, appena accennavo al movimento, lui iniziava a piagnucolare. Furbissimo! Due mesi di vita e già pronto a reclamare abbracci!”  Continua a leggere Gli abbracci; tanta salute!