Si può dire morte senza paura; il cielo è ovunque!

un-soffioneMi chiamo Emanuele, ho 21 anni e da un po’ di tempo sto pensando alla morte e a quello che c’è dopo.

Non so perché ma in questi giorni ho iniziato ad avere paura della morte. Sono uno studente universitario, frequento un gruppo giovani in chiesa ho un’ottima famiglia e una brava fidanzata.

Come mai secondo te, ho questa paura? Può darsi che stia venendo meno la fede verso Dio e non credo più nell’aldilà? 

Caro Emanuele, tutti abbiamo istintivamente paura di morire. Anche chi crede in Dio e nel Paradiso, non vorrebbe sperimentare la morte, per potervi arrivare. La paura nasce essenzialmente da quattro fattori. 

1) E’ un momento che si vive da soli.

Gli altri possono tenerti la mano, starti vicino, parlarti dolcemente… ma alla fine l’incontro è tra te e lei: la morte. Nessun altro è invitato a questo incontro intimo e solitario.

1399660346__0041_Il-settimo-sigillo-600x335Nel film sugli ultimi anni di vita di Giovanni Falcone, il giudice guardava spessissimo il film “Il settimo sigillo” di Ingmar Bergman con la famosa scena in cui un cavaliere sta facendo una partita a scacchi con la morte, nel tentativo di allontanarla, vincendo la partita.

Falcone appenderà anche un quadro con le immagini di questa stessa ossessiva sequenza (ovviamente le pedine della morte, sono quelle nere). falcone4Si intuisce benissimo che Falcone sta già ascoltando i passi della fine che si sta avvicinando inesorabilmente e in questa partita si sente solo.

Anzi; in una battuta del film, lui fa capire che la sua morte è iniziata con la sua solitudine. Guarda la scena in cui il giudice congeda la giornalista che lo sta intervistando a Pavia: “..si muore quando si è lasciati soli…” e, un istante dopo, lo schermo in bianco e nero mostra per l’ultima volta la faccia della “morte” del film di Bergman, che dice:”Ho vinto io. Scacco matto”.

 

Invece Gesù ci ha detto che non sarà la morte a vincere la partita della nostra vita! La morte sarà la nostra rinascita!

essenzialeIl Re dei Re in persona monitorerà le doglie che ci spingeranno fuori dall’utero della terra, per far entrare nei nostri polmoni l’ossigeno del paradiso! E in questa nascita, nella sala parto che congiunge la terra al cielo, ci saranno gli angeli ed i nostri cari ad aiutarci ed incoraggiarci! “Forza! Stai per rinascere! Non aver paura!”

Mia nonna, oramai sfinita da 10 interventi chirurgici, ridotta pelle ed ossa, oramai da tempo nutrita con flebo ed incapace di parlare, poco prima di morire ha spalancato gli occhi e, con lo sguardo che le brillava, guardando davanti a sé ha chiamato ripetutamente mio nonno, morto anni prima. A niente sono valsi i richiami di mia madre che, dolcemente, le diceva che lì non c’era nessuno. Niente da fare!

manomanoMMia nonna continuava a chiamarlo, piena di meraviglia e di gioia per quel che lei diceva di vedere. Il suo sguardo era vivo più che mai, la voce era entusiasta.

Dopo pochi attimi è spirata.

Steve Jobs, morente e circondato dalla famiglia, senza più forze e senza più parole, pochi istanti  prima di morire, ha iniziato a fissare il muro della sua stanza e, con gli occhi che brillavano di entusiasmo, ha esclamato per tre volte “Oh Wow! Oh Wow! Oh Wow!”. Poi ha chiuso gli occhi su questa terra.

2014-06-13 07.40.01Questa sua ultima entusiasta esclamazione fatta con gli occhi di chi sta guardando qualcosa di meraviglioso, ha fatto il giro del mondo. La storia di mia  nonna, no. Ma entrambi devono aver visto qualcosa di stupefacente!

beati-quelli-che-hanno-fame-e-seteE sono certissima che anche Giovanni Falcone, a Capaci, mentre la mafia credeva di aver messo al parola “finealla sua vita, veniva fatto ri-nascere da Dio che lo abbracciava dicendo a tutto il Paradiso: “Venite! Oggi è festa grande! Questa mia creatura, affamata ed assetata di giustizia, deve ricevere la corona della sua vittoria sul male! Oggi è festa grande!”

 

2)E’ un momento inevitabile.

Schopenhauer diceva: Non v’è rimedio per la nascita e la morte, salvo godersi l’intervallo. E noi siamo specializzati nel goderci questo intervallo, per esorcizzare le nostre paure.

lavorotesta

struzzoFicchiamo talmente bene la testa sotto la sabbia che gli struzzi sono dei principianti in confronto a noi. E in quest’intervallo, tutti dobbiamo essere obbligatoriamente felici, giovani e sani!

struzzoDalla televisione alla vita di tutti i giorni, nessuno deve pensare alla malattia o alla morte. Il solo pensiero ci infastidisce.

Godersi l’intervallo è la parola d’ordine.

Si campa una volta sola è lo slogan pubblicitario.

Carpe diem è la frase sapienziale.

All’inevitabilità della morte, noi rispondiamo con la fatalità del nostro stile di vita.  

E così la morte, quando arriverà, ci troverà come guerrieri impreparati; assolutamente fuori esercizio per riuscire a vedervi un “inizio”.

Dio_e_vicinoCon la nostra testa sotto la sabbia, ci siamo accontentati di guardare sotto terra, dimenticandoci che è più bello volgersi al cielo allargando lo sguardo a nuove possibilità! 

Il Cielo ci circonda sempre! In ogni istante. Sempre!

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla…

Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino…

Se anche dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me!”

C’è una valle più oscura della morte?

Ebbene, lì risplenderà ancora di più la luce di Dio! 

Un po’ di anni fa, in un ospedale dell’Italia centrale, stava morendo una bambina di otto anni. La leucemia l’aveva distrutta in pochissime settimane. Il pediatra che l’aveva seguita, il giorno di Natale volle starle accanto. Sapeva che aveva oramai poche ore di vita ed effettivamente, quel giorno, la bimba morì.

I genitori, innamoratissimi di questa loro unica figlia, sconvolti dal dolore uscirono dalla camera. E quel dottore, ateo ed estremamente razionale (che io ho conosciuto personalmente) non poteva certo immaginare quel che avrebbe visto di lì a poco.

papc3a0pittore1Mentre lui era accanto al corpo della bambina, intento a compilare i documenti sulla sua morte, la bimba riaprì gli occhi sorridendo e gli disse: “Oh! Il paradiso è meraviglioso! Ti prego; dì ai miei genitori che non devono piangere. Il paradiso è bellissimo! Gesù c’è ed è tanto bello!”

Poi richiuse gli occhi ed il suo cuore smise, per la seconda volta, di battere. Quel medico, ateo e razionalista, fu scioccato dalla gioia e dalle parole di quella bambina. Ricordo che molti giornalisti tentarono di intervistarlo, ma lui si rifiutò sempre. Le parole entusiaste di quella sua piccola paziente, lo avevano costretto ad alzare gli occhi al Cielo. 

 

3) Non si può prevedere.

Alda Merini diceva che la morte è come l’amore: colpisce in modo inaspettato. E questo è tragico veramente per noi che vogliamo sempre avere tutto sotto controllo. Dal meteo alla moda: noi dobbiamo sapere cosa ci aspetta, per poi prepararci di conseguenza! 

Non sapete né il giorno né l’ora (Mt 25,13)

Dovremmo tenere sempre a mente l’imprevedibilità del grande trapasso ed eviteremmo molti guai. Dio ci lascia in questa imprevedibilità proprio per spronarci a scegliere la via dello Spirito e relativizzare la dimensione terrena che passa velocemente.

nosocialnolove_follaProprio perché non sappiamo né il giorno, né l’ora, dobbiamo far tesoro di ogni frazione del tempo terreno che ci è stato donato, per diventare sempre più belli (sia “dentro” che “fuori”).

Il tempo è un continuo dono che ci offre sempre nuove opportunità.

Smettiamo di proiettare le nostre abitudini nel futuro, lasciandoci intrappolare dalla noia, dalle stupidaggini, dall’orgoglio, dall’invidia…

Se prendessimo seriamente coscienza del detto evangelico Non sapete né il giorno né l’ora vivremmo con un altro spirito. 

4) Si collega al dolore

Quando una persona sta per morire, noi diciamo che è entrato in agonia, un termine che deriva dal greco e che richiama la lotta.

Quella creatura sta lottando contro il dolore fisico (e negli anni, grazie all’intelligenza che Dio ci ha donato, abbiamo scoperto terapie del dolore sempre più efficaci) e contro il dolore spirituale.

Dio_e_vicinoQuesto dolore interiore lo conosceva bene Patch Adams, il famoso medico americano che ha dato inizio a quella che oggi si chiama semplicemente clown terapia e che ha affermato di aver accompagnato alla morte più di diecimila persone.

Il film sulla sua vita, contiene una scena meravigliosa.

Patch_AdamsUn paziente sta per morire e, arrabbiato con tutti per questo suo destino, tratta male chiunque gli si avvicini.

Mentre infermiere e medici lo accontentano, standogli il più alla larga possibile, Patch non desiste. E un giorno si presenta a lui vestito da angelo. Guardati la scena su youtube perché è fantastica!

Il suo obiettivo è farlo uscire dal suo isolamento, aiutandolo a tirar fuori la rabbia e la risata, insieme. Lo provoca con la sua mascherata  angelica, facendo con lui una specie di gara improvvisata su ciò che è la morte. E in quel gioco ironico, il paziente ricomincia a ridere, a vivere, a relazionarsi.

Chi ha vinto la gara, tra i due? Non so…giudica te! Io ti racconto la scena.

 

Patch Adams (aprendo con aria ironicamente solenne un libro) inizia a leggere: “Morte: morire, spirare, trapassare, spegnersi, consumarsi, ingrassare le margherite, ingrassare i cavoli, passare a miglior vita, deceduto, dileguato, dipartito, defunto. Morto freddato. Morto schiantato. Morto finito. Morto stecchito. L’ultimo respiro. Pagare un debito alla natura. Il grande sogno. Dio che ti dice: -Rallenta-”

Paziente (nonostante le sue esili forze, con aria minacciosa gli agita contro il suo dito indice): “Io ti…ti…” (ma poi, con l’aria di rivalsa di chi vuol vincere la gara, lo fissa e con la mente concentrata dice) Rendere l’anima

Patch Adams si avvicina al letto e risponde sorridendo: Sdipanarsi dal groviglio mortale

Paziente:Arrivare all’estremo traguardo

Patch Adams: Fare l’occhiolino per un incredibile periodo di tempo”

Paziente:Ritrovarsi col fiato decisamente corto

Patch Adams: Fare la fine del pistolero imbranato

Paziente: Cibo per vermi

Patch Adams: Stendere i piedi

Paziente:Prendere l’ascensore

Patch Adams: Passarealla cassa

Paziente:Andarein licenza illimitata

Patch Adams:Se ti sotterrano a culo all’aria, so dove parcheggiare la bici

Paziente:Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah!!!”

Patch Adams:Yyuuhhuuuu!!!”

E felice, trascina fuori dalla stanza il paziente sul suo letto, gridando nel corridoio: “Scende in pista il numero 9 in sella a Morfina seconda! Yyhheeaaa!!!!”

Paziente: Ah ah ah ah ah ah ah ah ah!!!” 

Caro Emanuele, la paura della morte è umana e naturale, ma noi possiamo chiedere in dono degli occhi divini per vedere “oltre”.Cieco-guarito-da-GesuLa paura la possiamo trasformare in Speranza e la solitudine in Fede. 

Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me..io vado a prepararvi un posto, perché siate anche voi dove sono io”(Gv 14)

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2 pensieri su “Si può dire morte senza paura; il cielo è ovunque!”

    1. Grazie Chicco!!!
      Era una settimana che mi chiedevo se mettere in rete o no questo pezzo.
      L’argomento era delicato e…
      ma poi, stamattina, mi sono svegliata alle 5, mi sono alzata, ho fatto un chiacchierata con Colui che le idee le fa venire e Gli ho chiesto una consulenza urgente.
      Mi è sembrato di capire che Lui approvasse. 🙂
      Ho dato gli ultimi ritocchi ed ho messo in rete.
      E’ stato un boom di contatti!
      Forse anche per il tema delicato di cui nessuno parla ma di cui c’è un gran bisogno di chiarimenti speranzosi.
      Grazie Chicco per essermi stata vicino nel cammino in rete di questi mesi!
      A settembre, quando ho aperto questo Blog, non avrei mai immaginato che pochi mesi dopo avrei tenuto una rubrica settimanale su Zenit (sempre su articoli del Blog).
      Non avrei mai immaginato che a settembre 2014 il Blog sarebbe diventato un libro!
      Anzi, stiamo pensando al titolo, con i ragazzi…se hai qualche idea:)
      Grazie per aver condiviso questo pezzo sulla pagina di Chiara Luce!!!
      E grazie a Dio che, fin da piccola, mi ha fatto amare scrivere.
      Sono felice di aver condiviso in rete ciò che faccio da anni con i miei studenti.
      Il Blog l’ho fatto solo per l’insistenza di due mie amiche…quando io no. capisco bene, Dio mi circonda di persone che capiscono meglio di me.
      Sugli altri ho delle belle intuizioni…per quanto riguarda me, invece, sono un piccolo disastro. Ma Dio mi manda sempre altri fratelli a chiarirmi le idee.
      Bella Compagnia quella dei Cristiani!!!

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