Aborto: il dolore delle donne

556600_4496542462539_1281345891_nQuando, entrando in classe, incrociai il suo sguardo per la prima volta, rimasi senza parole. Non avevo mai visto degli occhi azzurri, trasparenti e affascinanti come i suoi.

La bellezza quasi etera del suo viso, i suoi capelli biondi e il suo sorriso dolce e ribelle insieme, non lasciavano trasparire quasi mai la rabbia e la sofferenza che si portava dentro.

Ma niente mi avrebbe preparato ad aiutarla nel suo evento più doloroso.

Era primavera e la vita, oltre a sbocciare nei campi, aveva iniziato a sbocciare anche dentro di lei. Un giorno mi confidò questa sua situazione, insieme alla marea di problemi familiari (sia suoi che del suo ragazzo) che pesavano sulle sue giovanissime spalle. Continua a leggere Aborto: il dolore delle donne

Io so che tra due giorni scriverai una canzone per me!

bono_wideweb__470x308,0Era il 1995 e Pavarotti stava organizzando il suo Pavarotti and Friends a Modena.

Il cantante lirico voleva assolutamente tra i suoi ospiti  Bono (il famoso cantante irlandese degli U2).

Inizierà a tempestare di telefonate la sua segretaria per parlare con l’artista, ma ogni volta era un fiasco.

Bono in persona racconterà divertito: La prima volta che ho parlato con il maestro è stato al telefono, Mi stava tormentando da giorni. Ogni volta che chiamava diceva alla mia segretaria “Salve, sono Luciano Pavarotti, potrebbe dire all’onnipotente di richiamarmi! Per favooree!!!!”

La segretaria rideva … dopo un po’ Pavarotti richiamava.

Fu incredibilmente tenace e quando finalmente riuscì a parlare con Bono, gli disse semplicemente: Continua a leggere Io so che tra due giorni scriverai una canzone per me!

Il tradimento è per tutti

tradimento250Mi scrive un’amica toscana che incontro annualmente sotto l’ombrellone vacanziero; “Cara Cri, dopo tanti sospetti questa notte ho avuto una triste conferma; una persona a me molto cara tradisce sfacciatamente il proprio coniuge da mesi. Quanta sofferenza si provoca a se stessi e agli altri per una stupida attrazione! Sono tanto triste perché penso alla sofferenza dei figli!”

Che dire?

Cioè: lo sappiamo (eccome!) cosa ci sarebbe da dire.

In realtà, infatti, sul tradimento abbiamo dei punti fermi (a volte sensati, a volte preconcetti) intorno a cui giostriamo le nostre riflessioni.

Cerco di riassumerli. Continua a leggere Il tradimento è per tutti

Lottare e sfidare Dio, fa (il) bene! Tratto da Giacobbe e da una storia vera…

 

la-locandina-di-il-figlio-della-luna-149947_mediumQuando il buio entra nella nostra anima, può capitare di pronunciare la parola disperazione”.

Allora, prima che sia troppo tardi, ci si deve alzare in piedi per tentare di salire la montagna della Speranza.  Lungo il cammino si può anche urlare, con tutta la rabbia di creatura che abbiamo addosso: “Ti pregooo! Non lasciarmi da solo!!!”

E se, nell’urlare, ci sentiamo anche un po’ degli illusi, ci viene in aiuto la testimonianza di chi, quell’urlo, l’ha fatto prima di noi e ne ha sperimentato l’efficacia.

Ieri sera, dopo una difficilissima giornata, stavo malinconicamente cercando in tivù qualcosa da guardare quando, all’improvviso, mi sono bloccata su TV2000,  attirata da una scena con una madre grintosa che si ribellava ai medici, intenti a convincerla che suo figlio sarebbe stato per sempre “un peso”.

Non mi sarei mai fermata a vedere quel film se non fosse stato tratto da una storia vera.  Continua a leggere Lottare e sfidare Dio, fa (il) bene! Tratto da Giacobbe e da una storia vera…

Il giorno in cui, ad Assisi, mi convinsi che il caso non esiste

9087275565_064efef926_z “Prof, quando lei raccontava delle coincidenze strane che, a volte, le succedevano, io ci credevo ma, contemporaneamente,  pensavo che spesso se le creasse…  come se, per forza, nelle coincidenze che le si presentavano, lei dovesse trovarvi un segno per farlo suo.

Ora lei sa quanto io desiderassi andare ad Assisi e sa anche la storia del “quadro” francescano che mi è stata regalato.

Il mio desiderio di andare ad Assisi era così forte che mi sentivo quasi spinta ad andare “lì”, dalla netta sensazione che “lì” avrei trovato qualcosa di prezioso.

Poi domenica mattina il mio ragazzo, dopo aver rifiutato tantissime volte di accompagnarmi, improvvisamente mi dice che avremmo fatto insieme un viaggio ad Assisi!

Ero felice, anche se avevo la consapevolezza che quel viaggio, per lui, non avrebbe mai avuto la stessa importanza che gli attribuivo io.

Con questa premessa ho frenato l’entusiasmo.

Nelle chiese (specie santa Chiara e san Francesco) cercavo di pregare…ma mi bloccavo perché stavo con il mio ragazzo… lo facevo…ma non come avrei voluto… a 360 gradi… quindi diciamo che, ritornando, mi era rimasto un senso di insoddisfazione.

Poi, la notte seguente, ho fatto un sogno strano, brutto… ma finito bene!

E stamattina, cercando di dargli un significato, ho avuto un risveglio bellissimo.

Una sensazione di grande serenità (e lei conosce il mio carattere difficile che non si lascia facilmente andare!)

Tutto l’insieme mi ha lasciato qualcosa di bello “dentro”…insomma, sono felice!

Io le ho scritto perché glielo volevo proprio raccontare!

Sarà stato Assisi??

Cmq ha ragione… andare lì con certi occhi… ti ripaga!” Continua a leggere Il giorno in cui, ad Assisi, mi convinsi che il caso non esiste

Sesso: sport estremo per persone delicate

much-in-bacio lautrec_bacio il-bacio-di-Klimt-definitivoVi prego: non leggete questo post se oggi non avete voglia di reggere una persona (me!) che ha deciso di essere sarcastica e severa, soprattutto con le giovani donne.
Ieri, nel post che ho scritto,… volutamente non ho approfondito un punto…ma oggi mi sento ispirata. Se continuerete a leggere lo farete a vostro rischio e pericolo!
Vi arrabbierete, vi offenderete e, probabilmente, quel “mi piace” non lo cliccherete mai!
Credo che sarete anche tentati di cancellarmi dai vostri contatti, irrimediabilmente delusi da ciò che avrete appena letto.

Penso che sia inutile dire che sto scrivendo questo post per il tanto (tantissimo!) affetto che nutro per giovani ragazzi/e con cui passo il tempo tutti i giorni (attenzione: gli adulti queste premesse le fanno quando devono essere feroci!)

MA COME SIAMO ARRIVATI A RENDERE PUBBLICA IL PIÙ POSSIBILE LA SFERA SESSUALE, FACENDOLA DIVENTARE UN BANALE ESERCIZIO GINNICO ATTO A VINCERE LA MEDAGLIA DELL’ESIBIZIONISMO?

Me lo chiedo tante volte!

Me lo chiedo, per esempio, ogni volta che vedo in rete ragazzi/e che postano la foto in cui si baciano (“sembra” appassionatamente) sulla bocca con il partner del momento, facendo però intuire che la foto è stata tagliata per non far vedere il loro braccio teso per scattarsi la foto da soli e poi postarla.
Non sto parlando, quindi, della coppia che si bacia teneramente, sorpresi furtivamente da un fotografo intenerito da tale immagine di amore.
Sto parlando dell’istinto di apparire, baciando! Continua a leggere Sesso: sport estremo per persone delicate

L’eroe maschio fa sesso in pubblico… la donna facile acconsente. Semplice, no?!

rod12 r-SLANEGIRL-large570Mi scrive una mia amica: “Cri, hai letto questa notizia? Ma tu che ne pensi, visto che stai sempre in mezzo ai ragazzi? Io sono arrabbiata nera con questa forma di cyber bullismo!!!” La storia è presto detta: un’adolescente, in un concerto di Eminem, viene fotografata in ginocchio davanti ad un ragazzo. Dalla foto si evince che non stesse propriamente pregando, ma che fosse impegnata in qualcosa di molto più “pratico”. Il protagonista maschile della vicenda ha le mani alzate in segno di vittoria. Ovviamente la foto ha fatto il giro del mondo e il mondo intero ha massacrato la ragazza ed osannato il ragazzo. Risultato: l’adolescente, sconvolta dalla montagna di insulti ricevuti, è stata ricoverata all’ospedale e la polizia ha aperto un’inchiesta (l’ipotesi di reato è diffusione di materiale pornografico a sfondo pedofilo).

1) Quando ho visto la foto, ho pensato: Continua a leggere L’eroe maschio fa sesso in pubblico… la donna facile acconsente. Semplice, no?!

Il suicidio di Sara

20130821_120801Chissà cosa è passato per la mente di Sara (uso uno pseudonimo) il 14 marzo scorso quando, dopo aver appoggiato lo zainetto scolastico lungo il passaggio sul Ponte delle Torri di Spoleto, ha deciso di mettere la parola “fine” alla sua vita.
Aveva 17 anni ed il suo corpo è stato trovato nella scarpata sottostante.Ieri, prima di passare su quel ponte, pensavo a lei ed al fatto che stavo passando sopra i suoi ultimi passi. Lasciamo da parte le statistiche sennò ci deprimiamo (sembra che dal ’56 al’94 il tasso dei suicidi sia aumentato del 245%).
Mi sforzo anche di non farmi sotterrare dalla tristezza infinita quando mi dicono che il suicidio è la seconda causa di morti tra i giovani.
Un dato, però, lo ritengo importante: il tasso di suicidio dei giovani tra i 15 e i 19 anni è 6 volte maggiore del tasso di suicidio tra i 10 e i 14anni. E dato che io lavoro con ragazzi/e tra i 15 e i 19 anni e anche lo scorso anno alcuni mie studentesse mi hanno parlato apertamente (o scritto) di pensare al suicidio…la mia passeggiata su quel ponte mi ha portato in un vortice di pensieri.
Per esempio non posso non aver chiaro che tra i 15 e i 19 anni si vive un momento evolutivo in cui ci si interroga sul significato della vita, della morte e dell’esistenza e, la mia sensazione è che questi ragazzi non vogliono morire.
Non desiderano porre la parola “fine” alla loro vita, ma al loro dolore!

Anche Shneidman (il padre della suicidologia) aveva indicato come ingrediente base del suicidio, lo psychache.
Lo traduciamo così: “DOLORE MENTALE”. Credo che tutti noi possiamo capirlo perché tutti noi abbiamo passato momenti di intensa afflizione.
E’ una sofferenza mentale persistente che ci tormenta e ci invade.
Tale profondo dolore Continua a leggere Il suicidio di Sara

In viaggio con il “fattore X”!

sole e luna PicsArt_1376885996043Viaggiare mi è sempre piaciuto e, grazie a
coincidenze fortunate ad al mio lavoro di insegnante, di viaggi ne ho fatti
molti. Incoraggio anche i miei alunni a muoversi (negli ostelli, mangiando
scatolette di tonno, dormendo in tenda…l’importante è viaggiare) e, vedendo
questa mia passione, un mio passato Dirigente Scolastico mi aveva anche  nominata responsabile per l’intera scuola per l’organizzazione dei viaggi di  istruzione.
Amo viaggiare? Certo!

Eppure…eppure quando ieri una mia cara amica (ex collega nonché bravissima
insegnante di lettere) mi ha spedito un link, chiedendomi: “Cri, che ne
pensi?”, ho avuto, di nuovo, di fronte a me, la matematica certezza che
viaggiare non allarga automaticamente mente e cuore (e questa regola vale per
tutti, plurilaureati come analfabeti).
http://www.doppiozero.com/materiali/contemporanea/una-stanchezza-che-cura

Per viaggiare ci vuole il “fattore X” e il “fattore X” è la contemplazione. Passiamo
tutto l’anno in iperattività e questo ci stanca tanto (almeno per me, è così).
Ma noi abbiano il potere di far buon uso di questa “stanchezza”,
trasformandola in “cura”.
La cura?
La cura è  Continua a leggere In viaggio con il “fattore X”!

Garibaldi e i Fratelli Musulmani

20130818_163420Ogni volta che vengo a Citerna, cerco di immaginare
Garibaldi ed Anita dormire insieme in questo bellissimo luogo dell’Umbria settentrionale, a due passi da Arezzo.

Così anche ieri, di fronte ad un’immagine di Garibaldi trovata nel centro di Citerna, riflettevo su Garibaldi, potente icona laica del Risargimento.

Già: lo stato laico. Ci credo talmente tanto al rispetto della laicità dello Stato, che anche a scuola, mi trovo profondamente a disagio quando si propone
agli studenti qualche momento di preghiera (con la partecipazione libera, si intende).
Guardo Garibaldi su questo muro di Citerna e penso: “Giuseppe, lo sai che Gesù Cristo aveva intuito perfettamente che mischiare religione e Stato non va bene!”
Gli faccio l’occhietto e ripenso a Gesù Cristo che è il primo a formulare il
concetto di laicità quando afferma: Date a Cesare quello che è di Cesare
e a Dio quello che è di Dio”.
Gesù è il primo a distinguere il potere religioso da quello politico.
Prima dell’avvento del cristianesimo infatti, in tutte le società arcaiche
vigeva un sistema teocratico: il capo politico era anche il capo religioso.
Con Gesù tutto cambia.

Mentre riflettevo su questa opportuna distinzione propostaci da Gesù (frase che
meriterebbe una ben più approfondita riflessione), mi arriva sul mio cellulare
un aggiornamento su ciò che sta succedendo in Egitto con i mitici Fratelli
Musulmani.
Già: Continua a leggere Garibaldi e i Fratelli Musulmani