Lo amo…non lo amo … mi ama…non mi ama … prooof, aiutooo!!!

PicsArt_1377355047522“Prof posso chiederle una cosa?
Due ragazzi si amano, stanno insieme e sono felici. Un giorno però, si lasciano perché costretti da circostanze “esterne”.
Continuano però a volersi, anche se lei ha una piccola storiella con un altro e lui si diverte con altre.
Secondo lei, é possibile tornare ad essere la coppia felice di un tempo, nonostante i rancori e la miriade di problemi passati?
Una volta che siamo stati feriti, che fine fanno questi rancori e rimpianti?
Si può riuscire a superarli?
Ma come si fa a dimenticare ciò che ti ha fatto tanto male?
Dobbiamo andare avanti come se nulla fosse?
Oppure ci pensa l’amore a far superare tutto?
Ma cosa é l’amore?
Perché io, a volte, sento qualcosa di cosi immenso che mi cambia e mi fa fare cose che mai avrei pensato di fare! A questo ragazzo io ho detto il mio primo “ti amo” sincero: eppure ora non so se valga la pena battermi per lui, con ogni mezzo, o lasciar perdere.
L’amore, come nasce può anche andarsene?
Possono due persone ritrovare quello che hanno perso?”

Cara Angelica, vorrei intitolare questo tuo scritto PROVE GENERALI DI AMORE. Continua a leggere Lo amo…non lo amo … mi ama…non mi ama … prooof, aiutooo!!!

La lingua di sant’Antonio e il credit crunch!

sant'Antonio da PadovaL’8 aprile 1263, quando i frati trasferirono i resti mortali di Sant’Antonio nella nuova Basilica, nell’aprire la cassa videro che la lingua non s’era decomposta, ma era intatta.

Erano passati 32 anni dalla sua morte e quella lingua ancora era intatta!
I frati, allora, decisero di far vedere a tutti questa “benedetta” lingua.
La prima volta che la vidi (circa 20 anni fa), nella Basilica di Padova, provai per lo più un senso di ribrezzo e guardai questa esposizione con il senso di superiorità di chi, oramai, si tiene ben lontana dalla mentalità medievale. Probabilmente anche l’agosto scorso, guardando l’enorme manifesto esposto fuori la Basilica padovana che invita a festeggiare i 750 anni della scoperta della lingua incorrotta di sant’Antonio, avrei sorriso ironica e con aria di leggera superiorità, se non fosse che Continua a leggere La lingua di sant’Antonio e il credit crunch!

Prof, la morte è difficile da capire

Santuario Madonna della Corona    Caro Luca,
quando ieri mattina mi è arrivato il tuo messaggio su WhatsApp, non volevo risponderti in maniera breve e frettolosa, utilizzando il cellulare.
Il tuo messaggio l’ho letto e riletto: “Buongiorno prof….allora: capisco che possa succedere che, a 26 anni, si muoia. Ma una ragazza della stessa età può perdere, nel giro di sette anni, due fidanzati? Non ci voglio credere!”

Mi dispiace tantissimo e, pur rispettando il tuo dolore, vorrei tentare di risponderti qualcosa di sensato. Si dice che, quando qualcuno soffre per la morte di una persona cara, la cosa migliore sia fare silenzio. Ed in genere, anche io rispetto questa regola.
Ma tu sei stato un mio alunno, in classe tante volte abbiamo affrontato il tema della “morte” e con te, ora, non me la sento di trincerarmi dietro il silenzio (che, più che saggezza, potrebbe rivelarsi una stagnante prudenza).

Morire giovani è un’ingiustizia?
Sì; è una grande ingiustizia!
Ma non so bene per quale motivo (probabilmente per il nostro innato desiderio di trovare un capro espiatorio con cui prendercela) ci venga istintivo pensare che sia stato Dio a volerlo.All’improvviso Dio diventa il nemico da cui difendersi o, quanto meno, nella nostra mente si forma l’immagine di un Dio bizzarro che gode nel metterci alla prova per tastare la nostra fede.Questa idea ci distrugge perché, se non possiamo fidarci neanche dell’Onnipotente Creatore della vita, a chi potremo chiedere aiuto?
Per questo, prima che arrivino dolori così grandi, è bene prepararsi ad essere forti e combattenti contro la tentazione di vederci “soli emaledetti”.

Prima passo: giorno dopo giorno, parlare con Dio perché Lui entri dentro di noi sempre di più, facendoci percepire che Lui è il Re dell’Universo e che noi siamo destinati ad essere, PER SEMPRE, i figli del Re.

Secondo passo: capire che non è il numero degli anni a rendere una vita”grande”.
Ma questo tu lo sai: quante frasi filosofiche o quanti aforismi si leggono anche su FB, per ribadire questo concetto.
Eppure, alla resa dei conti, ritorna la matematica umana a fare da padrone nei nostri giudizi.
Facciamocelo entrare bene nel cuore: siamo nati per essere figli dell’Eterno e Dio guarda oltre il numero degli anni.
Ha un obiettivo più grande: farci vivere per sempre e farci reincontrare tutti in paradiso!

Terzo passo: se un bambino o un ragazzo subisce l’ingiustizia di morire precocemente, certamente Dio lo abbraccerà per riequilibrare tale ingiustizia con la sua Giustizia, rendendogli, per l’eternità, il centuplo della gioia di questa vita.
Potrei citarti tanti passi biblici e tante storie di mistici o di NDE, ma a che servirebbe? Questo è un cammino personale, pure faticoso, che nessun altro potrà fare al posto tuo.

20130822_164236Ieri pomeriggio, mentre avevo nella mente, come un chiodo fisso, il tuo messaggio, ho visitato un luogo di cui non conoscevo neanche l’esistenza fino al mese scorso: la Basilica Santuario della Madonna della Corona.
Non ti descrivo la sua bellezza: la vedrai nelle foto che ho caricato su FB per te.Mi è invece rimasta impressa la statua di Maria che è venerata nel santuario(anche quella fotografata il più vicino possibile, per te) : ha una corona in testa come ogni Regina che si rispetti ma il suo scettro d’oro è strano: è un figlio morto troppo presto, tra torture e solitudine, che lei tiene tra le sue braccia materne.
Un evento di un’ingiustizia incredibile!
Nel ventre di quell’ingiustizia,  Continua a leggere Prof, la morte è difficile da capire

Buon giorno buona gente! Che la misericordia di Dio entri!

Buon giorno, buonPoggiobustonea gente!”
E’ il 1209 e Francesco d’Assisi entra nel borgo poverissimo di PoggioBustone, salutando così i suoi abitanti.
Sarà il nome, ma mi ha ricordato la semplicità di Papa Francesco, che inizia sempre i suoi discorsi, con il suo “Buongiorno” o “Buonasera”.

San Francesco ha circa 28 anni e la memoria del suo passato giovanile, fatto di tanti errori e di molta voglia di potere, è ancora lì sulle sue spalle.
Il senso di colpa ancora lo afferra e lo fa star male.
Sarà che ho fatto la mia tesi sul senso di colpa per capire sempre meglio le sfaccettature di questo sentimento, ma Francesco d’Assisi mi ha ricordato l’intera umanità e la fatica di ogni essere umano di sentirsi un perdonato.

Con Gianni ci siamo inerpicati sulla strada che conduce fino all’eremo; luogo solitario, immerso in una natura che somiglia ancora a quella che Francesco vide e amò. E’ circondato dai boschi verdeggiati e apre lo sguardo su un panorama che ha del mistico!
Qui Francesco ebbe la visione che gli confermò il perdono per i peccati giovanili.
Povero Francesco; anche lui, benché santo, era un uomo ferito dal suo passato, proprio come capita a tanti di noi. E’ dovuto intervenire Dio stesso per dirgli: Continua a leggere Buon giorno buona gente! Che la misericordia di Dio entri!

Rilassiamoci e scopriremo colori affascinanti anche nel mare in tempesta!

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All’improvviso il bagnino ha iniziato a chiudere tutti gli ombrelloni.
Io ero al sole a leggere e lui mi ha chiesto scusa per questa emergenza. Alzo lo sguardo, giusto in tempo per vedere la spiaggia svuotarsi.
A quanto pare entro dieci minuti sarebbe arrivato un temporale con tromba d’aria annessa. Mi sono alzata lentamente dal lettino per andar via dalla spiaggia quando, nell’orizzonte scuro, tanti fulmini sembravano uscire dall’acqua.
Il mare era diventato verde smeraldo e le onde spumeggianti mi ricordavano la potenza della natura.
Ho preso il cell per far restare in me, il ricordo del cambiamento repentino della natura.
Finchè ho potuto sono restata in spiaggia.
Voi non ci crederete, ma tra la foto con il mare brillante e le due foto con il mare verde smeraldo, ci sono solo dieci minuti di tempo.

Il mare e la vita hanno molto in comune. Rilassiamoci.
A volte, invece di scappare subito di fronte ad un temporale improvviso, potremmo fermarci per scoprire, anche lì, dei colori affascinanti!

Mai sazi di amore!

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“Zia, dormiamo in spiaggia, vicine vicine?”
“Certo, amore!”

“Zia, prima di dormire, mi racconti di quando babbo e mamma si sono innamorati? Poi dormo.”
“Certo, amore! Un giorno Francesco tornò a casa, dicendo che aveva conosciuto una ragazza bellissima che si chiamava Roberta e…”

“Zia, mi racconti di quando io ero dentro la pancia di mamma? Poi dormo.”
“Va bene, Margherita. Un giorno, tutti felici, Francesco e Roberta vennero a trovarmi esclamando che avevano una grande bellissima novità…”

“Zia, mi racconti di nuovo di quando babbo e mamma si sono innamorati? Poi dormo.”
“Un giorno Francesco…”

É stata dura ma alla fine Morfeo l’ha presa tra le sue braccia.
Io ora la guardo e penso che siamo tutti cone Margherita: mai sazi di amore!

Mannaggia al diavoletto che c’ha fatto litigà; pace, pace e libertà!

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Stamattina Filippo urla: “Ziaaa!!! Andiamo di sotto e mettiamo “Giro girotondo” al computer, così lo balliamo insieme!”

Margherita, che non vuole essere da meno, grida: “Nooo!!! Mettiamo “Alla fiera dell’est” e la cantiamo insieme!” 

E mentre i due personaggi (di due e cinque anni ciascuno) litigano, intervengo sorridendo, con l’ottimismo di chi è certo che porterà la pace: “Tranquilli! Metteremo sia “Girogirotondo” che “La fiera dell’est”! Non litigate!” 

Filippo e Margherita, per un attimo, sembrano aver apprezzato l’iniziativa e mi guardano soddisfatti lanciandosi, l’un l’altro, occhiate furtive di vittoria.

Poi, mentre io cerco sul pc le due benedette canzoncine, ecco Margherita che ricomincia con una nuova idea: “Però, zia, metti per primo “Alla fiera dell’est!” 

Filippo alza le antenne ed urla: “Nooo!!! Prima metti “Girogirotondo!” 

“Nooo!!! Prima “Alla fiera dell’est! Ziaaaa!!! Ti prego!!” 

“Ziaa!!! Metti “Girogirotondo”! Daiii!!!” 

Io penso: “Per far andare d’accordo questi due ci vuole un miracolo!” Continua a leggere Mannaggia al diavoletto che c’ha fatto litigà; pace, pace e libertà!