L’indulgenza plenaria: un viaggio tra le regole umane e la misericordia di Dio

Snoopy-DanceGrazie!!! Finalmente ho capito cos’è l’indulgenza plenaria! mi scrive Barbara.

E’ appena uscito su Zenit il mio articolo sull’indulgenza plenaria del 2 agosto ad Assisi che subito posso iniziare a saltellare tra una sedia e l’altra della cucina, per l’entusiasmo. http://www.zenit.org/it/articles/l-indulgenza-plenaria-in-parole-semplici

immagine-portanteSono felice quando sento espandersi il perdono di Dio, perché vedo tanti ricongiungimenti tra Lui e noi. Chissà che festa grande ci sarà, in Cielo, per ogni peccatore che si lascia nuovamente accarezzare da Dio! Sono convinta che siamo più noi a mancare a Lui che non Lui a noi.   Dopo quell’articolo un lettore ha scritto invitandomi a ricordare le condizioni per ricevere tale indulgenza. Ha fatto bene e lo ringrazio.

2agostoEffettivamente io non le avevo scritte, ma per due motivi:

perché andando alla Porziuncola almeno una volta al mese, so che in ogni dove si trovano dei foglietti con su scritto tali condizioni;

e perché avendo il sospetto che la gente non conosca il “senso” dell’indulgenza (più che le regole), proprio su questo mi ero soffermata. Per i più, infatti, tale parola viene collegata ai libri di storia, i quali (proprio per il loro contributo storico) si soffermano più su Lutero, papa Leone X, Johann Teztel e la banca dei Fugger che non sul significato teologico e spirituale del “tesoro divino” a nostra disposizione. 

Comunque è giusto essere precisi e conoscere le condizioni che la Penitenzieria Apostolica ha redatto per aiutare tutti noi a ricevere l’indulgenza con la dovuta consapevolezza.

news_1443_indulgenza“L’indulgenza plenaria si può ottenere solo una volta al giorno. Ma per conseguirla, oltre lo stato di grazia, è necessario che il fedele – abbia la disposizione interiore del completo distacco dal peccato, anche solo veniale; – si confessi sacramentalmente dei suoi peccati; riceva la SS.ma Eucaristia (è meglio certamente riceverla partecipando alla S. Messa; ma per l’Indulgenza è necessaria solo la S. Comunione); preghi secondo le intenzioni del Sommo Pontefice”. 

Ma ora volentieri metto in comune con voi quei quattro pensieri che mi arrovellano la S_Maria_degli_Angeli20mente quando penso alle regole umane e alla libertà d’amare di Dio. Sono interrogativi che vengono a galla, ad esempio, quando leggo il quesito che papa Onorio III fece a Francesco, dopo aver ascoltato la sua appassionata richiesta di indulgenza: Ma quanti anni vuoi? E quanto d’indulgenza io vi debba porre?

Ecco: a me sarebbero cadute le braccia. A Francesco no perché, uomo del suo tempo, sapeva che sarebbe già stato un successo ottenere un’indulgenza senza offerte”.

festaporz12Quindi, alla richiesta di specificare il numero degli anni, rispose: Padre santo, piaccia alla Santità Vostra non darmi anni ma anime!”. Anche il Papa rimase spiazzato da tale risposta, tanto che meravigliato disse: Come, vuoi anime?”.Ecco: qui mi fermerei un momento.

Francesco, in quel frangente, parlava e chiedeva, ispirato direttamente da Dio (lo specifica chiaramente un antichissimo racconto che anche Sabatier e Faloci hanno giudicato come la più genuina narrazione dello straordinario evento).

Dvignette_27io vuole anime.

Dio ama ogni anima.

Dio crea, tiene in vita ed accarezza ogni essere umano.

Come un amante contempla l’oggetto del suo amore, lo protegge, lo segue in ogni passo…ed è pure geloso.

vignette_16Il problema nasce dal fatto che siamo noi a non crederci veramente. Il peccato originale ha messo in noi un dubbio profondissimo che ci porta a sospettare di Dio.

Ma mi amerà davvero?

Ma mi avrà perdonato sul serio?

Ma mi starà vicino veramente?

adamo 9Dubbi…domande…

Dio ci insegue innamorato e protettivo e noi continuiamo a nasconderci dietro un cespuglio, spesso per paura della sua punizione.

Per cui ci viene naturale pensare che un perdono divino si ottenga, dando qualcosa in cambio.

In altre parole: il perdono bisogna meritarselo. Ma che potremo fare mai per meritarci la misericordia di Dio?

11013195_1610729435844172_7888716648436924105_nDon Luigi Verdi, nella bellissima catechesi che ha fatto alla trasmissione “Beati voi”, ha detto: “Io credo che la misericordia di Dio è solo sua. E’ la sua unica ricchezza…è qualcosa di inaspettato…E’ come quando pensavi di cadere, e non cadi. Pensavi di non farcela e ce la fai. E’ come l’arcobaleno che arriva quando meno te l’aspetti. E non arriva quando il cielo è sereno ma quando nel cielo ci sono ancora nuvole nere… Il perdono di Dio è un abbraccio tra la luce di Dio e le nostre vere lacrime

Gesu' AmoreSono quelle vere lacrime che ci fanno rinascere.

San Francesco lo sapeva, per questo dice ad Onorio III: “Voglio, Padre santo, se piace alla Vostra Santità, che quanti confessati e contriti, e, com’è dovere, assolti dal sacerdote, entreranno in quella chiesa, siano liberati dalla pena e dalla colpa, in cielo e in terra, dal giorno del battesimo fino al giorno e all’ora dell’ingresso nella detta chiesa”.

Dobbiamo diventare accumulatori seriali dell’amore di Dio!

Non fermarci alle regole umane (che pure vanno fatte proprio perché siamo umani) ma, se possibile, andare oltre.

Perché?

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Perché Sta bene aver peso e misura in tutte le cose… meno che nell’Amore di Dio” (Teresa di Lisieux)

 

 

 

 

 

 

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6 pensieri su “L’indulgenza plenaria: un viaggio tra le regole umane e la misericordia di Dio”

  1. Ciao, Cristina. Volevo scriverti in merito all’indulgenza. Non vi avevo mai posto attenzione. Ma è da quando nella tua pagina facebook hai pubblicato alcuni articoli, che mi interrogo.
    Allora ho preso il mio libro di preghiere e ho trovato la spiegazione tecnica per come ottenerla. Da un lato mi sono entusiasmata, tanto che ho contattato il mio “prete” per la confessione per “partecipare” anche io: vorrei approfittarne per eliminare tutte le zone oscure della mia vita, che nonostante tutto, rimangono e non mi permettono di sorridere al 100%. Peccato che nella mia parrocchia le confessioni non vengono fatte tutti i giorni, per cui vado fuori “tempo” con la festa del Perdono di Assisi. Ma visto che Dio non è un ragioniere, come dici tu :D, lo farò lo stesso e poi mi recherò in una parrocchia francescana.
    Ho scoperto, infatti, che la parrocchia di cui in “teoria” faccio parte ma frequento di rado perché vado in un’altra è francescana.
    Nello stesso tempo, però, stavo per andare in tilt mentre leggevo tutti quei casi in cui si può “usufruire” dell’indulgenza: da un lato ho sorriso, perché molte volte ho partecipato senza saperlo, da un lato mi sono intristita perché ho pensato a tutti gli esseri umani non cattolici, ma credenti in Dio e mi sono chiesta che fine farebbero.
    Ma, grazie a questo tuo articolo, mi sono ricordata della misericordia di Dio.. 🙂
    Una domanda: “funziona” davvero partecipare all’indulgenza? O meglio: cosa si prova? Senti veramente una trasformazione interiore che viene poi manifestata esteriormente?
    A me, piace immaginarmi che quando la otterrò anche io, c’è un omino dentro di me con rastrello e acqua e detersivo ad eliminare tutte le scorie accumulate fino ad oggi.
    Grazie di esserci! :*

    1. Ciao Tania! Innanzitutto ti tranquillizzo sul tuo “fuori tempo massimo” per l’indulgenza del 2 agosto alla Porziuncola. Paolo VI fece uno speciale decreto della Penitenzeria Apostolica (datato 15 luglio 1988 – Portiuncolae sacrae aedes -) in cui specificò che alla Porziuncola si può ricevere l’Indulgenza Plenaria, alle medesime condizioni, tutto l’anno(!), una sola volta al giorno.
      Praticamente Paolo VI cercò di rimettere le cose così come erano state desiderate da san Francesco.
      Per quanto riguarda la tua domanda “Funziona davvero? Cosa si prova?” è difficile rispondere. E’ un po’ come se mi chiedessero cosa si prova quando si fa la Comunione e se funziona davvero. Mi verrebbe da dire che, sì, funziona davvero e si attuano dei cambiamenti…ma tale trasformazione non è evidente come quando cambiamo un vestito. Si entra nel mondo della spirito e dell’anima. Tutto accade ma piano piano. E’ un po’ come quando iniziamo a mangiare con una dieta disintossicante. Nel nostro corpo qualcosa accade, ma piano piano. Ma SEMPRE QUALCOSA ACCADE! 🙂
      P.S. Appena potrai, fai un viaggetto alla Porziuncola!
      P.S. del P.S. Già che ci sono ti dico una cosa in anteprima: a fine settembre uscirà un libro scritto da me su san Francesco ed i luoghi francescani. Una guida turistica molto speciale, fatta con un occhio alla spiritualità e con l’altro occhio all’arte ed alla storia. Se vorrai, ne prenderai una copia ed andrai alla Porziuncola di Assisi appena potrai…sarà come se facessimo insieme il viaggio!

  2. Grazie, Cristina! 🙂 mi sono ricordata ieri che tempo fa avevi scritto qualcosa su questa tua guida. 🙂 Sarebbe bellissimo poter fare un viaggio da quelle parti, come sogno di andare un giorno a Foggia, dal mio protettore San Michele Arcangelo e da Padre Pio, altro mio intercessore. E’ grazie a lui se, nonostante i miei periodi bui, non mi sono persa del tutto! (Quando ero più ragazza, un giorno, nel bagno di casa, accanto al lavandino, trovai un ciondolino antico con l’immagine di Padre Pio: all’epoca non conoscevo la sua storia. Chiesi in casa di chi fosse, e non era di nessuno e nessuno sapeva cosa ci facesse in bagno! 🙂 Mi piace pensare che sia stato messo lì da una mano invisibile per proteggermi. Lo porto nel portafoglio, anche se ormai l’immagine di Padre Pio è sbiadita, così come porto con me un’immaginetta di San Michele Arcangelo: è chiedendo il suo aiuto e la sua intercessione se sono stata “liberata” da demoni interiori e situazioni orrende. Non posso che essere grata! 🙂
    E, sono sicura, che se è nei disegni di Dio, un giorno farò questi miei bei viaggetti. 🙂
    Anche il mio “prete” mi ha detto ieri di non preoccuparmi.. 🙂
    Intanto, mi informerò con lui se la Diocesi ha in mente di organizzare un viaggio da quelle parti.. 🙂
    ps tanti auguri per il compleanno: anche se in “ritardo”.
    Che Dio ci benedica. 🙂

  3. Ciao Tania,
    come va?
    Questo è il secondo hanno che richiedo l’indulgenza,prima non lo avevo mai fatto perchè non capivo cosa fosse,poi grazie alla spiegazione di Cristina ho aperto gli occhi ed ho capito quale meraviglia mi stavo perdendo!!
    Ambedue le volte mi sono confessata specificando che stavo chiedendo l’indulgenza,mi ha avvolta una gran pace…..Non affidarti però alle sensazioni fisiche, “ingannevole è il cuore più di ogni cosa”,non è detto che si debba sentire qualcosa come prova del fatto che la Grazia è scesa su di te

  4. Sono stata a confessarmi e per la prima volta in vita mia posso dire che è stato bellissimo: ho sentito l’amore di Dio avvolgermi tutta in un caldo abbraccio; non vedo l’ora di andare a messa e partecipare alla Comunione.
    Erano un paio di mesi che non mi “facevo vedere” dal confessore ed ho capito che noi Cattolici abbiamo qualcosa in più.
    Ora mi rimetto in Cammino coi suggerimenti del mio “prete”.. 🙂
    Grazie infinite, Cristina! 🙂

  5. Ciao Germana. Va tutto bene. Grazie, tu?
    Anche io ieri in confessione ho fatto così ed è stato bellissimo. E’ la prima volta che “partecipo intenzionalmente”.
    Grazie per le dritte.
    Un bacio! 🙂

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