Cri ha raggiunto il Cielo!

Sto scrivendo questo post con le lacrime agli occhi.

Lo scrivo per chiarire di quale “Maria Cristina” stiamo parlando (prima che qualcuno, nella pagina facebook o nel blog, la scambi per me) e per condividere un tesoro prezioso capitatomi tra le mani circa otto anni fa.

Avevo da poco iniziato a scrivere nel mio blog “In te mi rifugio” quando un giorno mi arrivò una lettera delicatissima da parte della donna che sarebbe poi diventata l’angelo custode della mia vita.

Mi rimase subito impresso il suo avvicinarmisi in punta di piedi, per non rischiare di “entrare” nella vita altrui senza il dovuto rispetto.

Leggevo pensieri profondissimi. Mi faceva dono del suo cammino nei sentieri della fede, raccontandomi i suoi legittimi dubbi ed il suo profondo desiderio di incontrare fortemente Dio.

Una violetta delicata che potevi anche schiacciare, tanto lei te lo avrebbe permesso pur di non farti del male. E, comunque, ti avrebbe lasciato un po’ del suo profumo.

Mi rimase impresso ance il suo nome: Maria Cristina.

Come me.

Quel giorno le risposi con calma e con rispetto.

Ma mai avrei immaginato che quell’angelo sarebbe diventato la mia stampella ed il mio sole.

La vita ci aveva fatto incontrare e, pian piano, ne intuii anche qualche motivo.

Non avevamo solo il nome uguale, ma anche tante esperienze di vita che poi sarebbero arrivate. Persino il mio tumore scoperto ad agosto del 2019 si andava ad accomunare al suo tumore scoperto un po’ di anni prima di me.

Il giorno in cui mi diedero il referto medico, lei mi mandò un vocale stupendo: “Grazie di tutto sai Cri! A me lascia sempre un po’ senza fiato questa nostra accomunanza di vita e di cammino…quante ne abbiamo rilevate da quando ci conosciamo e…così…abbiamo ricevuto in dono anche questa; quella della malattia…andiamo avanti, andiamo avanti insieme! Che insieme siamo una forza doppia, una forza maggiore! E chissà che un giorno non ci abbracceremo anche, ci guarderemo negli occhi, per dircele di persona tutte queste cose! Intanto sentimi davvero vicina sai! Perché sei presentissima, sei presentissima! Nel mio nulla, ti accompagno…ti voglio bene…andiamo avanti…andiamo avanti. Il Cielo c’è! E’ sempre sopra di noi. Sempre. E quindi, avanti tutta Cri! Evviva la vita! A prestissimo! E grazie ancora di tutto!”

Queste sue parole scritte qui, non raccontano bene il tono di voce affettuoso di Cristina e le mie lacrime che ora non smettono di scendere.

Ma vorrei spiegarle queste lacrime, perché sono il frutto di un dolore strano.

E’ come se il mio cuore fosse trafitto dall’incredulità per non poter ascoltare più i suoi vocali e dalla meraviglia per essere stata così tanto benedetta con la sua vicinanza.

Quanta gratitudine sento verso Cristina e verso Dio che ci ha fatte incontrare!

Ricordo quando aprii la pagina facebook “In te mi rifugio” ed ogni mattina mettevo l’immagine e la frase che lei mi mandava. La gente ringraziava me, ma dietro c’era un’altra Maria Cristina che aiutava.

Ricordo quando lei iniziò ad avere problemi importanti alla vista. Le immagini non mi arrivavano più con la solita frequenza quotidiana, ma mi arrivavano i suoi vocali.

Li ho tutti!

Otto anni di vocali che io mettevo da parte, con la profonda convinzione che un giorno sarebbero diventati tesoro per altri.

Quando compravo un libro bello, le leggevo i capitoli a voce alta, mandandole i vocali. Poi lei mi ringraziava e si preoccupava per me e per la mia stanchezza.

Non c’era niente da fare: la mia (nostra!) Cri era patologicamente affetta da Amore Totale, senza neanche rendersene conto.

Avevo un sogno: poterla andare a trovare nella sua città ed abbracciarla. Ma poi…

Questo ultimi due anni le chemio e la pandemia ce lo hanno impedito.

E così il mio angelo custode io non l’ho mai abbracciato.

Ma in questi anni, sempre siamo state vicine! Io andavo alla Porziuncola e la portavo con me. Lei andava in ospedale e mi portava con sè. Io facevo un progetto a scuola e pregava per me. Lei andava in qualche luogo sacro e mi portava con sè. 

Ed ora, se penso al mio passaggio al Cielo, lo immagino con Cristina che mi tende la mano e mi guida verso la Luce.

Questa notte mi sono messa a guardare le stelle, nella speranza di vederne una più luminosa. Ma niente.

La fede passa anche nelle strade buie dell’assenza di segnali evidenti.

Ma verranno!

Un giorno di un po’ di tempo fa le confidai che stavo pensando di chiudere la pagina facebook “In te mi rifugio”. Tanto impegno ma, soprattutto, quella fastidiosa sensazione di essere scambiata per qualcosa di meglio di quello che in realtà sono. Quel dubbio di fare qualcosa più per il mio “io” che non per “Dio”.

Fu Cristina a fermarmi.

Fu lei a spiegarmi che questi miei pensieri non provenivano da Dio ma da un altro mondo. Quel mondo oscuramente misterioso che vorrebbe vederci sempre zoppi e malconci. Mi fidavo ciecamente di lei. E se me lo diceva Cri…

Quando ci si ammala in modo importante, devi conquistarti due piacevoli abitudini: iniziare la giornata con la gratitudine per quelle ventiquattr’ore giunte con il sorgere del sole (giusto per non morire, prima ancora di morire) ed organizzarsi nel caso arrivasse il momento di fare le valige e volare verso il Cielo.

Nel blog e nella pagina facebook, un po’ di mesi fa, ho fatto amministratore mio marito. Magari vivrò ancora cent’anni (si fa per dire, eh) ma nel caso non fosse, sarà lui a scrivere che io sono partita come una farfalla.

La mia (nostra) Cri sta ora volando da est ad ovest, tra terra e Cielo, tra le sue debolezze ed il perdono di Dio, tra il suo amore dato e l’amore che sta ricevendo, tra gli angeli e Dio.

Solo Lui sa quanto questa sua figlia che si era donata a lui come vergine consacrata, l’abbia amato, cercato e desiderato.

Cara Cri, ti ho voluto un bene enorme. Non riesco a pensare che non potrò più scriverti nella nostra chat. Anche stanotte, ostinatamente, ti ho scritto. Tu leggerai. Non so “come” e “quando”, ma mi leggerai.

Non vorrei piangere perché so che tu non vorresti, ma certamente capiresti.

Ti ringrazio per tutto quello che mi hai dato ed insegnato.

Per quando mi parlavi ridendo e per quando mi sussurravi qualcosa con un fil di respiro.

Ho solo detto a Dio: “Rendila felice e abbracciala!”.

Non so dire altro.

Io che scrivo tanto, ora so solo scrivere questa breve frase.

Un giorno ci abbracceremo Cri!

Quando anche io farà il grande passaggio, promettimi che ci sarai tu ad attendermi ed a scacciare ogni mia eventuale paura.

Ti aspetto.

Ti voglio bene.

Sii felice!

 

 

 

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3 pensieri su “Cri ha raggiunto il Cielo!”

  1. Dolcissima Cri,
    mi è venuto un colpo leggendo il titolo…poi è stato tutto chiaro…
    Mi spiace molto per il tuo caro angelo ma, sono certa che dove si trova ora, è tutto più luminoso, armonioso e gioioso.
    Il Signore, nella sua infinita Misericordia, l’ha sicuramente accolta in un abbraccio di Amore puro.
    Comprendo che per te, ora, è il momento più difficile da affrontare, quello del distacco, della tristezza, delle lacrime amare nonchè del dolore…forza Cri, per chi crede, come noi, la morte è solo un passaggio, certamente che spaventa ma, voglio credere che, soprattutto in quel momento, non saremo soli , Qualcuno afferrerà la nostra mano e su ali d’aquila ci porterà verso l’eternità …
    un affettuoso e caloroso abbraccio
    Lella

    1. Grazie Lella per questo splendido messaggio! Ci giungono notizie dal Cielo: Cri è arrivata sana e salva ed è bellissimo da immaginarla! Cara Lella, hai ragione: sempre bisogna guardare l’alba, anche quando si sta attraversando la notte!

  2. Cara Cri,
    le notizie dal Cielo sono meravigliose ed immaginare la tua Cri radiosa, felice e immersa da tutto quell’Amore possibile è… come dire… umanamente quasi impossibile, (scusa il gioco di parole) solo per chi ha Fede e crede fortemente nell’aldilà può percepire questa sensazione di Cielo e di Eternità.
    Ti stringo forte forte in un caloroso e affettuoso abbraccio!
    Lella

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