Ciò che sorregge il piedistallo d’argilla del mondo è il respiro di Dio.

Dio respira e, ad ogni respiro, attiva un movimento d’amore che s’infila dappertutto.

Lui, proprio come noi, non può vivere senza respirare.

Inspira…espira…

Ogni Suo respiro crea qualcosa che ha a che fare con l’amore.

Noi siamo dentro il suo respiro, come cercatori perenni del suo ossigeno amoroso. Mai sazi.

Dio non ci basta mai. L’amore neanche.

Per vedere gli effetti del respiro di Dio, basta guardarsi intorno.

Stai guardando intorno a te?

Il fiore sul davanzale è cresciuto?

In cucina c’è profumo di cena in arrivo?

Qualcuno sta scrivendo una bella lettera?

Il pancione di quella futura mamma è in crescita?

Due creature stanno facendo l’amore?

Una pediatra sta studiando per capire la cura giusta per quel bimbo?

In camera possiamo guardare un bel quadro appeso?

Tutto è segno del passaggio dell’Amore dell’Universo.

S’infila nelle cose piccole ed avvolge i singoli attimi.

Quest’Amore noi lo chiamiamo Santo Spirito, ma tutto deriva dalla parola ebraica ruach (רוח) che si riferisce al respiro, al soffio, al vento… a qualcosa che si muove e che smuove. Ma non si vede.

Però possiamo osservarne gli effetti!

Nei quattro punti cardinali dell’universo, ogni alito d’amore parte da un respiro di Dio.

Inspira…

Espira…

Una frazione di secondo e tutto cambia.

Tutto è perfetto, pur nel cambiamento continuo.

Ovunque arriva, la carne ricresce sulle ossa, l’anima si rinsalda alla speranza, lui riabbraccia lei, l’intelligenza riama la giustizia ed ogni tassello del tempo rivà a braccetto col suo “perché”.

Tutto diventa vita e bellezza.

Per capire lo Spirito santo dobbiamo essere innamorati, altrimenti si fa solo teologia accademica.

Frida Kahlo, innamorata, scriveva: “Da quando mi sono innamorata di te, ogni cosa si è trasformata ed è talmente piena di bellezza… L’amore è come un profumo, come una corrente, come la pioggia. Sai, cielo mio, tu sei come la pioggia ed io, come la terra, ti ricevo e accolgo”

Una creatura innamorata, respira all’unisono con il suo Creatore.

Che ne sia consapevole o meno.

Lo Spirito Divino è in ogni amore e lì, scompiglia i capelli degli “amanti”.

E’ un vento che guarisce e che rende felici.

Innamorarsi di Dio è poterGli dire: “Da quando mi sono innamorata di te, ogni cosa si è trasformata ed è talmente piena di bellezza… L’amore è come un profumo, come una corrente, come la pioggia. Sai, cielo mio, tu sei come la pioggia ed io, come la terra, ti ricevo e accolgo”

A volte, con Dio, ci sono dei colpi di fulmine.

Come quello di André. André Frossard era un ragazzo ateo convinto, comunista come suo padre (che fu il primo segretario generale del partito comunista francese), non sfiorato da alcun dubbio interiore (per quel giovane comunista, la religione era un vecchio rottame della storia e Dio un problema “risolto in senso negativo da due o tre secoli”). Ma quel giorno, a vent’anni, entrò per caso in una cappella del quartiere latino di Parigi.

Aveva un appuntamento con una ragazza e l’amico con cui stava camminando, essendo cattolico, gli chiese di aspettarlo qualche istante mentre entrava in una chiesa.

Dopo alcuni minuti Frossard decise di andare a chiamarlo perché aveva fretta di incontrare “la nuova fiamma”.

Quando entrò, in quella chiesa era in corso un’adorazione eucaristica e, racconta, è allora che è accaduto l’imprevedibile”.

Dice: il ragazzo che ero allora non ha dimenticato lo stupore che si impadronì di lui quando, dal fondo di quella cappella, priva di particolare bellezza, vide sorgere all’improvviso davanti a sé un mondo, un altro mondo di splendore insopportabile, di densità pazzesca, la cui luce rivelava e nascondeva a un tempo la presenza di Dio, di quel Dio, di cui, un istante prima, avrebbe giurato che mai era esistito se non nell’immaginazione degli uomini; nello stesso tempo era sommerso da un’onda, da cui dilagavano insieme gioia e dolcezza, un flutto la cui potenza spezzava il cuore e di cui mai ha perso il ricordo”.

La sua vita ne fu capovolta. Insisto. Fu un’esperienza oggettiva, fu quasi un esperimento di fisica, ha scritto.

Altre volte non ci sono colpi di fulmine, ma intuizioni interiori che entrano nella nostra anima, man mano. Come l’esperienza di Edith. Edith Stein.

Dovevo preparare delle lezioni sui campi di sterminio e mi capitò fra le mani la storia di questa donna straordinaria (filosofa agnostica, di famiglia ebrea) che divenne cattolica, si fece suora carmelitana e morì nel lager nazista di Auschwitz.

La Stein ha raccontato che un primo episodio che la portò verso la conversione accadde nel 1917 quando lei, ventiseienne, vide una popolana, con la cesta della spesa, entrare nel Duomo di Francoforte e fermarsi per una preghiera:

Ciò fu per me qualcosa di completamente nuovo. Nelle sinagoghe e nelle chiese protestanti, che ho frequentato, i credenti si recano alle funzioni. Qui però entrò una persona nella chiesa deserta, come se si recasse ad un intimo colloquio. Non ho mai potuto dimenticare l’accaduto“.

Ogni volta che abbiamo un intimo colloquio con Dio, è Lui che ha fatto il primo passo.

E’ Lui che sorregge il piedistallo d’argilla del nostro mondo, insegnandoci a respirare insieme a Lui.

Una specie di Training Autogeno ad altissimo livello.

Ci calmiamo.

Guariamo.

E diventiamo “sapienti”.

Lo Spirito Santo rende il cristiano «sapiente», non nel senso che sa tutto, ma nel senso che «sa» di Dio, sa come agisce Dio, conosce quando una cosa è di Dio e quando non è di Dio. Il cuore dell’uomo saggio in questo senso ha il gusto e il sapore di Dio.

(Catechesi di Papa Francesco in occasione dell’Udienza Generale, 09/04/2014)

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3 pensieri su “Ciò che sorregge il piedistallo d’argilla del mondo è il respiro di Dio.”

  1. Buongiorno Cristina, oggi Pentecoste nn potevo leggere qualcosa di così semplice ed emozionante rispetto allo Spirito Santo…ma quanto sei bravaaaaa. Hai reso perfettamente l idea della terza persona della Santissima Trinità che spesso e sconosciuta o se ne conosce ben poco mentre è l essenziale…il respiro…l AMORE ..il TUTTO. Grazie di te Cristina e che Dio ti Benedica . GRAZIE Spirito Santo di essere sempre con noi ♡♡♡ buona Pentecoste a tutti

    1. Carissima Lella, è sempre bello vederti passare di qui. E’ un po’ come camminare insieme…è un po’ come sorridere e rilassarsi, leggendoci vicendevolmente…è un po’ come incontrarsi…è un po’ come essere guidate dallo Spirito di Dio che tutto muove ed ispira. Lo Spirito Santo… forse il modo migliore per capirlo è il linguaggio degli amanti. La ricordi a canzone di Lucio Dalla? “Tu, tu non mi basti mai…davvero non mi basti mai”. Credo che sia così. Lo Spirito Santo; un pieno di pieno di passione amorosa, verso ciascuno di noi. Un giorno vedremo…conosceremo faccia a faccia…e saremo in perenne e gioioso godimento! Buona Pentecoste Lella!

  2. Cri, sei una poetessa! Non una qualsiasi, ma in grado di accarezzare l’anima.
    E’ il secondo “commento” della Pentecoste che mi ha toccata nel profondo: l’altro è quello di Paolo Curtaz!
    E, come dice Lella, ringraziamo lo Spirito Santo che non ci abbandona mai.
    Un saluto.

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