Chi sono

20130814_194426-1Quando ero piccola – immaginatemi intorno ai dieci/undici anni – un prete sveglio nonché bravissimo educatore, con il suo sguardo ironico e scrutatore, mi aveva soprannominata «la principessa incantata».

Sorrideva divertito quando, affettuosamente, mi chiamava con quel soprannome. E ne aveva i motivi; infatti, senza accorgermene, quando lui relazionava, spiegava, ci parlava… io, spesso, mi incantavo.

Non mi accorgevo che all’esterno mi si vedeva così perché ero completamente concentrata sul mio interno: un turbinio di domande, uno sfavillio di pensieri e una piacevole ansia di scoprire i «perché».

Ricordo che fin da piccola, quando andavo a dormire, nel letto guardavo il soffitto e, per gioco, mi facevo una domanda per poi cercare la possibile risposta perfetta… quella cioè corrispondente al vero che più vero non si può!

Questo gioco mi ha sempre accompagnata nella vita.

Sarà per questo che alle superiori, durante l’ora di religione, il più delle volte uscivo dalla classe. Mi innervosiva quel prete che tentava goffamente di darci delle rispostine preconfezionate, dando per scontato che noi le avessimo accettate perché «era così».

Ma, in verità, per quel povero professore era molto meglio che io uscissi, perché quando invece mi fermavo in classe, lo tempestavo di domande polemiche tese più a metterlo in difficoltà che non ad alzare il livello della lezione. Poveretto: credo che in paradiso gli dovrò chiedere scusa per le mie provocazioni da adolescente in piena crisi da ribellione cosmica.

10420166_10206841788514152_856431250072753841_nMai e poi mai avrei pensato che poi, da adulta, per una serie di coincidenze incredibili, avrei fatto l’insegnante di religione alle superiori. E’ stata una vera sorpresa della vita ed in questo blog, prima o poi, racconterò come si sono svolti i fatti.

Come insegnante sono spesso travolta dai messaggi o dagli sfoghi dei miei studenti ed a tutti cerco sempre di rispondere per lettera, perché resti loro qualcosa. Poi ho cominciato a scribacchiare frequentemente anche su Facebook; tante riflessioni che mi riempivano la mente! Molti, leggendomi, mi dicevano che avrei dovuto scrivere pubblicamente.

10906203_10205801754873961_6443875699662942175_nPer anni non ci ho creduto ma poi, quando hanno iniziato a chiamarmi sempre più spesso per relazioni od incontri e quando una mia cara amica mi ha preso da parte dicendomi: «Cri, tu devi scrivere!»   e quando un’altra cara amica mi ha «imprigionato» nella sua automobile dicendomi in tono perentorio: «Cri, tu hai il dono di comunicare e lo devi fare!», ho dedotto che quella ragazzina adolescente che si incantava spesso, forse poteva raccontare il turbinio di colori che ogni giorno le passava per la mente.

E così eccomi qui con la mia tribù familiare formata da tre figli e con un marito che mi prende spesso in giro (per alleggerirmi la vita) ma che sempre mi sostiene; con il mio Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l’Ateneo Romano della Santa Croce; con il mio lavoro di insegnante di religione presso due meravigliose scuole di Fabriano (http://www.itcgmorea.it e http://www.liceoartisticomannucci.it/ ); con i miei cinquantacinque anni appena compiuti che mi ricordano che è tremendamente reale l’alta velocità con cui il tempo passa e che botulino o acido ialuronico non possono fermare proprio nulla.

All’inizio avevo immaginato questo blog con tutt’altro titolo. Ma poi, un pomeriggio d’estate, tornando dalla spiaggia tutta accaldata e con solo un po’ di voglia di the fresco, ho sentito in me tutti i dubbi su quel titolo.

dio_e_il_rifugioAll’improvviso, in quel pomeriggio di agosto, tutte le perplessità di mio marito e di qualche mia amica, scalfirono la mia certezza e mi arresi all’evidenza. Il titolo che avevo scelto non era quello giusto.

Ma come trovare un altro nome? La fantasia non è che sia proprio il mio forte.

Ad ogni proposta che facevo, mio marito rispondeva o spalancando gli occhi esterrefatto o facendo versi di diniego. Se non era lui ci pensava la rete a rifiutarmi il titolo, nel momento della registrazione. Quello era troppo lungo…quell’altro era già stato usato… Allora, esausta, ho pensato: «Non so più che scegliere. Forse è un’idea malsana questa del blog. Forse… Allora farò così; aprirò la Bibbia e la frase che leggerò sulla pagina, la utilizzerò come titolo».

41205312-donna-dito-preme-sul-vecchio-libro-bibbia-in-un-solo-accettabile-scuro-sul-tavolo-di-legno-e-la-lettE’ stato così che, aprendo il Libro della Vita, la frase apparsa ai miei occhi è stata «…in te mi rifugio»E così, con le parole del Salmo 57 (al versetto 2), il titolo del blog è stato registrato!

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Dimenticavo!

Il mio nome è

Maria Cristina Corvo

 

 

 

 

20111110-022415P.S. Dal mese di ottobre 2016 un mio grande ed insperato sogno, si è realizzato: il Blog è diventato un libro!

E sta avendo anche un grande successo. Il segreto? E’ che tutto parte dalle domande dei ragazzi che, si sa, sono concrete come la vita e profonde come il cuore umano.

Chi vuole saperne un po’ di più sul libro, può leggere questo pezzo del blog: http://www.intemirifugio.it/in-te-mi-rifugio-dal-blog-ad-un-libro-per-trovare-lindirizzo-del-cielo/ 

Chi vuole seguire e conoscere meglio il libro e ciò che scrivono i lettori, può mettere un bellissimo MI PIACE nella pagina facebook https://www.facebook.com/intemirifugio.it/ 

Chi vuole acquistarlo, può sfruttare la più vicina LIBRERIA (nel caso non l’avessero, potete prenotarlo facilmente dando i dati del libro: TITOLO “In te mi rifugio”; CASA EDITRICE Shalom e CODICE  8745)

ONLINE O PER TELEFONO (per ordini superiori ai 12 euro, altrimenti non vi conviene perché paghereste anche la spedizione)

Numero verde: 800 03 04 05

Tel Casa Editrice: 071 7450440

Via email: ordina@editriceshalom.it 

Chi vuole essere avvisato dei nuovi post che escono nel blog, può mettere MI PIACE nella pagina facebook del blog  https://www.facebook.com/intemirifugio?fref=ts  ed il gioco è fatto!  

Per chi volesse contattarmi: cristina@gspa.it

6 pensieri su “Chi sono”

  1. Ciao Maria Cristina,
    sono l’autore de “Il mio destino è Amore” (Ancora Editore) nel quale racconto la vita di Camilla Bravi. Mi ha molto colpito la tua riflessione sul suicidio di “Sara”, riprendendo brani di vita citati dal libro. Vorrei riprendere la storia che racconti e il legame tra queste due donne, con quel dolore di vivere che per certi aspetti le accomuna, ricollegandomi al tuo articolo (http://amatiambrogio.wordpress.com/).
    Grazie per quello che fai!
    Verrei volentieri a conoscere te e i tuoi alunni, parlandovi di Camilla.

    1. Caro Ambrogio…e perché no? Perché non pensare un incontro con te, su Camilla Bravi? Sai che è proprio una bella idea!
      A scuola, quest’anno, abbiamo mille progetti in corso e io vado sempre tanto (troppo!) di corsa, ma per quest’idea ci farò sicuramente un bel pensiero. Prima acquisterò il tuo libro per conoscere meglio Camilla ed essere più efficace nell’incuriosire ed entusiasmare i ragazzi verso questa donna.
      Come hai potuto vedere il mio blog è nato da poco e, devo dire, è stato creato più per le insistenze di amiche, colleghi ed alunne che mi spingevano a mettere “pubblicamente” ciò che scrivevo e facevo nella mia vita quotidiana, che non per una mia idea spontanea.
      Ogni giorno, stando in contatto con tanti ragazzi e facendo tanti progetti, mi accadono avvenimenti o ricevo lettere che mi fanno pensare tanto…e così “tanto” scrivo.

      La cosa meravigliosa è che entro in contatto con moltissime persone che, proprio come te, sono appassionate di figure importanti e contribuiscono a farle conoscere.
      E’ quindi ovvio che se tu riprenderai la storia che io ho raccontato per farne un articolo o una riflessione ulteriore, io non posso che esserne contenta.

      Grazie a te per aver scritto quel libro che, al più presto, sarà nella mia libreria!

      Un abbraccio!
      M. Cristina

  2. M. Cristina,
    ti ringrazio e resto in attesa per tutto. Pubblicherò la notizia nei prossimi giorni sul blog. Lunedì sono stato a Bologna per presentare Camilla. E proprio vero che ognuno di noi ha un incontro che cambia la vita. Prego per “sarà”. Salutami genitori e compagni.
    Ambrogio

  3. Ciao Maria Cristina, sono proprio contenta di averti incontrata qui. Certo non per caso. Grazie, per ora. E buona scrittura del tuo libro che leggerò con grande piacere, dato che da molti anni coltivo il sogno di tornare ad Assisi.

    1. Scusami se ti rispondo solo ora; sono stata per un po’ di tempo in Inghilterra e sono rimasta indietro in mille cose.
      Ma come sono contenta che anche tu ami Assisi e la sua aria piena di ossigeno francescano. Il libro che sto finendo ha proprio questo scopo: essere una guida per la mente ed il cuore di tutti coloro che lo avranno tra le mani, durante la loro visita ad Assisi. Un abbraccio e buon viaggio ad Assisi (quando sarà, sarà!)

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