Che il suo ricordo sia una benedizione!

Janusz Korczak– nome d’arte di Henryk Goldszmit- e’ ricordato per non aver mai abbandonato i 200 orfani che erano sotto le sue cure nel Ghetto di Varsavia.
Li ha protetti fino alla fine, a costo della propria vita. La mattina del 5 agosto 1942 fu deportato nel campo di sterminio di Treblinka assieme a tutti i bambini ospiti dell’orfanotrofio. Riconosciuto dagli ufficiali nemici venne trattenuto perche’ una tale personalita’ non avrebbe dovuto seguire il destino di altri, ma egli si rifiuto’ di abbandonare i suoi bambini.

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Le persone belle…!

Quando incontriamo qualcuno che sorride ed ama la vita, nonostante la fatica della salita che sta facendo, rimaniamo a bocca aperta.
Ci chiediamo: “Ma finge? E se no, dove trova la forza per sorridere e rimanere per mano con la serenità?”
Queste persone ci lasciano una bella sensazione addosso.
Ed iniziamo a capire che amare la vita attraverso la fatica, è penetrarne il segreto più profondo ❤
Buona forza a tutti, persone belle!!! ????

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Gustav Klimt: Ritratto di Adele Bloch-Bauer

Ricordo che quel bellissimo film era uscito l’anno prima e che con alcuni studenti del Liceo Artistico decidemmo di vederlo per la Giornata della Memoria: sto parlando del meraviglioso “Woman in Gold “.❤️
Un film che narra di nazismo, di perdono, di violenza, di riconciliazione, di arte, di brutture, del passato e del presente!
Narra un cammino interiore difficilissimo, durissimo, durato anni.
Narra di una guarigione ottenuta grazie anche ad un passa-parola tra due generazioni.
Ma passiamo alla storia del quadro narrata nel film ❤️

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E così sia …!

Signore mio,
non so di preciso dove io stia andando.
Ogni giorno mi accadono fatti nuovi
e nuove emozioni mi invadono.
Ogni mattina è un ricominciare.
Ma Tu non ti allontani mai dai miei pensieri.
È questa una prova che un po’ ti amo? ❤
Vorrei amarTi davvero, con tutto il cuore.
Vorrei amare gli altri con tutta la volontà.
Vorrei amare me stessa con tutta la gioia.
Vorrei amare il creato con tutto l’entusiasmo.
Vorrei…❤
Le intenzioni sincere sono tante.
La fragilità mia è immensa.
La tentazione di sentirmi il nulla è accanto.
Ma se sono a respirare anche oggi, qui ed ora,
è perché Tu respiri accanto a me.❤

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Ve lo consiglio!

Che bel libro!
Si legge in un batter d’ali ????
Mario Calabresi non ha bisogno di presentazioni.
E neanche la sua testardaggine nel cercare tracce di luce in fondo al tunnel.
Questo libro è per tutti i sognatori che non si arrendono all’idea di essere degli illusi ma che, anzi, continuano tenacemente a cercare Luce nel mondo e in se stessi.
E facendo così, portano Vita dove sembrava non esserci più ????

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4 Agosto 1901 – Nasce Louis Armstrong

4 Agosto 1901 – Nasce Louis Armstrong, soprannominato Satchmo, un trombettista americano, compositore e cantante, una delle figure piu’ influenti nel jazz e senza dubbio uno dei musicisti più influenti del 20° secolo.
Quello che forse non sai è che per tutta la sua vita ha indossato un Maghen David ( Stella di Davide) e parlava l’Yiddish.
Armstrong è nato a New Orleans da una prostituta e da un padre ignoto. Fu allevato da una povera famiglia ebrea russa, i Kornofsky , che lo allevarono come un figlio.
E’ cresciuto imparando le tradizioni ebraiche compreso lo Shabbat e i giorni festivi.
Da loro ha ricevuto la sua prima tromba.
Armstrong divenne famoso, ma non ha mai dimenticato la sua fortuna e la sua infanzia dalla famiglia Kornofsky, ed è per questo motivo che portava al collo il Magnen David e parlava correntemente l’yiddish.

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Non dovete aver paura!

A volte, Signore, abbiamo paura.
Ci sembra che tutto vada per il peggio.
Che stiamo scivolando inesorabilmente nel buio.
Che il Golgota non avrà mai la sua resurrezione.
Che chi gioca con i dadi ai piedi della croce vincerà sempre.
Che chi dà sputi e schiaffi agli ultimi, resterà per sempre primo.
Che i potenti non scenderanno mai dai troni.
Che i superbi non si disperderanno mai.
Che gli affamati non saranno mai ricolmati di beni.
Ma poi penso alla Terra che tu ci hai donato.
Tramite lei Tu ci insegni le leggi della vita.
Allora so che se il chicco di grano muore è solo per diventare grano!
So che il lievito fa aumentare l’impasto nel silenzio, come il Tuo Regno che avanza.
So che il Golgota ha le ore contate perché la Luce aprirà le porte di tutti i sepolcri.
So che la storia è nelle Tue mani e niente è impossibile per Te.
So che tante volte ci hai detto “non dovete aver paura”.

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La Terra santa è vicina!

E’ un po’ che quest’adolescente mi è entrata nel cuore.
E il bello è che lei non lo immagina nemmeno.
Anzi: neanche mi conosce.
Però mi sta insegnando a vivere.????
Lei si chiama Maddalena (la chiamerò così), è giovanissima, è malata molto seriamente e oramai da mesi è stata costretta a cambiare tutta la sua vita.
Sua zia è una mia carissima amica e l’ama più di sé stessa.
Per questo ogni tanto mi racconta.
L’ultima volta è accaduto pochi giorni fa, mentre ero pronta per iniziare la giornata a Gerusalemme.
Drin…
L’alert dei messaggi mi avverte ed io ancora non so che sto per aprirne uno preziosissimo.
Commovente.
Sono quelle storie che mi fanno sperare in meglio, in modo quasi miracoloso!
Perché se esistono sulla terra creature così, allora posso sperare che la fine del mondo si sposti un po’ più in là.????????
Maria (chiamerò così sua zia, nonché mia amica) mi scrive:
“Buongiorno Cristina! So che stai bene e stai vedendo tante cose belle….sono felice per tutto questo!
Ieri ho trascorso un pomeriggio bellissimo: Maddalena mi ha chiamata dicendo che sarebbe venuta a casa Runa, la cagnolona che fa Pet Therapy nell’ospedale dove è seguita… ora Runa va anche a domicilio se la si vuole.
Mi sono precipitata e sono stata con Maddalena, la sua mamma ed il proprietario (anche addestratore) di Runa!!!”????
Maria mi allega una foto dolcissima di Maddalena con Runa, un Labrador bianco che farebbe innamorare anche i sassi con quel suo sguardo affettuoso!
Poi mi manda un video in cui Runa è allungata sul pavimento e tante mani l’accarezzano! La felicità delle carezze che riceve è proporzionale agli sguardi d’amore che lei ridà.
“Cri, ho visto cose meravigliose! Ho visto come un cane comprende una situazione di sofferenza e come la trasformi in gioia. Runa va anche nelle carceri, negli asili e nelle scuole elementari…
Maddalena era felicissima.
Ma lei lo è sempre!????
Partita Runa siamo andate a passeggiare per le campagne di *******. Maddalena aveva con sé il sacchettino dei croccantini per i gattini… quei mici abbandonati, scheletrici, che appena la sentono arrivare le corrono incontro… e lei con dolcezza li chiama per nome e li accarezza tutti!”❤️
Guardo le foto della bellissima Maddalena, oramai senza capelli da tanto tempo, eppure con delicato amore per ogni forma di vita.
Vedo Maddalena accarezzare i micetti, coccolarli, sfamarli ma, soprattutto, chiamarli per nome.
Ad ognuno lei ha dato un nome.
In una foto è con Nino, il micetto con cui condivide un affetto fatto anche di baci delicati sul collo.
Maria mi racconta: “Alla fine ieri non c’era Pinna Gialla, un gattino che lei chiama così… Allora mi ha detto: “Lasciamo due croccantini da parte, sennò se arriva e non ho niente ci rimane male”❤️

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La chiesa di sant’Anna a Gerusalemme!

La chiesa di Sant’Anna è nel quartiere musulmano della città vecchia.
Si trova nei pressi della piscina di Bethesda (o Piscina Probatica), riportata alla luce durante scavi condotti soprattutto nel XX secolo (ma iniziati già nel 1871).
Ve la ricordate la storia del primo miracolo compiuto da Gesù a Gerusalemme?
La guarigione del paralitico?
“Ora a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, c’è una vasca, chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici. Sotto questi portici giaceva un gran numero d’infermi, di ciechi, di zoppi, di paralitici …
Là c’era un uomo che da trentotto anni era infermo.
Gesù, vedutolo che giaceva e sapendo che già da lungo tempo stava così, gli disse: «Vuoi guarire?»
L’infermo gli rispose: «Signore, io non ho nessuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me».
Gesù gli disse: «Àlzati, prendi il tuo lettuccio e cammina».
In quell’istante quell’uomo fu guarito; e, preso il suo lettuccio, si mise a camminare.”
Ogni volta che passeggio tra quei resti, penso a quell’uomo paralizzato da 38 anni che, all’improvviso, cammina.
Mi emoziona sapere che Gesù andava parlando di un Padre che ci ama, ci abbraccia e ci perdona e, per farci credere anche con gli occhi a questa verità invisibile, guariva anche.

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LA BASILICA DEL SANTO SEPOLCRO

La prima volta che ho visitato la Basilica del Santo Sepolcro sono rimasta a bocca aperta.
Io mi aspettavo una chiesa…una basilica…un silenzio…una calma…e invece mi sono ritrovata dentro una cosa simile ad un bailamme di umanità, di religioni, di candele, di profumi, di arte, di pietre, di litanie, di confini …
Ricordo che ero stordita e mi guardavo intorno meravigliata e incuriosita.
Ora, sarà che qui mi aspetto sempre il peggio in termini di file e folle, che ancora non ci credo che siamo entrati al Santo Sepolcro per due volte di seguito nell’arco di pochi minuti o che siamo saliti al Golgota nel bel mezzo di una preghiera tranquilla di alcuni frati e monache.
Questo è stato l’aspetto sorprendente di questo pellegrinaggio: abbiamo incontrato (quasi) sempre il momento giusto.????
La Basilica si trova all’interno delle mura della Città Vecchia, al termine della Via Dolorosa, e ingloba sia quella che è ritenuta la «collina del Golgota», luogo della crocifissione, sia il sepolcro scavato nella roccia, dove il Nuovo Testamento riferisce che Gesù fu sepolto, sia la grotta di sant’Elena.
Come non bastasse, la Basilica è anche la sede del Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme, il quale, al centro della chiesa vi ha il proprio Katholikon, ossia la propria cattedrale, e la propria cattedra.
Aggiungete anche la chiesa dove possono celebrare i cristiani cattolici.
Metteteci anche…
Insomma: questa Basilica io l’ho sempre vista come un grande quartiere spirituale…un grande mercato di religioni…un luogo di preghiere e liti, di buone intenzioni e di vergognose contraddizioni …e qui, proprio qui, il Re dell’Universo è stato ucciso e sepolto.
Proprio qui, in mezzo alle incoerenze umane, il Cielo ha raggiunto la terra facendo risorgere con un’esplosione di Luce Colui che gli uomini avevano appena ammazzato.
Non a caso il grande Mario Luzi quando scrisse la Via Crucis del Venerdì santo del 1999, volle che il libriccino si intitolasse: “Il cammino dell’uomo verso la Luce”.????

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