Siamo chicchi di grano che si trasformeranno in spighe

Un campo di grano maturo è una vista stupenda!????
Ogni spiga nasce da un piccolo chicco sceso dentro la terra.
Lì si è spezzato, è morto e poi ha ripreso forza.
Ha attraversato la zolla, è riemerso dalle tenebre ed è risorto alla Luce.
Ma non è più come prima.
E’ oramai una spiga alta, maestosa,
danzante al ritmo libero del vento.
pronta a diventare Pane per tutti.????
Ecco Signore perché, dopo la risurrezione, non ti abbiamo riconosciuto subito.
Sei diventato una Spiga splendida, pronta ad essere cibo di Cielo per tutti noi fatti di terra.????????????

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Caro Roberto, buon cammino di Luce!

Quante stelle, quante stelle!????
Il cielo stellato della notte mi fa pensare a te.
Siamo vissuti quasi due mesi stritolati dall’ansia.
Ogni giorno, ogni santissimo giorno,
la telefonata dei medici scandiva la nostra giornata.
Da quella telefonata dipendeva la nostra speranza o la nostra angoscia.
Abbiamo sperato, abbiamo fatto il tifo per te,
abbiamo pianto, abbiamo pregato,
abbiamo immaginato il tuo ritorno,
abbiamo ripercorso, increduli, ogni domino che è caduto
sotto l’effetto di un destino assolutamente avverso.
Questa pandemia sta rubando alla terra persone preziose.
Arriva, scippa una persona cara e vigliaccamente scappa.
Non si ferma a guardare il dolore che provoca.
E noi rimaniamo qui, sbigottiti, increduli
e con la vista annebbiata dalle lacrime.

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La Tua Misericordia è la Tua Carezza

A volte io cerco di immaginare il tuo sguardo tenero su di me.
Quando mi sento come la pecora smarrita o la moneta perduta,
cerco di sentire il tuo abbraccio alle mie spalle.
Quegli abbracci protettivi che non ti vogliono abbandonare al niente.????????❤️
A volte, quando mi sento indegna e mai abbastanza,
vorrei scappare da tutti quei “ma come ho potuto?”
e vorrei anche allontanarmi da Te, per ritornare quando mi sentirò degna.
Poi ricordo che Tu perdoni la pecora smarrita già mentre sta scappando
e riaccogli il figliol prodigo prima ancora che apra bocca.????????❤️

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L’amore è il Tuo chiodo fisso

????????Eccomi Gesù.
Sono appena fuori le mura di Gerusalemme.
Ti sto aspettando.
Ho con me le palme.
Sono pronta.
E Tu?
Troverai, in mezzo a tanta folla, uno sguardo per me?
Io ci spero, Signore.
????????Sono qui: all’inizio di questa settimana terribile.
Io lo so che oggi sono qui con le mie palme e magari,
già domani, sarò lontana da Gerusalemme e da Te.
Mi conosco.
So come ondeggio facilmente tra desideri di eternità e paure di illusioni.
E tu?
Pur conoscendo il mio ondulare, mi guarderai negli occhi, oggi?
Io lo aspetto il tuo sguardo, Signore.
????????Ci sono Signore: con il mio “Osanna” sincero e la voglia di abbracciarti.
Vorrei gridare a tutti: “Non fate caso all’asino. Quell’uomo sembra non contare niente. Ma è il Re dell’universo!”
Lui ha tutto ed a noi non ci toglie niente.
Non ci ruba la vita.
Non ci toglie la libertà.
E non ci prende nemmeno un asino. E’ solo un prestito.
Lui fa così: ci chiede qualcosa di nostro per farlo diventare “il meglio” di ciò che può essere.

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Lo dico ufficialmente: io adoro le maestre!

“Maestra, ho finito il quaderno” ❤
“Tesoro, quando vedi che il quaderno sta per finire, ti devi sempre preparare accanto un quadernino nuovo”
“Maestra, posso andare in bagno? Devo fare la cacca” ❤
“Va bene, vai, ma non occorre che ci spieghi tutto quello che devi fare!”
“Maestraaa … ❤
“Se mi devi chiedere qualcosa che mi puoi dire dopo, aspetta amore. Sennò perdiamo la concentrazione”
I bambini sono fantastici.
Le maestre pure.
Fare le insegnanti è un mestiere magico.
Puoi fare magie di tutti i colori!

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25 marzo: Annunciazione!

Raccontami Maria, cosa hai visto in casa tua!
In un giorno qualunque, in un luogo qualunque, Dio è entrato nella tua cucina.
Senza testimoni, senza riflettori, lo Spirito Santo ti ha sfiorata e toccata.
Come era quel giorno, Maria? Cosa stavi pensando? Come stavi pregando?????????????
Raccontami la promessa di felicità che ti ha fatto l’angelo!
Quant’è stato bello ascoltare la sua promessa di gioia?
A noi che siamo ammantati di gravità e di pesantezze,
narraci la benedizione di speranza che tu stessa hai sentito.????????????
Raccontami Maria quello che gli angeli continuano a dire a tutti noi!
Profezie di gioia, fiducia nell’impossibile, sguardi sul mistero.
La nostra fede è piccola e intrecciata di domande.
Ma è autentica.
Ed anche io all’angelo voglio dire: “Eccomi. Dì a Dio che mi fido di Lui ed accetto la sua felicità”????????????

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Sei Tu che mi hai voluto e tessuto nel seno di mia madre!

Signore della Vita, a volte mi sembra impossibile
che tu mi abbia desiderata,
prima ancora che io fossi.
E mi sembra ancora più incredibile
che Tu mi abbia amata fino a morire per me,
pur sapendo tutto quello che avrei combinato lontana da Te.????
Eppure Tu di me sai tutto!
Mi scruti, mi conosci e mi ami.
Sai quando mi siedo, quando mi alzo e mi ami.
Comprendi all’istante i miei pensieri, ti sono note tutte le mie vie e mi ami.
La mia parola non è ancora sulla lingua e Tu già la conosci tutta e mi ami!????

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Tutto concorre al bene e lo Spirito sa quel che fa

Il 13 settembre 2014 andai a trovare don Aldo Mei.
Come tutti, spesso ci andavo a parlare per ricevere in cambio qualche risposta che sapevo non avrei più dimenticato.
In effetti non ricordo quello che, quel giorno, gli dissi io, ma rammento quello che mi disse lui.
Con il solito sguardo entusiasta che aveva quando stava per dire una cosa importante riguardante Dio, mi porse una bibbia e mi disse:
“Vai a leggere il cap.8 della lettera ai Romani. Cosa c’è scritto al versetto 28? Leggi.”
Io, come tutti coloro che si trovavano al cospetto del don Aldo biblista, lessi ad alta voce come una scolaretta, con la consapevolezza che da lì a poco, avrei certamente scoperto qualcosa di bello ed utile per la mia vita.
“Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.”
“Stop!”
All’ordine perentorio di don Aldo mi fermai.
Adoravo quei suoi “Stop!” detti con l’entusiasmo appresso.
Era come se dietro quegli “stop” ci fosse un “Ehi! Ma non te ne accorgi?”
Mi fermai immediatamente e lo guardai incuriosita.
Che è successo?
E lui mi spiegò entusiasta: “Ora la traduciamo meglio questa frase, eh! Che è ancora più bella!”.
Iniziò a spiegarmi di un termine al singolare…di una lingua greca originale…di una traduzione non sempre perfetta…
Insomma, tra un’esegesi e l’altra, capii come avremmo dovuto leggere e tradurre quel versetto: “Egli fa concorrere tutto al bene di coloro che lo amano”.
Egli! Dio!
Non Tutto concorre al bene…” ma Dio fa concorrere al bene…”
Dio è il protagonista della storia umana e della nostra storia. Lui sta “scrivendo” la storia.
E’ importante capire questo.
“Nell’ora della paura, io in te confido” (Salmo 56,4)
“Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato” (Salmo 34,5)
Una volta (parecchi anni fa) ricordo che andai in parrocchia. C’era un problema di tipo “pastorale”: I numeri non erano più quelli di una volta. Don Aldo appoggiava con forza tutte le iniziative che i parrocchiani stavano facendo, ma non si concedeva assolutamente all’ansia.
Ricordo che tutti erano in stato di allarme.
Lo rincorrevano.
Gli dicevano: “Fino a pochi anni fa…ed invece ora….”
Lui sorrideva con i suoi occhi celesti e diceva: “Facciamo quel che è possibile a noi, ma poi mettiamoci sereni. Non siamo noi a mandare avanti il mondo. C’è lo Spirito Santo che agisce”
Ricordo una persona (molto buona, tra l’altro) che però borbottava disperata: “Eh, lui dice sempre che c’è lo Spirito Santo…lo Spirito Santo…ma qui è un macello e bisogna fare di più”
Ho ripensato a tutto questo quando ho ascoltato le parole di Papa Francesco all’Udienza generale di ieri, mercoledì 17 marzo 2021.
Metto volentieri il testo qui, perché è don Aldo che me lo ha insegnato: lo Spirito Santo fa concorrere tutto al bene. Non è la fortuna. Non è il destino. E’ lo Spirito Santo il protagonista della storia umana. Ed è sempre Lui a spiegarci tante cose invisibili e profonde.
Lascio la parola a Papa Francesco, che è meglio! ????????
“Il primo dono di ogni esistenza cristiana è lo Spirito Santo. Non è uno dei tanti doni, ma il Dono fondamentale. Lo Spirito è il dono che Gesù aveva promesso di inviarci. Senza lo Spirito non c’è relazione con Cristo e con il Padre. Perché lo Spirito apre il nostro cuore alla presenza di Dio e lo attira in quel “vortice” di amore che è il cuore stesso di Dio. Noi non siamo solo ospiti e pellegrini nel cammino su questa terra, siamo anche ospiti e pellegrini nel mistero della Trinità. Siamo come Abramo, che un giorno, accogliendo nella propria tenda tre viandanti, incontrò Dio. Se possiamo in verità invocare Dio chiamandolo “Abbà – Papà”, è perché in noi abita lo Spirito Santo; è Lui che ci trasforma nel profondo e ci fa sperimentare la gioia commovente di essere amati da Dio come veri figli. Tutto il lavoro spirituale dentro di noi verso Dio lo fa lo Spirito Santo, questo dono. Lavora in noi per portare avanti la nostra vita cristiana verso il Padre, con Gesù.
… Ecco qual è l’opera dello Spirito in noi. Egli ci “ricorda” Gesù e lo rende presente a noi – possiamo dire che è la nostra memoria trinitaria, è la memoria di Dio in noi – e lo fa presente a Gesù, perché non si riduca a personaggio del passato: cioè lo Spirito porta al presente Gesù nella nostra coscienza. Se Cristo fosse solo lontano nel tempo, noi saremmo soli e smarriti nel mondo. Sì, ricorderemmo Gesù, lì, lontano ma è lo Spirito che lo porta oggi, adesso, in questo momento nel nostro cuore. Ma nello Spirito tutto è vivificato: ai cristiani di ogni tempo e luogo è aperta la possibilità di incontrare Cristo. È aperta la possibilità di incontrare Cristo non soltanto come un personaggio storico. No: Lui attira Cristo nei nostri cuori, è lo Spirito che ci fa incontrare con Cristo. Lui non è distante, lo Spirito è con noi: ancora Gesù educa i suoi discepoli trasformando il loro cuore, come fece con Pietro, con Paolo, con Maria di Magdala, con tutti gli apostoli. Ma perché è presente Gesù? Perché è lo Spirito a portarlo in noi.
È l’esperienza che hanno vissuto tanti oranti: uomini e donne che lo Spirito Santo ha formato secondo la “misura” di Cristo, nella misericordia, nel servizio, nella preghiera, nella catechesi… È una grazia poter incontrare persone così: ci si accorge che in loro pulsa una vita diversa, il loro sguardo vede “oltre”. Non pensiamo solo ai monaci, agli eremiti; si trovano anche tra la gente comune, gente che ha intessuto una lunga storia di dialogo con Dio, a volte di lotta interiore, che purifica la fede. Questi testimoni umili hanno cercato Dio nel Vangelo, nell’Eucaristia ricevuta e adorata, nel volto del fratello in difficoltà, e custodiscono la sua presenza come un fuoco segreto.
Il primo compito dei cristiani è proprio mantenere vivo questo fuoco, che Gesù ha portato sulla terra (cfr Lc 12,49), e qual è questo fuoco? È l’amore, l’Amore di Dio, lo Spirito Santo. Senza il fuoco dello Spirito le profezie si spengono, la tristezza soppianta la gioia, l’abitudine sostituisce l’amore, il servizio si trasforma in schiavitù. Viene in mente l’immagine della lampada accesa accanto al tabernacolo, dove si conserva l’Eucaristia. Anche quando la chiesa si svuota e scende la sera, anche quando la chiesa è chiusa, quella lampada rimane accesa, continua ad ardere: non la vede nessuno, eppure arde davanti al Signore. Così lo Spirito nel nostro cuore, è sempre presente come quella lampada.
… Tante volte succede che noi non preghiamo, non abbiamo voglia di pregare o tante volte preghiamo come pappagalli con la bocca ma il cuore è lontano. Questo è il momento di dire allo Spirito: “Vieni, vieni Spirito Santo, riscalda il mio cuore. Vieni e insegnami a pregare, insegnami a guardare il Padre, a guardare il Figlio. Insegnami com’è la strada della fede. Insegnami come amare e soprattutto insegnami ad avere un atteggiamento di speranza”. Si tratta di chiamare lo Spirito continuamente perché sia presente nelle nostre vite.
È dunque lo Spirito a scrivere la storia della Chiesa e del mondo. Noi siamo pagine aperte, disponibili a ricevere la sua calligrafia. E in ciascuno di noi lo Spirito compone opere originali, perché non c’è mai un cristiano del tutto identico a un altro. Nel campo sterminato della santità, l’unico Dio, Trinità d’Amore, fa fiorire la varietà dei testimoni: tutti uguali per dignità, ma anche unici nella bellezza che lo Spirito ha voluto si sprigionasse in ciascuno di coloro che la misericordia di Dio ha reso suoi figli. Non dimentichiamo, lo Spirito è presente, è presente in noi. Ascoltiamo lo Spirito, chiamiamo lo Spirito – è il dono, il regalo che Dio ci ha fatto – e diciamogli: “Spirito Santo, io non so com’è la tua faccia – non lo conosciamo – ma so che tu sei la forza, che tu sei la luce, che tu sei capace di farmi andare avanti e di insegnarmi come pregare. Vieni Spirito Santo”. Una bella preghiera questa: “Vieni, Spirito Santo”.
????????

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Cammino con Te affianco

Tu Signore sei il mio pastore ed io lo so che nulla mi manca. Ora. Proprio ora. Tu mi stai sorreggendo ed accudendo. Sei Tu che mi fai riposare in verdeggianti pascoli, che mi guidi lungo le acque calme e che mai mi abbandoni. Dall’antica anima che ha scritto il salmo 23 a me che vivo oggi, il passa parola di fede e speranza non è mai cessato.

Signore della Vita, sei sempre Tu che ristori la mia anima, e poi mi conduci per sentieri di giustizia. Ed io ci vado. Ti seguo. Per amore del Tuo santo nome. Perché se me lo dici Tu, io partirò e fiorirò anche nel deserto. Se Tu sei con me!

E se anche dovessi camminare nella valle dell’ombra della morte, io non temerò alcun male, perché tu sei con me! Anche dovessi affrontare problemi più grandi di me, Tu mi sorreggerai con amore di Padre. Mi hai dato il tuo bastone ed io mi sento al sicuro. Continua a leggere Cammino con Te affianco

Oltre le lacrime…

Signore della vita, il mio amico è morto di Covid. Solo. Ti prego: perdonagli tutto e portalo subito tra gli abbracci dei suoi amici in Cielo! Anzi, per ogni minuto passato da solo in ospedale, tu aggiungi cento angeli alla sua festa in Paradiso. Per ogni attimo di sconforto che avrà avuto nei suoi ultimi giorni di solitudine, tu stringilo mille volte più forte tra le tue braccia e riempilo di amore. Un’overdose di amore tutta per lui! Continua a leggere Oltre le lacrime…