UNA VOLTA, IN CARCERE…

Tre anni fa ero in un carcere di massima sicurezza per incontrare alcuni detenuti.

Avevamo preparato quell’incontro per mesi ed i miei alunni erano emozionatissimi e decisi a sfruttare appieno l’occasione, per capire meglio l’animo umano.
Ed in effetti le loro domande furono esplicite, chiare, provocatorie, rispettose … e tante!
Tantissime!!!
Alla fine dell’incontro un detenuto che era in carcere da vent’anni, con un passato difficilissimo, chiese alla direttrice del carcere se poteva andare in cella a prendere una poesia e leggerla ai ragazzi.
Ottenne il permesso.
Andò.
Tornò.
Lesse.
La poesia era la seguente:

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ESSERE FELICI

Sono passate oramai parecchie settimane dalla sera in cui Alexandra (la chiamerò così) mi scrisse uno splendido messaggio.
Ricordo che quella sera lo lessi più volte per prendermi del tempo e riflettere.
Poi qualche sillaba le risposi e lei mi scrisse – tra le altre cose – :
“… La ringrazio ancora per avermi dato la possibilità di raccontarle tutto. Non si faccia problemi a pubblicarlo sul suo fantastico blog, sono pronta a fare conoscere la mia storia. Tutti i bambini orfani devono sentirsi appartenenti a qualcuno e forse leggendo la mia esperienza non si sentiranno soli e sapranno che c’è qualcun altro che li capisce. ❤️❤️
Ora, con l’anno scolastico oramai alle spalle e con tanti ricordi belli che terrò in un angolo della mia anima, mi accingo a far conoscere la storia di Alexandra.
Perché lo voleva lei.
Perché sono tantissimi gli adolescenti affamati di ascolto.
Perché è emozionante imparare l’essenza della vita dai più “piccoli”.
Perché noi adulti abbiamo tutti il compito di innaffiare il cuore dei ragazzi con la Speranza.
In un mondo dove in troppi fanno a gara ad urlare il proprio “ego” in faccia al mondo, i ragazzi “aprono le ali, scendono in picchiata, atterrano meglio di aeroplani. Cambiano le prospettive al mondo! Voli imprevedibili ed ascese velocissime. Traiettorie impercettibili. Codici di geometria esistenziale” (direbbe Battiato).

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Il guerriero della luce crede. Proprio come credono i bambini. (Paulo Choelo): le NDE

Ero in viaggio e su quel treno diretto a Milano ero in compagnia di un solo signore. Alto, con la barba curatissima ed un pizzetto signorile che, insieme ai suoi capelli argentei, gli conferiva un’aria molto elegante.

Io avevo con me un libro. Lui pure.

Il viaggio era lungo ma i nostri libri ci tenevano concentrati

C’era un bel silenzio calmo nel nostro scompartimento.

Ad un certo punto quel signore alzò lo sguardo verso di me e mi chiese cosa stessi leggendo. Poi lui mi fece vedere il suo libro.

E’ iniziato tutto così.

La mia passione per gli studi sulle NDE (Near Death Experience) è iniziata con un incontro casuale, su un treno, con un professore universitario dall’aria affascinante.

All’arrivo nella caotica stazione milanese, lui mi lasciò sorridendo, con un: “Buona giornata Maria Cristina. Ti voglio regalare questo libro. Mi hai detto che non hai mai sentito parlare di NDE. E’ giunto il momento di sopperire a tale mancanza. Goditi la lettura di questo volumetto!”.

Mi sentivo un po’ una privilegiata per il fatto di avere tra le mani, gratuitamente, quel libro mai incontrato prima nel mio cammino.

Quel giorno ancora non sapevo che quella lettura sarebbe stata solo l’inizio!

L’inizio dei miei studi e del mio ascolto di decine e decine di esperienze di NDE.

Quel libro era: “La vita oltre la vita” del dott. Raymond Moody.

Allora non sapevo che poi avrei acquistato, negli anni, decine di libri sull’argomento, che poi avrei ascoltato testimonianze anche io e che … ma andiamo per gradi.

Per alcuni anni non ne ho mai parlato, consapevole che potevano essere esperienze un po’ “avanti” per taluni. L’ho sempre tenuta come una mia passione intima e profondamente spirituale.

Ma ora che il tempo passa, credo che debba fare anche io il mio piccolo passa-parola per chi vorrà.

Perché io lo ricordo quando ******** (scusate se mantengo la privacy), nei suoi ultimi istanti di vita, dopo che la malattia l’aveva trasformata da donna prosperosa in un’anziana pelle e ossa, improvvisamente riprese come le forze e, spalancando gli occhi, iniziò a parlare con il marito, deceduto anni prima.

Improvvisamente lei diceva di vederlo.

Improvvisamente aveva ripreso entusiasmo e vita.

Improvvisamente parlava e raccontava di una Luce che era lì, nella sua camera.

L’infermiere, chiamato da mia zia che le stava facendo assistenza ospedaliera, disse: “Non so se sono illusioni o allucinazioni. So solo che spesso, lavorando con i malati giunti alla fine, mi è capitato di vedere questo strano fenomeno: dicono di “vedere” qualcosa o qualcuno che noi non vediamo. Chissà …”

Dopo alcuni attimi ********* morì con il sorriso.

E ricordo quella bambina che, oramai morente per un tumore, un 26 dicembre chiuse gli occhi di fronte al medico che era lì con lei ed ai suoi genitori. Quest’ultimi uscirono dalla stanza distrutti, per piangere tutte le lacrime del mondo. Quel medico (tra l’altro neanche credente), era rimasto accanto a questa piccola paziente che, nelle ultime settimane, le era oramai entrata nel cuore. Stava preparandosi a redigere l’atto di morte (eravamo negli anni ’80 e non c’era ancora la nostra informatizzazione) quando quella bimba riaprì gli occhi.

Davanti a lui.

Il medico esterrefatto la vide sorridergli felice ed ascoltò emozionato le sue ultime parole: “Dottore, può dire a papà e mamma di non piangere? Il paradiso è bellissimo ed io sono tanto felice di andare!” Continua a leggere Il guerriero della luce crede. Proprio come credono i bambini. (Paulo Choelo): le NDE

NON SO COME E NON SO PERCHÉ, MA TI AMO

Quante volte ho pensato di essere stata derubata da Te.
Per poi scoprire che, per me, avevi in serbo il centuplo.????????
Quante volte mi sono sentita persa nel deserto.
Per poi sorprendermi in sentieri fioriti e inaspettati.????????
Quante volte, nella tempesta, ho urlato: “E’ la fine”.
Per poi sentire la tua mano raggiungermi tra le onde.????????

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CON IL TUO SGUARDO, LIBERA IL PERDONO INTORNO A NOI!

Gesù, guardami!
Fammi entrare nelle tue pupille.
Regalami il tuo sguardo.
Metti via le pietre,
che io da sola non ce la faccio ❤ !

Io soccombo sotto i giudizi di pietra.
A volte sono io stessa, nel mio intimo, a darli.
Non vorrei, ma emergono da regioni interiori e misteriose.
E mi ritrovo a giudicare con la pietra in mano:
me stessa,
gli altri
e perfino Te.
Sono lampi di istinto ed ego.
Toglimi le pietre di mano,
guardami fisso negli occhi
e riempimi di voglia di perdono.

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Viva la vita!

Hai creato le stagioni per dirci che ogni tempo ha il suo “perché “.
Hai creato i petali per raccontarci che ogni fragilità ha il suo fascino.
Hai creato i boccioli per narrarci che ogni piccolezza ha una grande promessa.
Grazie per il mondo, Creatore di ogni primavera.
Grazie per la vita, Padre di ogni respiro.
Grazie per il Cielo, Dio di ogni speranza.

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I racconti del Cielo!

E’ (quasi) impossibile non ascoltare i racconti del cielo.????
E’ una questione di allenamento.
Lo possiamo fare tutti ❤
Bisogna osservarlo con pazienza e con stupore.
E pian piano si “sentono”…
Ci raccontano che siamo piccoli.
Quasi impercettibili rispetto all’universo.
E questo ci aiuta a cacciare tutte le manie di onnipotenza che ci portiamo istintivamente dentro.
Una volta che ci percepiamo come “piccoli”, udiamo i racconti del Cielo.
E lì, accadono miracoli interiori.

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SE LA CROCE CI RACCONTA UN GRANDE AMORE

A volte siamo lontani dalla Casa del Padre.
A volte torniamo addolorati e umiliati tra le braccia del Padre.
A volte ci sentiamo apposto e, a pieno titolo, figli maggiori del Padre.
A volte ci allontaniamo, delusi dalla sua festa aperta ai fratelli minori.
A volte, spaventati e solitari, mangiamo ghiande pur di non tornare.
A volte, meravigliati e felici, ci sediamo alla festa organizzata per noi.

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MERCOLEDI 25 MARZO 2022: MARIA, PROTEGGICI DA NOI STESSI

Avanza barcollando.
Ha lo sguardo concentrato, serio, preoccupato.
Sembra portare il peso del mondo sulle spalle.
Ha chiamato il suo esercito a raccolta e l’esercito silenzioso è arrivato.
I suoi soldati sono dappertutto.
Li puoi trovare inginocchiati e in preghiera all’interno di una casa o li puoi raggiungere in un silenzioso monastero dimenticato dai più.
Sono soldati che gettano semi di giustizia in campi mai arati e fanno circolare speranza in anime mai accarezzate.
E’ un esercito silenzioso che sta scaldando l’universo con la preghiera degli umili e con la fede dei peccatori.
Tutti quelli che non contano si sono radunati in questo strambo esercito che combatte con le mani giunte e le gambe in ginocchio.
Da tante parti del mondo i guerrieri della Luce stanno invocando la Sua Forza, affinché l’umanità ricominci ad amare la vita più della morte.
“Ci siamo ammalati di avidità, ci siamo rinchiusi in interessi nazionalisti, ci siamo lasciati inaridire dall’indifferenza e paralizzare dall’egoismo. Abbiamo preferito ignorare Dio, convivere con le nostre falsità, alimentare l’aggressività, sopprimere vite e accumulare armi, dimenticandoci che siamo custodi del nostro prossimo e della stessa casa comune”????
Caino è ancora tra noi, disposto ad ammazzare Abele per invidia ed ego fuori controllo.
Dobbiamo pregare per Caino e per Abele.
C’è un esercito silenzioso che si sta inginocchiando per tutti e due.
Perchè Caino e Abele sono in tutti noi.
“Nella miseria del peccato, nelle nostre fatiche e fragilità, nel mistero d’iniquità del male e della guerra, tu, Madre santa, ci ricordi che Dio non ci abbandona, ma continua a guardarci con amore, desideroso di perdonarci e rialzarci.”????
E’ un malandato esercito composto di figli addolorati che pronunciano preghiere appassionate.
Ci sono anche bambini che pregano con i sorrisi, anziani che pregano con il cuore e giovani che pregano con la voglia di futuro. Ci sono i folli che sognano la pace e i buoni che invocano sapienza.
In lontananza stanno arrivando anche coloro che sono convinti di non saper pregare.
Sono i tuoi figli amatissimi che non sono mai certi di esserlo.

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GRAZIE A 4 GIGANTI SPIRITUALI, ABBIAMO CAMMINATO OLTRE L’IMBRUNIRE

4 serate commoventi
4 serate affollate
4 serate rimaste nell’anima
“Penso spesso che la notte sia più viva e più riccamente colorata del giorno”
(Vincent van Gogh)
“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”
(Marc Chagall)
“E se diventi farfalla
nessuno pensa più a ciò che è stato
quando strisciavi per terra
e non volevi le ali”
(Alda Merini)
“Il mio maestro m’insegnò
com’è difficile
trovare l’alba dentro l’imbrunire”
(Franco Battiato)

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