Professoressa, bisogna scriverlo sui giornali…la trasparenza…la gente deve saperlo…

1535429_10204788064572337_8799558440642605316_nI ragazzi, mentre facevamo i conti del nostro progetto scolastico “Basta! Storie di dolore e di rinascita”, me lo dicevano sempre: “Professoressa, quando avremo pagato tutto e tutti e quando sapremo la cifra precisa che daremo a Nuovi Orizzonti, dobbiamo rendere pubblica la cosa. Non per vantarci ma per far sapere che tutto è trasparente nel nostro modo di fare”.

Avevano ragione. e così, ora che sappiamo l’ammontare dell’aiuto che abbiamo dato a Chiara Amirante ed alla sua nuova “Cittadella Cielo”, con gioia lo facciamo sapere a tutti. Oramai lo abbiamo capito: se vogliamo ottenere altri aiuti in futuro, bisogna che garantiamo la nostra onestà e trasparenza. E così ecco l’articolo per il giornale: letto e approvato dagli studenti. Continua a leggere Professoressa, bisogna scriverlo sui giornali…la trasparenza…la gente deve saperlo…

Quello che leggete in questo Blog, è tutto vero!

rettoria-san-filippo2 E’ il nove luglio 2014 ed io sono nella chiesetta di San Filippo della mia città. Sono le 22.30 ed è appena finita una messa per ricordare Cristiano, un ragazzo scomparso un po’ di anni fa. Proprio per questo la chiesa è piena di gente.

Io sono seduta da una parte, presa dai miei pensieri quando, ad un tratto, una signora di mezza età si avvicina e mi dice: Cristina, io bisogna che te lo chiedo. Ma quelle lettere che ti scrivono i ragazzi e che tu riporti nel tuo blog…insomma…sono davvero scritte dai ragazzi? Perché io…ti dico la verità…ad un certo punto ho pensato che te le scrivessi da sola. Scusami, eh!”

d1678c8e6b_4102390_medIo la guardo e non so se apprezzare tanta sfacciata sincerità o se rispondere per le rime a tanta malafede.

Posizione yoga

La guardo sorridente (e vi assicuro che ho messo in atto tutto il mio autocontrollo per non usare il sarcasmo, come meccanismo di difesa all’allarme rosso che scatta quando ci sentiamo attaccati ingiustamente) e le chiedo: “Guardi, già che c’è, mi dia un consiglio.” Continua a leggere Quello che leggete in questo Blog, è tutto vero!

NON CONCENTRARTI SULL’ERRORE; TROVA IL RIMEDIO!

opportunita“Ragazzi, secondo voi si può trasformare una difficoltà in opportunità? Cosa occorre per superare un problema?”

Gli sguardi silenziosi dei miei studenti erano chiari: non volevano rischiare di dare risposte ovvie.

“Perché non raccontate ciò che è capitato a voi o a qualcuno della vostra famiglia?”

E un giorno Silvia ha detto: “Prof, all’inizio pensavo di non aver nulla di interessante da raccontare. La mia famiglia mi sembrava così normale e la mia vita così banale. Poi una mattina è stato come vedere mia sorella per la prima volta! La osservavo e pensavo tra me e me -Ma come ho fatto a non pensarci prima?-” Continua a leggere NON CONCENTRARTI SULL’ERRORE; TROVA IL RIMEDIO!

“Basta! Non ce la faccio più!”

IMG_7553IMG_7557IMG_7542IMG_7539“Don Gabriele, guarda che se mi fai il finale dello spettacolo, devi parlare di te! Non prediche da prete, ma un racconto di “dolore e di rinascita” della tua vita! Te la senti?”

“Ci provo, cocca!” 

 

Dopo un po’ di giorni, mi arriva una sua email con un allegato: “Leggi se può andar bene”. Era una lettera scritta a me, ma diretta a tutto il pubblico che sarebbe venuto quella domenica 30 marzo 2014 al Teatro Gentile di Fabriano.

ME-RA-VI-GLIO-SA!!! 

Purtroppo, per esigenze teatrali, siamo stati costretti ad accorciarla il giorno dello spettacolo, ma nel mio Blog, oggi, metto a disposizione di tutti questo scritto profondissimo dove Don Gabriele ci ha aperto il suo cuore, raccontandoci come ha vissuto la morte del padre del settembre scorso.

Questo tesoro prezioso non potevo non condividerlo con tutti.

Buona lettura! Continua a leggere “Basta! Non ce la faccio più!”

SAI COS’E’? E’ CHE TUTTO GIA’ MI MANCA!

manifesto 3Stiamo facendo le ultime prove prima per lo spettacolo del 30 marzo 2014.

C’è un clima di attesa…di raccolta di frutti…di timore ed entusiasmo insieme…

Abbiamo lavorato tanto e, qualche volta, mi ha sfiorato anche la mente questa domanda: “Ne vale la pena?”

 

 

 

 

2014-03-15 18.41.50Mi sono posta questa domanda ogni volta che avrei sbattuto la testa nel muro per i problemi che si presentavano, uno dopo l’altro…non nego che l’ho detto anche in Chiesa, il luogo dove mi andavo a rifugiare quando mi sentivo totalmente inadeguata per risolvere tutto.

 

 

2014-03-15 19.33.342014-03-15 19.39.18

20140117_153927PERO’ “POI”…il “poi” era sempre fantastico. Succedevano delle strane coincidenze che mi ponevano di fronte la soluzione. Spesso erano persone più brave di me a risolvere quella difficoltà, che mi si presentavano davanti (che coincidenze!). Continua a leggere SAI COS’E’? E’ CHE TUTTO GIA’ MI MANCA!

Una seconda possibilità non si nega a nessuno!

manifesto ufficiale 3           Quante volte ci è capitato di dire: “BASTA!”

“Adesso basta!!!”

“Non ne posso più!” 

Tutto è nato da qui, da questa domanda.

L’ho fatta ai ragazzi e da lì tutto è nato!

E’ nato uno spettacolo interamente scritto dai miei studenti e basato sulle loro storie di dolore e di rinascita. 3

Poi sono nati i balletti; poi sono nate le musiche e i cori ; poi si sono aggiunti i loro video e le loro foto; poi… ma prima di tutto, è stata la loro vita a parlare!IMG_8214

Le prime riunioni fatte a novembre e dicembre sembravano più incontri di gruppi di auto-aiuto che riunioni in preparazione di uno spettacolo. Mi sembrava di stare in quei film americani ambientati in una  scuola; solo che il set era vero!

IMG_8215In cerchio, infatti, ognuno raccontava, proponeva, si apriva.

8L’imbarazzo iniziale, pian piano, veniva sostituito dalla condivisione solidale; le lacrime versate venivano asciugate dai fazzolettini donati da altri; racconti mai narrati entravano nel cuore di altri compagni, creando abbracci e legami…e lo spettacolo non era più uno spettacolo, ma narrazioni dignitose e coraggiose della vita di ciascuno di loro! 

IMG_8264I primi giorni di febbraio eravamo ancora in alto mare per quanto riguarda la scaletta dello spettacolo, ma eravamo andati avanti alla grande nell’incoraggiamento reciproco e nell’unità vera.  Continua a leggere Una seconda possibilità non si nega a nessuno!

La scuola, il bar ed i miei studenti.

mani Pranzo nel bar della scuola, pieno di miei studenti.
Devo lavorare al pc e decido di mettermi seduta in un tavolino solitario, ai margini.
Ad un certo punto vedo entrare una studentessa che si dirige n…el tavolino accanto al mio. Ha l’aria arrabbiata.
Attraversa tutto il bar con un vassoio con il pranzo, mentre i compagni di classe la chiamano (invano) al loro tavolo.
Lei risponde decisa: “Lasciatemi in pace!” e si mette seduta nel tavolino accanto al mio, solo perché è quello più isolato del bar.
Io continuo a lavorare al pc mentre sento che i suoi compagni tentano di convincerla a pranzare con loro.
“E dai! Vieni qui con noi! Daiii!”
Ma lei è scocciatissima e ribadisce decisa: “OH! Mi lasciate in pace!”
Capisco che è successo qualcosa in classe.
Continuo a lavorare ma…è allora che succede.
Con la coda dell’occhio intravedo e sento un gran movimento alle mie spalle.
I suoi compagni/e, senza dire una parola, prendono i loro tavoli e le loro sedie e traslocano in blocco, per starle vicino.
Non le dicono niente.
Le si mettono solo vicino.
Lei sta zitta, è imbronciata.
Vedo solo che loro, in silenzio, spostano tutto (pizze, panini, tovaglioli, bibite) e continuano il pranzo insieme, vicino a lei.
Non le dicono niente; solo pranzano vicino a lei!
Poco tempo e il clima si scioglie…così…naturalmente.
Tra me e me penso: “Grandi ragazzi!”
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La vita è bella perché si paga cara…ogni giorno!

1387415551_masterchef-fotoLa scorsa settimana, mentre stavo stirando, guardavo distrattamente MasterChef Italia (la versione nostrana del talent show culinario Master Chef USA).

Il momento era delicato: si stava facendo il Pressure test (una prova a cui si sottopongono i concorrenti della squadra che ha perso la sfida in esterna).

Il clima era teso perché si trattava di preparare un piatto in pochissimo tempo e il concorrente che avrebbe cucinato il peggiore, sarebbe stato eliminato!

Ad un certo punto è arrivato il turno di Alberto, il concorrente più anziano della trasmissione. Cremonese, è un tipo originale, bravo ed umile allo stesso tempo.

Masterchef-alberto-naponiSimpatico ed intelligente ma quel giorno si vedeva lontano un miglio che non aveva proprio fatto un bel lavoro culinario.

Quando si presenta davanti ai tre giudici, basta il loro sguardo per capire che le cose si erano messe proprio male.

Avete presente quei primi piani televisivi, dai giudici al concorrente e viceversa insieme a quella musica di sottofondo che mette inquietudine?

Proprio in quel momento lì, con l’ansia dell’attesa del verdetto al massimo, il nostro Alberto, consapevole di aver fatto una schifezza (mi faceva una tenerezza con i suoi occhioni tristi ed oramai rassegnati al triste responso) ha detto quasi sottovoce: Continua a leggere La vita è bella perché si paga cara…ogni giorno!

Il teatro è il mezzo…l’unione è il fine!

spazioscenico“Quel giorno, quella che mi aspettava doveva essere una riunione come tante altre.

Mentre guidavo per raggiungere i ragazzi che, nel prossimo spettacolo, avrebbero fatto gli attori, pensavo a come organizzare i lavori del gruppo. 

Una cosa avevo in mente: sul palcoscenico del Teatro della mia città, quei ragazzi avrebbero raccontato le storie che avrebbero scelto loro. Meglio, se storie della loro famiglia!

D’altra parte il titolo dello spettacolo era chiaro: “Storie di dolore e di rinascita!”. Continua a leggere Il teatro è il mezzo…l’unione è il fine!