Non temere!

Non temere! ❤️
Non aver paura! ❤️
Non temere piccolo gregge! ❤️
Me lo dici tante volte Gesù .
A volte mi sembra di essere serena,
ma poi basta un niente e la lotta contro la paura ricomincia.
Ne facciamo di tutti i colori per allontanare la paura.
Ci facciamo le assicurazioni, ci barcameniamo per accumulare beni, ci arrabattiamo per raggiungere la stima di tutti, ci arrampichiamo sugli specchi pur di non pensare al peggio oppure pensiamo sempre al peggio e affondiamo nell’angoscia.

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Viva la vita!

Hai creato le stagioni per dirci che ogni tempo ha il suo “perché “.
Hai creato i petali per raccontarci che ogni fragilità ha il suo fascino.
Hai creato i boccioli per narrarci che ogni piccolezza ha una grande promessa.
Grazie per il mondo, Creatore di ogni primavera.
Grazie per la vita, Padre di ogni respiro.
Grazie per il Cielo, Dio di ogni speranza.

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MERCOLEDI 25 MARZO 2022: MARIA, PROTEGGICI DA NOI STESSI

Avanza barcollando.
Ha lo sguardo concentrato, serio, preoccupato.
Sembra portare il peso del mondo sulle spalle.
Ha chiamato il suo esercito a raccolta e l’esercito silenzioso è arrivato.
I suoi soldati sono dappertutto.
Li puoi trovare inginocchiati e in preghiera all’interno di una casa o li puoi raggiungere in un silenzioso monastero dimenticato dai più.
Sono soldati che gettano semi di giustizia in campi mai arati e fanno circolare speranza in anime mai accarezzate.
E’ un esercito silenzioso che sta scaldando l’universo con la preghiera degli umili e con la fede dei peccatori.
Tutti quelli che non contano si sono radunati in questo strambo esercito che combatte con le mani giunte e le gambe in ginocchio.
Da tante parti del mondo i guerrieri della Luce stanno invocando la Sua Forza, affinché l’umanità ricominci ad amare la vita più della morte.
“Ci siamo ammalati di avidità, ci siamo rinchiusi in interessi nazionalisti, ci siamo lasciati inaridire dall’indifferenza e paralizzare dall’egoismo. Abbiamo preferito ignorare Dio, convivere con le nostre falsità, alimentare l’aggressività, sopprimere vite e accumulare armi, dimenticandoci che siamo custodi del nostro prossimo e della stessa casa comune”????
Caino è ancora tra noi, disposto ad ammazzare Abele per invidia ed ego fuori controllo.
Dobbiamo pregare per Caino e per Abele.
C’è un esercito silenzioso che si sta inginocchiando per tutti e due.
Perchè Caino e Abele sono in tutti noi.
“Nella miseria del peccato, nelle nostre fatiche e fragilità, nel mistero d’iniquità del male e della guerra, tu, Madre santa, ci ricordi che Dio non ci abbandona, ma continua a guardarci con amore, desideroso di perdonarci e rialzarci.”????
E’ un malandato esercito composto di figli addolorati che pronunciano preghiere appassionate.
Ci sono anche bambini che pregano con i sorrisi, anziani che pregano con il cuore e giovani che pregano con la voglia di futuro. Ci sono i folli che sognano la pace e i buoni che invocano sapienza.
In lontananza stanno arrivando anche coloro che sono convinti di non saper pregare.
Sono i tuoi figli amatissimi che non sono mai certi di esserlo.

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Pace! Pace! Pace!

PACE! PACE! PACE! ????????
Signore della Vita, ascolta il grido di dolore dei tuoi figli!
Vieni in nostro aiuto, chè la mano della violenza sta continuando ad uccidere Abele e Caino non vuole cambiare.????
Parola che crei, aiutaci in questo momento di sangue e lacrime.
Le urla e gli spari ci stanno rinchiudendo dentro la torre di Babele e ogni dialogo sembra impossibile: donaci la forza dell’ascolto!????

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La poesia inedita di Alda Merini

Diceva Goethe: «Cos’altro è il genio se non quella forza creatrice da cui scaturiscono azioni ben accette a Dio e alla natura, e che proprio per questo hanno seguito e durata?»????
Sto leggendo “L’altra verità”, il diario personale dell’immensa Alda Merini sui suoi dieci anni in manicomio.
Una creatura geniale con il dono di scrivere parole creatrici di bene, anche quando aveva a disposizione solo l’inchiostro del dolore.
Lei si è fatta regalo per tutti noi, posando su carta la sua anima di santa e poeta (lei si diceva “poeta” e non “poetessa” ed io continuo volentieri sulla stessa sua linea evocativa).
Mi sento smisuratamente grata al Cielo per far nascere, ogni tanto, figlie “strane” ed incomprese dai più, perché possiedono quella mistica disposizione a valicare il piano della piatta superficialità, vedendo l’”oltre” che c’è in tutte le cose.
Alda è una di queste figlie.????
Investita dall’Alto con quell’energia divina che dona occhi nuovi e un cuore amante della Vita, tutto lei ha raccontato di ciò che incontrava.
Ed anche noi, fortunati lettori, è come se fossimo investiti dal suo stesso fuoco interiore, spesso chiamato ispirazione o creatività o illuminazione o (e questo è l’ultimo tassello che io più amo) profezia! ????
C’è un inedito di Alda Merini pubblicato nel quinto anniversario della morte (avvenuta a Milano il 1° novembre 2009, festa – guarda caso – di “Tutti i santi”), intitolato “Santi e poeti” e datato 2 dicembre 1948.
Alda ha solo 17 anni e se oggi lo possiamo leggere è solo perché una sua amica carissima, Marisa Tumicelli, un giorno che era nella soffitta di Alda, scorse dei fogli sparsi sul pavimento e del tutto dimenticati, come fossero un tesoro nascosto ai più.
Alda donò quei fogli ritrovati per caso alla sua amica Marisa che, per anni, li custodì come perle rare.
Poi li affidò a don Marco Campedelli, sacerdote veronese, burattinaio e liturgista, grande amico e confidente della Merini che, ne 2015, li fece conoscere a tutti noi attraverso una raccolta pubblicata in un libro di Scripta Editore (a cura di Roberto Fattore, Luca Bragaja, Marisa Tumicelli e, appunto, Marco Campedelli).
Dicevo: sto leggendo “L’altra verità”.????????
Ieri sera mi sono addormentata con alcune sue pagine tra le mie dita.
Stamattina volevo regalare a chi di voi, vorrà, la lettura di alcune righe sante di questa poeta.
Perché se tra terribili elettroshock, tra cinghie che la legavano per giorni ad un letto, tra puzzo di urina ed urla di terrore, lei è riuscita a guardare il mondo con sguardo di Cielo, allora c’è speranza per tutti noi!????
Buona lettura.????

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Storia vera di un quadretto appeso in casa!

Lui è Giorgio (lo chiamerò così), il medico che con l’ozonoterapia mi ha salvata un po’ di anni fa da un’artrosi importante (se qualcuno volesse delucidazioni, volentieri condividerò le informazioni).

Ieri, come tutti i mesi, sono andata da lui per fare la mia terapia. Con il suo permesso condivido, entusiasta per il mistero degli eventi della vita, una sua storia familiare. 

I suoi nonni materni erano una bella coppia con tre bambini piccoli. Vivevano in un paesino collinare: lui falegname e lei maestra del paese. Ad un certo punto, però, arriva una tremenda epidemia di colera.

C’è bisogno che vi descriva il panico? A voi che, come me, state attraversando una pandemia mondiale? Ma anche no!

Ad un certo punto un piccolo alunno di questa appassionata maestra, si ammala di colera. E la maestra che fa? Va a casa sua a fargli lezioni ricche di protezione per il suo futuro. La maestra non voleva che quel bambino rimanesse indietro rispetto ai suoi compagni.

Talvolta l’amore e la passione si alleano così tanto, che non ci permettono più di amare con i conti finanziari a portata di mano: “Rischio – non lo faccio” e “Non rischio – lo faccio”.

Ed è stato così che la maestra si è ammalata di colera, si è aggravata ed è morta.

Il marito resta solo con tre bambini piccoli (di cui la più grande è la mamma del mio medico, una bimbetta di quattro anni e mezzo). La povertà diventa miseria e quell’inverno, per scaldare i suoi bambini, quel falegname dovrà bruciare anche il legno che lui teneva nella sua bottega per lavorare.

Tempi duri. Durissimi.

Un giorno non ne può più. E’ solo. Sta pensando. Non sa più come fare a sfamare i suoi bambini.

Davanti a lui c’è la porta di casa e sopra il ritratto di san Giuseppe. Quante volte gli ha chiesto aiuto! Ma niente. In preda allo sconforto ed alla rabbia, prende un martello che è lì vicino e lo scaglia sul quadro appeso al muro. “Ma dove sei?” Buuum! Il quadro cade.

Ma, proprio in quel momento, qualcuno bussa alla porta. Il falegname apre e si trova davanti ************, l’autorità più ricca del paese. Il signore che possedeva un’immensa villa sulla collina. Il falegname si scusa per il quadro a terra. Non si aspettava questa visita. Ma quel signore arriva subito al punto: “Ho deciso di cambiare tutte le finestre e le porte della mia casa. Me lo farebbe lei questo lavoro?” Continua a leggere Storia vera di un quadretto appeso in casa!

Abbiamo farfalle bianche e luce, intorno a noi

La vita mi ha regalato delle amiche fidatissime.

Sono amiche a cui potrei anche dire di aver fatto il peggio del peggio, sapendo con certezza che non mi lascerebbero mai da sola. Ne ho le prove! Ma, soprattutto, le amo per una caratteristica: con loro posso parlare di tutto ma, soprattutto, di Cielo. E così loro mi raccontano, mi insegnano, mi incoraggiano…insomma: mi aiutano a volare alto e vedere con amore anche ciò che amore non è.

Ieri una di queste super creature, mi ha raccontato due fatti che io cercherò di condividere mantenendo, come al solito, la privacy. Continua a leggere Abbiamo farfalle bianche e luce, intorno a noi

Il giorno dopo

Credo che a Gesù deve essere arrivata una marea di mani a toccare il lembo del suo mantello, per parlargli del mio intervento chirurgico.
Altrimenti non si spiega tutto questo procedere bene!????
Direi, benissimo!????
Ad ogni intervento il mio momento più brutto è quando ti mettono sul lettino e tu vedi, implacabile, porta dopo porta, avvicinarsi la sala operatoria.
Giuro che ho provato a dire all’infermiera che mi attendeva un aereo per le isole Fiji, ma lei non mi ha lasciata libera di scappare in aeroporto.
Le ho anche chiesto sorridendo: “Ma lei che porta sempre i malati su questo lungo corridoio, si è mai operata?”
Lei si è messa a ridere e mi ha risposto: “Io no però in questo percorso vedo le reazioni più diverse. Chi ride, chi piange…”
Non so perché, ma al terzo intervento è come quando sono andata a partorire del terzo figlio.
il primo arrivi baldanzosa.
Il secondo arrivi un pochino tesa.
Il terzo tremi e basta.
E così è stato per me.
Ma, appena è iniziato quel tremolio che esulava dalla tua volontà, ecco che Qualcuno, dal Cielo, si è intestardito a darmi una mano. ❤
Proprio fisicamente!????
E poi, sapendo che io detesto gli ambienti seriosi, mi ha pure regalato l’anestesista più simpatica del mondo.????
Mi ha accolta con un divertito “Ma guarda guarda con chi ho a che fare!???? con la mitica professoressa di cui ho letto anche il libro!”.
Ed io: “Magari sarebbe stato bello incontrarci altrove????
Poi lei ha cominciato a scherzare su tutto ma anche a spiegarmi di cosa mi avrebbe fatto prima dell’anestesia generale.
Ed è stato in quel momento che l’ho visto.
Io, campionessa mondiale della fobia degli aghi, ho visto quell’ago che mi sembrava lunghissimo????
“Oddio! Io odio gli aghi!”????
Ma non devo essere stata molto convincente, perché mi ha risposto ridendo: “Ma chi? La prof che odia!????
E invece è vero: io odio gli aghi e lei, prima dell’anestesia generale, doveva trafficare su di me con quell’ago.
Ma ecco che compare dal nulla un’infermiera che dice tutta felice: “Ma guarda chi c’è! La prof famosa!” (ogni ironia scherzosa è ‘na botta de vita in sala operatoria!) e mi ha dato la mano dicendomi: “Cri, stringi la mia mano e stai ferma ferma, mentre lei fa il suo lavoretto”????
L’ho già fatta santa per questo gesto????
Non ho capito bene chi era, con queste cavolo di mascherine, ma l’ho fatta santa lo stesso per essermi stata vicina nonostante le stessi stritolando una mano????
Poi ricordo solo che l’ultima domanda che mi ha fatto l’anestesista è stata: “Come si chiamano i tuoi figli? E le nipotine?”
Ecco, mi sono addormentata pronunciando i nomi delle piccole Giulia e Giorgia ❤❤
Oggi sto meglio????
La bellissima teoria dell’anestesista è che i pazienti si devono addormentare pensando a qualcosa di bello ????
Ieri è stato un pomeriggio impegnativo????
Stanotte alle 4.00 ho chiesto un altro antidolorifico???? (santi subito anche tutti quelli che inventano gli antidolorifici!), poi ho finito di leggere un libro bellissimo (“Cuciti al cuore”) e stamattina ho fatto una foto al cielo, così come lo vedo da qui????
Ve lo voglio far vedere, che bisogna essere tanto grati alle coincidenze della vita!????
Ieri ogni tanto leggevo i messaggi di auguri e incoraggiamento che stavate scrivendo nella pagina fb …che dire?
Siete riusciti a farmi sentire molto abbracciata e anche fortunata. ❤
Non è che stia facendo una passeggiata. Ne sono consapevole. E non voglio sembrare la Vispa Teresa che correva spensierata tra l’erbetta…
La malattia fa schifo.
Ma è la Luce che ti da la forza, ad essere misteriosamente affascinante.
La luce può essere una mano che accetta di essere stritolata da te, o un’amica che alle 14.00 finisce un faticoso turno ospedaliero ma resta accanto a te tutto il pomeriggio per non lasciarti sola, e l’amore di tanta gente che prega per te, anche senza conoscerti personalmente.
Un anno fa stavo leggendo la storia di Gloria Polo. Una cosa mi rimase in mente.
Mentre lei stava rivedendo tutta la sua vita accanto a Gesù, perché praticamente uccisa da un colpo di fulmine pazzesco, si sentì dire da Lui: “Lo sai perché tu tornerai indietro e ti salverai?”
E gli fece vedere una famiglia che stava tornando a casa dalla messa. Il padre aveva saputo di una donna praticamente uccisa da un fulmine, che stava lottando tra la vita e la morte.
Quel capo famiglia si era buttato a terra, in ginocchio, per pregare per quella donna.
Supplicava Gesù con tutto se stesso!
“Ti prego, salvala!!!”????
Gesù allora disse a Gloria Polo: “Tu ti stai salvando per questa preghiera accorata fatta da un uomo che neanche ti conosce. Pregare per chi non si conosce personalmente, è un gesto di immenso valore!”
È chiaro, vero, quello che sto dicendo? ????
Grazie a tutti! Sono tagliuzzata, ma felice! E che l’amore vi torni indietro, un milione di volte più grande! ????

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Ma Tu non hai bisogno del giusto tono della voce, per commuoverti.

Perdonaci Signore e metti le tue ali morbide e delicate
sopra la nostra testa piena di pensieri
talvolta autodistruttivi.

Ci sembra che dobbiamo convincerti a riabbracciarci.
Cerchiamo con cura il tono della voce e le parole da pronunciare, per essere certi del tuo perdono.
Ci mettiamo sulla strada del ritorno
come figli impauriti
e stanchi delle ghiande e dei maiali intorno a noi
e con l’incertezza della tua misericordia.

Ma tu non hai bisogno del giusto tono della voce, per commuoverti.
Tu sei l’ala bianca e morbida sopra noi ❤
Tu sei il padre che ci aspetta dalla terrazza ❤
Tu sei perdono ampio e materno ❤
Tu sei il nascondiglio migliore dove ripararsi ❤
Tu sei amore che perdona ❤
Tu sei la vita che fa rinascere! ❤
Buonanotte Dio misericordioso! Continua a leggere Ma Tu non hai bisogno del giusto tono della voce, per commuoverti.