Le ultime ore di vita di padre Kolbe

Quando uno dei dieci condannati, Franciszek Gajowniczek, scoppiò in lacrime dicendo di avere una famiglia a casa che lo aspettava, Kolbe uscì dalle file dei prigionieri e si offrì di morire al suo posto. In modo del tutto inaspettato, lo scambio venne concesso: i campi di concentramento erano infatti concepiti per spezzare ogni legame affettivo e i gesti di solidarietà non erano accolti con favore.

Continua a leggere Le ultime ore di vita di padre Kolbe

Cri ha raggiunto il Cielo!

Sto scrivendo questo post con le lacrime agli occhi.

Lo scrivo per chiarire di quale “Maria Cristina” stiamo parlando (prima che qualcuno, nella pagina facebook o nel blog, la scambi per me) e per condividere un tesoro prezioso capitatomi tra le mani circa otto anni fa.

Avevo da poco iniziato a scrivere nel mio blog “In te mi rifugio” quando un giorno mi arrivò una lettera delicatissima da parte della donna che sarebbe poi diventata l’angelo custode della mia vita.

Mi rimase subito impresso il suo avvicinarmisi in punta di piedi, per non rischiare di “entrare” nella vita altrui senza il dovuto rispetto.

Leggevo pensieri profondissimi. Mi faceva dono del suo cammino nei sentieri della fede, raccontandomi i suoi legittimi dubbi ed il suo profondo desiderio di incontrare fortemente Dio.

Una violetta delicata che potevi anche schiacciare, tanto lei te lo avrebbe permesso pur di non farti del male. E, comunque, ti avrebbe lasciato un po’ del suo profumo.

Mi rimase impresso ance il suo nome: Maria Cristina.

Come me.

Quel giorno le risposi con calma e con rispetto.

Ma mai avrei immaginato che quell’angelo sarebbe diventato la mia stampella ed il mio sole.

La vita ci aveva fatto incontrare e, pian piano, ne intuii anche qualche motivo.

Non avevamo solo il nome uguale, ma anche tante esperienze di vita che poi sarebbero arrivate. Persino il mio tumore scoperto ad agosto del 2019 si andava ad accomunare al suo tumore scoperto un po’ di anni prima di me.

Il giorno in cui mi diedero il referto medico, lei mi mandò un vocale stupendo: “Grazie di tutto sai Cri! A me lascia sempre un po’ senza fiato questa nostra accomunanza di vita e di cammino…quante ne abbiamo rilevate da quando ci conosciamo e…così…abbiamo ricevuto in dono anche questa; quella della malattia…andiamo avanti, andiamo avanti insieme! Che insieme siamo una forza doppia, una forza maggiore! E chissà che un giorno non ci abbracceremo anche, ci guarderemo negli occhi, per dircele di persona tutte queste cose! Intanto sentimi davvero vicina sai! Perché sei presentissima, sei presentissima! Nel mio nulla, ti accompagno…ti voglio bene…andiamo avanti…andiamo avanti. Il Cielo c’è! E’ sempre sopra di noi. Sempre. E quindi, avanti tutta Cri! Evviva la vita! A prestissimo! E grazie ancora di tutto!” Continua a leggere Cri ha raggiunto il Cielo!

Il tramonto è esagerato!

Ieri sono andata a vedere il tramonto con Giulia. ❤
Sei anni di esperienza di vita.
Siamo scese dall’auto ed abbiamo ammirato.????

“Giulia, a te piace il tramonto?”
“Sì, però… trovo che sia esagerato”
“In che senso? ????
“Nel senso che, a volte, è veramente troppo bello!”????????????

E’ stata lei a spiegarmi che il Cielo è tanta nostalgia di Infinito che ci invade,
ed è veramente troppo bello lasciarsi andare.????????????
Continua a leggere Il tramonto è esagerato!

Tutto concorre al bene e lo Spirito sa quel che fa

Il 13 settembre 2014 andai a trovare don Aldo Mei.
Come tutti, spesso ci andavo a parlare per ricevere in cambio qualche risposta che sapevo non avrei più dimenticato.
In effetti non ricordo quello che, quel giorno, gli dissi io, ma rammento quello che mi disse lui.
Con il solito sguardo entusiasta che aveva quando stava per dire una cosa importante riguardante Dio, mi porse una bibbia e mi disse:
“Vai a leggere il cap.8 della lettera ai Romani. Cosa c’è scritto al versetto 28? Leggi.”
Io, come tutti coloro che si trovavano al cospetto del don Aldo biblista, lessi ad alta voce come una scolaretta, con la consapevolezza che da lì a poco, avrei certamente scoperto qualcosa di bello ed utile per la mia vita.
“Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.”
“Stop!”
All’ordine perentorio di don Aldo mi fermai.
Adoravo quei suoi “Stop!” detti con l’entusiasmo appresso.
Era come se dietro quegli “stop” ci fosse un “Ehi! Ma non te ne accorgi?”
Mi fermai immediatamente e lo guardai incuriosita.
Che è successo?
E lui mi spiegò entusiasta: “Ora la traduciamo meglio questa frase, eh! Che è ancora più bella!”.
Iniziò a spiegarmi di un termine al singolare…di una lingua greca originale…di una traduzione non sempre perfetta…
Insomma, tra un’esegesi e l’altra, capii come avremmo dovuto leggere e tradurre quel versetto: “Egli fa concorrere tutto al bene di coloro che lo amano”.
Egli! Dio!
Non Tutto concorre al bene…” ma Dio fa concorrere al bene…”
Dio è il protagonista della storia umana e della nostra storia. Lui sta “scrivendo” la storia.
E’ importante capire questo.
“Nell’ora della paura, io in te confido” (Salmo 56,4)
“Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato” (Salmo 34,5)
Una volta (parecchi anni fa) ricordo che andai in parrocchia. C’era un problema di tipo “pastorale”: I numeri non erano più quelli di una volta. Don Aldo appoggiava con forza tutte le iniziative che i parrocchiani stavano facendo, ma non si concedeva assolutamente all’ansia.
Ricordo che tutti erano in stato di allarme.
Lo rincorrevano.
Gli dicevano: “Fino a pochi anni fa…ed invece ora….”
Lui sorrideva con i suoi occhi celesti e diceva: “Facciamo quel che è possibile a noi, ma poi mettiamoci sereni. Non siamo noi a mandare avanti il mondo. C’è lo Spirito Santo che agisce”
Ricordo una persona (molto buona, tra l’altro) che però borbottava disperata: “Eh, lui dice sempre che c’è lo Spirito Santo…lo Spirito Santo…ma qui è un macello e bisogna fare di più”
Ho ripensato a tutto questo quando ho ascoltato le parole di Papa Francesco all’Udienza generale di ieri, mercoledì 17 marzo 2021.
Metto volentieri il testo qui, perché è don Aldo che me lo ha insegnato: lo Spirito Santo fa concorrere tutto al bene. Non è la fortuna. Non è il destino. E’ lo Spirito Santo il protagonista della storia umana. Ed è sempre Lui a spiegarci tante cose invisibili e profonde.
Lascio la parola a Papa Francesco, che è meglio! ????????
“Il primo dono di ogni esistenza cristiana è lo Spirito Santo. Non è uno dei tanti doni, ma il Dono fondamentale. Lo Spirito è il dono che Gesù aveva promesso di inviarci. Senza lo Spirito non c’è relazione con Cristo e con il Padre. Perché lo Spirito apre il nostro cuore alla presenza di Dio e lo attira in quel “vortice” di amore che è il cuore stesso di Dio. Noi non siamo solo ospiti e pellegrini nel cammino su questa terra, siamo anche ospiti e pellegrini nel mistero della Trinità. Siamo come Abramo, che un giorno, accogliendo nella propria tenda tre viandanti, incontrò Dio. Se possiamo in verità invocare Dio chiamandolo “Abbà – Papà”, è perché in noi abita lo Spirito Santo; è Lui che ci trasforma nel profondo e ci fa sperimentare la gioia commovente di essere amati da Dio come veri figli. Tutto il lavoro spirituale dentro di noi verso Dio lo fa lo Spirito Santo, questo dono. Lavora in noi per portare avanti la nostra vita cristiana verso il Padre, con Gesù.
… Ecco qual è l’opera dello Spirito in noi. Egli ci “ricorda” Gesù e lo rende presente a noi – possiamo dire che è la nostra memoria trinitaria, è la memoria di Dio in noi – e lo fa presente a Gesù, perché non si riduca a personaggio del passato: cioè lo Spirito porta al presente Gesù nella nostra coscienza. Se Cristo fosse solo lontano nel tempo, noi saremmo soli e smarriti nel mondo. Sì, ricorderemmo Gesù, lì, lontano ma è lo Spirito che lo porta oggi, adesso, in questo momento nel nostro cuore. Ma nello Spirito tutto è vivificato: ai cristiani di ogni tempo e luogo è aperta la possibilità di incontrare Cristo. È aperta la possibilità di incontrare Cristo non soltanto come un personaggio storico. No: Lui attira Cristo nei nostri cuori, è lo Spirito che ci fa incontrare con Cristo. Lui non è distante, lo Spirito è con noi: ancora Gesù educa i suoi discepoli trasformando il loro cuore, come fece con Pietro, con Paolo, con Maria di Magdala, con tutti gli apostoli. Ma perché è presente Gesù? Perché è lo Spirito a portarlo in noi.
È l’esperienza che hanno vissuto tanti oranti: uomini e donne che lo Spirito Santo ha formato secondo la “misura” di Cristo, nella misericordia, nel servizio, nella preghiera, nella catechesi… È una grazia poter incontrare persone così: ci si accorge che in loro pulsa una vita diversa, il loro sguardo vede “oltre”. Non pensiamo solo ai monaci, agli eremiti; si trovano anche tra la gente comune, gente che ha intessuto una lunga storia di dialogo con Dio, a volte di lotta interiore, che purifica la fede. Questi testimoni umili hanno cercato Dio nel Vangelo, nell’Eucaristia ricevuta e adorata, nel volto del fratello in difficoltà, e custodiscono la sua presenza come un fuoco segreto.
Il primo compito dei cristiani è proprio mantenere vivo questo fuoco, che Gesù ha portato sulla terra (cfr Lc 12,49), e qual è questo fuoco? È l’amore, l’Amore di Dio, lo Spirito Santo. Senza il fuoco dello Spirito le profezie si spengono, la tristezza soppianta la gioia, l’abitudine sostituisce l’amore, il servizio si trasforma in schiavitù. Viene in mente l’immagine della lampada accesa accanto al tabernacolo, dove si conserva l’Eucaristia. Anche quando la chiesa si svuota e scende la sera, anche quando la chiesa è chiusa, quella lampada rimane accesa, continua ad ardere: non la vede nessuno, eppure arde davanti al Signore. Così lo Spirito nel nostro cuore, è sempre presente come quella lampada.
… Tante volte succede che noi non preghiamo, non abbiamo voglia di pregare o tante volte preghiamo come pappagalli con la bocca ma il cuore è lontano. Questo è il momento di dire allo Spirito: “Vieni, vieni Spirito Santo, riscalda il mio cuore. Vieni e insegnami a pregare, insegnami a guardare il Padre, a guardare il Figlio. Insegnami com’è la strada della fede. Insegnami come amare e soprattutto insegnami ad avere un atteggiamento di speranza”. Si tratta di chiamare lo Spirito continuamente perché sia presente nelle nostre vite.
È dunque lo Spirito a scrivere la storia della Chiesa e del mondo. Noi siamo pagine aperte, disponibili a ricevere la sua calligrafia. E in ciascuno di noi lo Spirito compone opere originali, perché non c’è mai un cristiano del tutto identico a un altro. Nel campo sterminato della santità, l’unico Dio, Trinità d’Amore, fa fiorire la varietà dei testimoni: tutti uguali per dignità, ma anche unici nella bellezza che lo Spirito ha voluto si sprigionasse in ciascuno di coloro che la misericordia di Dio ha reso suoi figli. Non dimentichiamo, lo Spirito è presente, è presente in noi. Ascoltiamo lo Spirito, chiamiamo lo Spirito – è il dono, il regalo che Dio ci ha fatto – e diciamogli: “Spirito Santo, io non so com’è la tua faccia – non lo conosciamo – ma so che tu sei la forza, che tu sei la luce, che tu sei capace di farmi andare avanti e di insegnarmi come pregare. Vieni Spirito Santo”. Una bella preghiera questa: “Vieni, Spirito Santo”.
????????

Continua a leggere Tutto concorre al bene e lo Spirito sa quel che fa

Un sacerdote unico!

E’ notte.⭐
Io sono piccola.
Avrò si e no dieci anni.
Ma, come ogni lunedì, alle 19.00, mi aspetta un appuntamento importante.????
Abito al centro di Fabriano e in Cattedrale ci arrivo facilmente, attraversando i vicoletti tra casa mia e la chiesa.
Ogni lunedì mi aspetta una stanzetta parrocchiale piccola.
Senza riscaldamento.
Solo una stufetta al centro.
Ma lì, ogni lunedì, ho un appuntamento a cui non mancherei per niente al mondo.
C’è don Aldo Mei che spiega il vangelo, con la sua cartina geografica della Terra Santa.
Per la maggior parte, intorno a me, ci sono le vecchiette che hanno assistito alla messa delle 18.00.
Io mi metto in un angoletto e lo ascolto.
Sono piccola.
Non capisco bene proprio tutto, ma mi piace l’emozione che sento, ogni volta che le sue parole vengono dentro di me e mi cambiano.
E quando torno a casa sento Dio al mio fianco. ❤
Mi sento leggera, protetta e mi sembra che tutto sia chiaro sulla vita. ❤

Continua a leggere Un sacerdote unico!

Abbiamo farfalle bianche e luce, intorno a noi

La vita mi ha regalato delle amiche fidatissime.

Sono amiche a cui potrei anche dire di aver fatto il peggio del peggio, sapendo con certezza che non mi lascerebbero mai da sola. Ne ho le prove! Ma, soprattutto, le amo per una caratteristica: con loro posso parlare di tutto ma, soprattutto, di Cielo. E così loro mi raccontano, mi insegnano, mi incoraggiano…insomma: mi aiutano a volare alto e vedere con amore anche ciò che amore non è.

Ieri una di queste super creature, mi ha raccontato due fatti che io cercherò di condividere mantenendo, come al solito, la privacy. Continua a leggere Abbiamo farfalle bianche e luce, intorno a noi

Il giorno dopo

Credo che a Gesù deve essere arrivata una marea di mani a toccare il lembo del suo mantello, per parlargli del mio intervento chirurgico.
Altrimenti non si spiega tutto questo procedere bene!????
Direi, benissimo!????
Ad ogni intervento il mio momento più brutto è quando ti mettono sul lettino e tu vedi, implacabile, porta dopo porta, avvicinarsi la sala operatoria.
Giuro che ho provato a dire all’infermiera che mi attendeva un aereo per le isole Fiji, ma lei non mi ha lasciata libera di scappare in aeroporto.
Le ho anche chiesto sorridendo: “Ma lei che porta sempre i malati su questo lungo corridoio, si è mai operata?”
Lei si è messa a ridere e mi ha risposto: “Io no però in questo percorso vedo le reazioni più diverse. Chi ride, chi piange…”
Non so perché, ma al terzo intervento è come quando sono andata a partorire del terzo figlio.
il primo arrivi baldanzosa.
Il secondo arrivi un pochino tesa.
Il terzo tremi e basta.
E così è stato per me.
Ma, appena è iniziato quel tremolio che esulava dalla tua volontà, ecco che Qualcuno, dal Cielo, si è intestardito a darmi una mano. ❤
Proprio fisicamente!????
E poi, sapendo che io detesto gli ambienti seriosi, mi ha pure regalato l’anestesista più simpatica del mondo.????
Mi ha accolta con un divertito “Ma guarda guarda con chi ho a che fare!???? con la mitica professoressa di cui ho letto anche il libro!”.
Ed io: “Magari sarebbe stato bello incontrarci altrove????
Poi lei ha cominciato a scherzare su tutto ma anche a spiegarmi di cosa mi avrebbe fatto prima dell’anestesia generale.
Ed è stato in quel momento che l’ho visto.
Io, campionessa mondiale della fobia degli aghi, ho visto quell’ago che mi sembrava lunghissimo????
“Oddio! Io odio gli aghi!”????
Ma non devo essere stata molto convincente, perché mi ha risposto ridendo: “Ma chi? La prof che odia!????
E invece è vero: io odio gli aghi e lei, prima dell’anestesia generale, doveva trafficare su di me con quell’ago.
Ma ecco che compare dal nulla un’infermiera che dice tutta felice: “Ma guarda chi c’è! La prof famosa!” (ogni ironia scherzosa è ‘na botta de vita in sala operatoria!) e mi ha dato la mano dicendomi: “Cri, stringi la mia mano e stai ferma ferma, mentre lei fa il suo lavoretto”????
L’ho già fatta santa per questo gesto????
Non ho capito bene chi era, con queste cavolo di mascherine, ma l’ho fatta santa lo stesso per essermi stata vicina nonostante le stessi stritolando una mano????
Poi ricordo solo che l’ultima domanda che mi ha fatto l’anestesista è stata: “Come si chiamano i tuoi figli? E le nipotine?”
Ecco, mi sono addormentata pronunciando i nomi delle piccole Giulia e Giorgia ❤❤
Oggi sto meglio????
La bellissima teoria dell’anestesista è che i pazienti si devono addormentare pensando a qualcosa di bello ????
Ieri è stato un pomeriggio impegnativo????
Stanotte alle 4.00 ho chiesto un altro antidolorifico???? (santi subito anche tutti quelli che inventano gli antidolorifici!), poi ho finito di leggere un libro bellissimo (“Cuciti al cuore”) e stamattina ho fatto una foto al cielo, così come lo vedo da qui????
Ve lo voglio far vedere, che bisogna essere tanto grati alle coincidenze della vita!????
Ieri ogni tanto leggevo i messaggi di auguri e incoraggiamento che stavate scrivendo nella pagina fb …che dire?
Siete riusciti a farmi sentire molto abbracciata e anche fortunata. ❤
Non è che stia facendo una passeggiata. Ne sono consapevole. E non voglio sembrare la Vispa Teresa che correva spensierata tra l’erbetta…
La malattia fa schifo.
Ma è la Luce che ti da la forza, ad essere misteriosamente affascinante.
La luce può essere una mano che accetta di essere stritolata da te, o un’amica che alle 14.00 finisce un faticoso turno ospedaliero ma resta accanto a te tutto il pomeriggio per non lasciarti sola, e l’amore di tanta gente che prega per te, anche senza conoscerti personalmente.
Un anno fa stavo leggendo la storia di Gloria Polo. Una cosa mi rimase in mente.
Mentre lei stava rivedendo tutta la sua vita accanto a Gesù, perché praticamente uccisa da un colpo di fulmine pazzesco, si sentì dire da Lui: “Lo sai perché tu tornerai indietro e ti salverai?”
E gli fece vedere una famiglia che stava tornando a casa dalla messa. Il padre aveva saputo di una donna praticamente uccisa da un fulmine, che stava lottando tra la vita e la morte.
Quel capo famiglia si era buttato a terra, in ginocchio, per pregare per quella donna.
Supplicava Gesù con tutto se stesso!
“Ti prego, salvala!!!”????
Gesù allora disse a Gloria Polo: “Tu ti stai salvando per questa preghiera accorata fatta da un uomo che neanche ti conosce. Pregare per chi non si conosce personalmente, è un gesto di immenso valore!”
È chiaro, vero, quello che sto dicendo? ????
Grazie a tutti! Sono tagliuzzata, ma felice! E che l’amore vi torni indietro, un milione di volte più grande! ????

Continua a leggere Il giorno dopo

Domani mattina nuova sfida!

Domani mattina, alle 8.30, mi aspetta questo bel soffitto. Nell’arco di poco tempo sono arrivata all’intervento chirurgico n.3 ma questo numero mi è sempre piaciuto tanto.????
Fin da quand’ero piccola.
Quindi oso sperare che possa fermarsi qui la testardaggine del tumore che mi vorrebbe spesso in sala operatoria.????????
Da domani, quindi, per un po’ di giorni, vedrete nella pagina fb pochi post (quelli che ho messo “in memoria”).
Ma non vi preoccupate eh! Torno! ????
Intanto, in questo periodo, ho imparato …
1) che la serenità non te la puoi dare da solo (un po’ come il coraggio di cui parlava don Abbondio nel celebre capitolo dei Promessi Sposi), però puoi chiederla e fare di tutto per rincorrerla. E giuro che accadono eventi quotidiani bellissimi! Ieri per esempio, dopo aver fatto le visite di routine prima dell’intervento, ero entrata a salutare quel Gesù che fa finta di nascondersi dietro un tabernacolo, nella chiesetta dell’ospedale. E gli parlavo non esattamente con la serenità in mano. Gli chiedevo, senza mezzi termini, di rispondermi … E quando sono uscita dalla chiesetta, ho incontrato… che mi ha bloccata e mi ha detto con gli occhi lucidi…
Vabbè, nei particolari non ci entro perché poi scriverò tutto nel libro ed ora non vorrei annoiarvi, ma mi preme incoraggiare tutti coloro che stanno attraversando una valle oscura: guardiamo il Cielo che Dio ci è vicino!????????????
2) che in giro ci sono un sacco di brave persone e che spesso devi essere tu a fare il primo sorriso e la prima gentilezza. Giusto per smaltire quel nervosismo o quella routine che qualche giornata accompagna il nostro interlocutore, fin dal primo mattino. E se non sorride anche lui? Pazienza. Lo farà più tardi. Perché è impossibile che un sorriso non cambi la giornata. Più sorrisi insieme possono cambiare il mondo.☺️????
3) Non so bene perché esistono le malattie e su questo punto Dio dovrà darmi un sacco di spiegazioni quando un giorno ci incontreremo faccia a faccia. E conto sulla sua precisione affinché riesca a chiarirmi bene la cosa, perché io farò domande precise. So però che Dio non manda malattie come fossero frecce lanciata dal monte Giove sugli umani inermi e messi alla prova da Lui. E’ che proprio non le manda!
Neanche come “prova” (termine bruttissimo che racconta più di un Dio imperterrito ed esigentissimo allenatore degli uomini, che non di un Padre che protegge ed accarezza).
Io so solo che quando ci ammaliamo Dio ci è vicino più che mai. Ci ama più che mai. E ci dà anche dei segnali della sua vicinanza.
Se solo ce ne accorgessimo!
Quel medico bravo che…quell’amica affettuosa che… quella battuta scherzosa che… quella diagnosi preventiva che…
E so che anche una malattia può diventare un tempo di grazia e non di sfortuna.????????
4) La malattia è un tempo che può essere usato per capire più velocemente alcuni concetti fondamentali. Per esempio che la vita è bella, che siamo dei privilegiati ad averla e che non ci stancheremo mai di lei. Cascasse il mondo, noi continueremmo a desiderarla. Sarà che siamo fatti della stessa sostanza di Dio? Un po’ di gratitudine credo ci stia bene, ad ogni alba!????????
Buona serata a tutti e se qualcuno, domani mattina, non avendo tanto da fare, volesse parlare di me a Dio, anche solo per un secondo…così, anche di sfuggita, ma con il cuore…beh, sappia che io ho anticipato i tempi ed ho messo già di fronte Dio tutti coloro che lo faranno. Così nessuno di noi fermerà la leggera brezza dell’amore che scavalca chilometri e tempi ed arriva ovunque. Anche in un reparto chiuso agli esterni, per via del Covid.
Arrivederci a presto!????????

Continua a leggere Domani mattina nuova sfida!

Lo Spirito è come muschio odoroso racchiuso nell’ambra

Non so se avete mai sentito parlare di Al-Hallaj, una delle figure più emozionanti della spiritualità musulmana. ????
Io me ne innamorai al terzo anno di università. Prima nessuno me ne aveva mai parlato.
Giudicato un eretico dai giuristi dell’epoca, al-Ḥallāj fu invece considerato dai mistici una guida di grande elevatezza, ingiustamente martirizzata.
Morì decapitato a Baghdad il 27 marzo 922, dopo un’intera notte trascorsa in agonia su un patibolo a forma di croce.
Ha raccontato tanto di Dio.
Ma, soprattutto, Gli ha parlato tanto.
Questa sua preghiera mi sembra stupenda.

Continua a leggere Lo Spirito è come muschio odoroso racchiuso nell’ambra

Signore della vita, mettiti seduto accanto a me. Facciamo colazione insieme. Parliamo. Sorridiamo. Ho bisogno di ascoltare il tuo respiro. Fammi entrare nel ritmo calmo e potente dei tuoi respiri. Allontanami dai ritmi forsennati delle urla televisive. Continua a leggere