GRAZIE A 4 GIGANTI SPIRITUALI, ABBIAMO CAMMINATO OLTRE L’IMBRUNIRE

4 serate commoventi
4 serate affollate
4 serate rimaste nell’anima
“Penso spesso che la notte sia più viva e più riccamente colorata del giorno”
(Vincent van Gogh)
“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”
(Marc Chagall)
“E se diventi farfalla
nessuno pensa più a ciò che è stato
quando strisciavi per terra
e non volevi le ali”
(Alda Merini)
“Il mio maestro m’insegnò
com’è difficile
trovare l’alba dentro l’imbrunire”
(Franco Battiato)

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Possiamo!


Ieri osservavo un guscio secco e spento.
Buttato là, in mezzo alla strada, vicino ad una pietra.
Sembrava l’esempio dell’inutilità e della morte.
Invece noi sappiamo che i gusci ci sono per proteggere i semi.
E’ dai semi che poi nasce tutto.
In apparenza non si vedono e non ci facciamo tanto caso.
Invece ci sono semi ovunque.
Si potrebbe dire che tutta la terra è il Cielo di un Creatore che ci racconta la Vita.
Ci sono semi di Cielo nei campi e nei prati, ma anche in mezzo alle fessure dell’asfalto o tra le dure pietre.
Tutto può diventare grembo di vita nuova.
Un seme è una bomba di vita che porta fecondità anche dove sembrava esserci solo morte.
Credo fermamente che anche ciascuno di noi sia un seme.
E che anche noi, pur trovandoci ad attraversare sentieri pietrosi, possiamo lasciare vita al nostro passaggio.
Non ce ne accorgiamo subito.
Anzi!
Spesso ci sentiamo di aver fallito ed il senso di inutilità ci fa sentire sbagliati o “mai abbastanza”.
Eppure la vita è più forte di ogni pietra che ci si mette davanti.

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Grati alla Primavera!

La primavera ci racconta che la vita è un dono.
Che non ce la siamo meritata.
Che non l’abbiamo conquistata.
Ma che semplicemente la dobbiamo amare e rispettare.
E da lei dobbiamo imparare il grande dono della gratitudine. ????

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Che il cielo ci aiuti a stare dalla parte della vita!

Avrà sui settant’anni. Forse.
Ha il contorno degli occhi pieno di rughette: sarà per questo che il suo sguardo buono è così affascinante.
Sono dal veterinario a fare la fila per la piccola Kiara e lui porta con sé un gattone nero dagli occhi verdi che, se non avessi Kiara che trema come una foglia in braccio a me, li fotograferei subito.
Quel signore anziano si avvicina subito a Kiara per accarezzarla. Ha visto subito il suo tremolio commovente.❤
Sono certa che essere stata abbandonata in aperta campagna ad appena due mesi, le ha lasciato una paura addosso che ci vorranno mesi per vincerla.
La sera si siede tutta accoccolata a me e si addormenta sempre vicino a qualcuno. Da sola, mai!
Ma torniamo al signore dagli occhi buoni.
Mi racconta.
Mi dice che quel micio lo ha trovato in una giornata freddissima di gennaio del 2019, al cimitero delle Cortine. Poco prima era passato un tipo con una macchina super elegante e l’aveva abbandonato lì.
Il gattino era spaventatissimo e tremava dal freddo.
Lui si era avvicinato e la sua bontà (che non ha solo negli occhi) non gli aveva permesso di lasciarlo lì, da solo.
Così se l’era preso in braccio proprio mentre ripassava il macchinone elegante.
Gilberto (lo chiamerò così), mi ha detto: “Quel fetente era ripassato per controllare che fine avesse fatto il micio abbandonato da lui poco prima; ne sono certo. Mi ha visto ma non ha fatto un cenno. E’ andato via ed io non potevo lasciare il micetto in mezzo alla strada. Ce n’ho altri dieci di gatti: ma non potevo abbandonarlo!”.
Allora ne aveva dieci. Ad oggi è arrivato a venti.
Mi racconta di come li abbia curati tutti, sterilizzati tutti, amati tutti.
Io gli guardo la maglietta: sotto il collo ha un buco.
Non so perché, ma quel buco mi sembra un segno sacro del suo amore per la vita e gli animali.
Ed in effetti poi mi racconta dell’altro.
Ad ogni racconto, mi sento grata a Dio per avermi fatto incontrare un uomo dallo sguardo d’angelo.
Mi racconta di quando ha aiutato il vicino con la mietitrebbia perché…
Di quando ha passato tre notti all’aperto per cercare di salvare un cagnolino che…
E per ultimo mi racconta una chicca.
“Questa gliela devo raccontare” mi dice col sorriso soddisfatto.
Mi fido della luce che esce dai suoi occhi e mi fermo ancora un po’ ad ascoltarlo.

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La poesia inedita di Alda Merini

Diceva Goethe: «Cos’altro è il genio se non quella forza creatrice da cui scaturiscono azioni ben accette a Dio e alla natura, e che proprio per questo hanno seguito e durata?»????
Sto leggendo “L’altra verità”, il diario personale dell’immensa Alda Merini sui suoi dieci anni in manicomio.
Una creatura geniale con il dono di scrivere parole creatrici di bene, anche quando aveva a disposizione solo l’inchiostro del dolore.
Lei si è fatta regalo per tutti noi, posando su carta la sua anima di santa e poeta (lei si diceva “poeta” e non “poetessa” ed io continuo volentieri sulla stessa sua linea evocativa).
Mi sento smisuratamente grata al Cielo per far nascere, ogni tanto, figlie “strane” ed incomprese dai più, perché possiedono quella mistica disposizione a valicare il piano della piatta superficialità, vedendo l’”oltre” che c’è in tutte le cose.
Alda è una di queste figlie.????
Investita dall’Alto con quell’energia divina che dona occhi nuovi e un cuore amante della Vita, tutto lei ha raccontato di ciò che incontrava.
Ed anche noi, fortunati lettori, è come se fossimo investiti dal suo stesso fuoco interiore, spesso chiamato ispirazione o creatività o illuminazione o (e questo è l’ultimo tassello che io più amo) profezia! ????
C’è un inedito di Alda Merini pubblicato nel quinto anniversario della morte (avvenuta a Milano il 1° novembre 2009, festa – guarda caso – di “Tutti i santi”), intitolato “Santi e poeti” e datato 2 dicembre 1948.
Alda ha solo 17 anni e se oggi lo possiamo leggere è solo perché una sua amica carissima, Marisa Tumicelli, un giorno che era nella soffitta di Alda, scorse dei fogli sparsi sul pavimento e del tutto dimenticati, come fossero un tesoro nascosto ai più.
Alda donò quei fogli ritrovati per caso alla sua amica Marisa che, per anni, li custodì come perle rare.
Poi li affidò a don Marco Campedelli, sacerdote veronese, burattinaio e liturgista, grande amico e confidente della Merini che, ne 2015, li fece conoscere a tutti noi attraverso una raccolta pubblicata in un libro di Scripta Editore (a cura di Roberto Fattore, Luca Bragaja, Marisa Tumicelli e, appunto, Marco Campedelli).
Dicevo: sto leggendo “L’altra verità”.????????
Ieri sera mi sono addormentata con alcune sue pagine tra le mie dita.
Stamattina volevo regalare a chi di voi, vorrà, la lettura di alcune righe sante di questa poeta.
Perché se tra terribili elettroshock, tra cinghie che la legavano per giorni ad un letto, tra puzzo di urina ed urla di terrore, lei è riuscita a guardare il mondo con sguardo di Cielo, allora c’è speranza per tutti noi!????
Buona lettura.????

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La giornata è fatta di attimi

Se potessimo fermare, come in una foto, un attimo bello della giornata, quale fotogramma sceglieremmo?????
Questa mattina stavo riguardando le foto scattate ieri.
Queste due hanno vinto il Premio del Giorno ????
Mi sembra che i bambini, gli animali e la natura, siano carezze quotidiane per il nostro mondo interiore.
La positività della vita, tramite loro, ci viene incontro vestita di semplicità.
E non è più necessario affannarsi alla ricerca dei pensieri positivi o tentare allontanamenti maldestri dalle esperienze negative.
La semplicità dell’Essenza entra in noi e, piano piano, riusciamo a guardare tutto con occhi di Cielo.
Tutto è armonia.
E la nostra anima, lentamente, smette di scappare e si riposa.
Buona giornata a tutti noi cavalieri della vita (anche se abbiamo le armi spuntate❤)

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COSA PROVI AD ESSER VECCHIA?

L’altro giorno, una ragazza giovane mi ha chiesto:
“cosa provi nell’essere vecchia”?
Mi ha sorpreso molto la domanda, dato che non mi sono mai ritenuta vecchia.
Quando la ragazza ha visto la mia reazione, immediatamente si è dispiaciuta, ma le ho spiegato che era una domanda interessante.
E poi ho riflettuto, ho pensato che invecchiare è un regalo.
A volte mi sorprende la persona che vedo nel mio specchio.
Ma non mi preoccupo di lei da molto tempo. Io non cambierei nulla di quello che ho per qualche ruga in meno ed un ventre piatto.
Non mi rimprovero più perché non mi piace riassettare il letto, o perché non mangio alcune “cose”. Mi sento finalmente nel mio diritto di essere disordinata, stravagante e trascorrere le mie ore contemplando i fiori.
Ho visto alcuni cari amici andarsene da questo mondo, prima di aver goduto della libertà che viene con l’invecchiare.
A chi interessa se scelgo di leggere o giocare sul computer fino alle 4 del mattino e poi dormire fino a chi sa che ora?

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OGNI MATTINA DIO CI APRE IL SIPARIO DEL SUO CREATO!

“Mamma, ci torniamo un’altra volta?”
“Ma come, stamattina dicevi che non saresti voluto venire?”
Sto camminando tra gli alberi antichi di Canfaito ed ascolto il dialogo di questa famiglia.
Sono sola e mi intrufolo felice tra un giallo e un arancione, senza mai esserne sazia. E capisco il bambino che, allontanandosi, già vorrebbe tornarci.
Ovunque panorami mozzafiato, tinte affascinanti e un po’ di paradiso.
Vitellini che prendono il latte a due metri dai bambini, pecore che si muovono al ritmo dei loro campanelli, cani che si strusciano felici sullo scricchiolio delle foglie a terra, fotografi che si aggirano come cani da segugio, con passi felpati e sguardi concentrati.
Capisco che camminare dentro un quadro è sempre emozionante ❤
E poi, gli alberi!
Quanta vita potrebbero raccontare?
Quanta linfa li hanno attraversati?
Quante tempeste hanno dovuto superare?
Forse è per questo che li amo tanto; sono un po’ come noi! ❤
Quanti anni sono che poso il mio sguardo sulla finestra della mia cucina?
Questi alberi li ho visti crescere e cambiare. Insieme a me.
In fondo siamo simili: piedi ben piantati per terra e chioma che si avvicina sempre più al Cielo.
È vicino a loro che ieri pomeriggio stavo leggendo un pensiero di Isabel Allende.
Un grande pensiero che ha alleggerito la mia anima.
Almeno su di me ha fatto questo effetto.
Chissà che anche a qualche lettore di passaggio, non faccia lo stesso.
Buona giornata!

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Al sorgere del sole

Stamattina mi sono alzata presto per vedere l’affacciarsi della luce in questa giornata. ❤
Non riesco più a dare per scontato l’alba.
Qualsiasi alba.
Dico la verità: più si avvicinano i miei complessi controlli medici trimestrali e più mi commuove la Luce della vita.
Mi commuove che oggi sia il compleanno di un mio immenso amico ed io abbia la felice possibilità di fargli gli auguri ????
Mi commuove che quella creatura che ha abitato per anni accanto alla mia casa, da ieri sera ha spiccato il suo volo verso Dio ed ora ci sta guardando con i suoi occhi di Cielo.????

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