COSA PROVI AD ESSER VECCHIA?

L’altro giorno, una ragazza giovane mi ha chiesto:
“cosa provi nell’essere vecchia”?
Mi ha sorpreso molto la domanda, dato che non mi sono mai ritenuta vecchia.
Quando la ragazza ha visto la mia reazione, immediatamente si è dispiaciuta, ma le ho spiegato che era una domanda interessante.
E poi ho riflettuto, ho pensato che invecchiare è un regalo.
A volte mi sorprende la persona che vedo nel mio specchio.
Ma non mi preoccupo di lei da molto tempo. Io non cambierei nulla di quello che ho per qualche ruga in meno ed un ventre piatto.
Non mi rimprovero più perché non mi piace riassettare il letto, o perché non mangio alcune “cose”. Mi sento finalmente nel mio diritto di essere disordinata, stravagante e trascorrere le mie ore contemplando i fiori.
Ho visto alcuni cari amici andarsene da questo mondo, prima di aver goduto della libertà che viene con l’invecchiare.
A chi interessa se scelgo di leggere o giocare sul computer fino alle 4 del mattino e poi dormire fino a chi sa che ora?

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OGNI MATTINA DIO CI APRE IL SIPARIO DEL SUO CREATO!

“Mamma, ci torniamo un’altra volta?”
“Ma come, stamattina dicevi che non saresti voluto venire?”
Sto camminando tra gli alberi antichi di Canfaito ed ascolto il dialogo di questa famiglia.
Sono sola e mi intrufolo felice tra un giallo e un arancione, senza mai esserne sazia. E capisco il bambino che, allontanandosi, già vorrebbe tornarci.
Ovunque panorami mozzafiato, tinte affascinanti e un po’ di paradiso.
Vitellini che prendono il latte a due metri dai bambini, pecore che si muovono al ritmo dei loro campanelli, cani che si strusciano felici sullo scricchiolio delle foglie a terra, fotografi che si aggirano come cani da segugio, con passi felpati e sguardi concentrati.
Capisco che camminare dentro un quadro è sempre emozionante ❤
E poi, gli alberi!
Quanta vita potrebbero raccontare?
Quanta linfa li hanno attraversati?
Quante tempeste hanno dovuto superare?
Forse è per questo che li amo tanto; sono un po’ come noi! ❤
Quanti anni sono che poso il mio sguardo sulla finestra della mia cucina?
Questi alberi li ho visti crescere e cambiare. Insieme a me.
In fondo siamo simili: piedi ben piantati per terra e chioma che si avvicina sempre più al Cielo.
È vicino a loro che ieri pomeriggio stavo leggendo un pensiero di Isabel Allende.
Un grande pensiero che ha alleggerito la mia anima.
Almeno su di me ha fatto questo effetto.
Chissà che anche a qualche lettore di passaggio, non faccia lo stesso.
Buona giornata!

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Al sorgere del sole

Stamattina mi sono alzata presto per vedere l’affacciarsi della luce in questa giornata. ❤
Non riesco più a dare per scontato l’alba.
Qualsiasi alba.
Dico la verità: più si avvicinano i miei complessi controlli medici trimestrali e più mi commuove la Luce della vita.
Mi commuove che oggi sia il compleanno di un mio immenso amico ed io abbia la felice possibilità di fargli gli auguri ????
Mi commuove che quella creatura che ha abitato per anni accanto alla mia casa, da ieri sera ha spiccato il suo volo verso Dio ed ora ci sta guardando con i suoi occhi di Cielo.????

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“Sono felice per quello che ho visto ho goduto di una partita di altissimo livello, penso che sia stato uno spettacolo incredibile, quindi non ho alcun rimpianto, ognuno fa il proprio mestiere … E’ stata una partita con una intensità bestiale, cercavamo entrambe di pressare alto, e penso che sia una delle migliori partite che si sono viste in questo Europeo.

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Cri ha raggiunto il Cielo!

Sto scrivendo questo post con le lacrime agli occhi.

Lo scrivo per chiarire di quale “Maria Cristina” stiamo parlando (prima che qualcuno, nella pagina facebook o nel blog, la scambi per me) e per condividere un tesoro prezioso capitatomi tra le mani circa otto anni fa.

Avevo da poco iniziato a scrivere nel mio blog “In te mi rifugio” quando un giorno mi arrivò una lettera delicatissima da parte della donna che sarebbe poi diventata l’angelo custode della mia vita.

Mi rimase subito impresso il suo avvicinarmisi in punta di piedi, per non rischiare di “entrare” nella vita altrui senza il dovuto rispetto.

Leggevo pensieri profondissimi. Mi faceva dono del suo cammino nei sentieri della fede, raccontandomi i suoi legittimi dubbi ed il suo profondo desiderio di incontrare fortemente Dio.

Una violetta delicata che potevi anche schiacciare, tanto lei te lo avrebbe permesso pur di non farti del male. E, comunque, ti avrebbe lasciato un po’ del suo profumo.

Mi rimase impresso ance il suo nome: Maria Cristina.

Come me.

Quel giorno le risposi con calma e con rispetto.

Ma mai avrei immaginato che quell’angelo sarebbe diventato la mia stampella ed il mio sole.

La vita ci aveva fatto incontrare e, pian piano, ne intuii anche qualche motivo.

Non avevamo solo il nome uguale, ma anche tante esperienze di vita che poi sarebbero arrivate. Persino il mio tumore scoperto ad agosto del 2019 si andava ad accomunare al suo tumore scoperto un po’ di anni prima di me.

Il giorno in cui mi diedero il referto medico, lei mi mandò un vocale stupendo: “Grazie di tutto sai Cri! A me lascia sempre un po’ senza fiato questa nostra accomunanza di vita e di cammino…quante ne abbiamo rilevate da quando ci conosciamo e…così…abbiamo ricevuto in dono anche questa; quella della malattia…andiamo avanti, andiamo avanti insieme! Che insieme siamo una forza doppia, una forza maggiore! E chissà che un giorno non ci abbracceremo anche, ci guarderemo negli occhi, per dircele di persona tutte queste cose! Intanto sentimi davvero vicina sai! Perché sei presentissima, sei presentissima! Nel mio nulla, ti accompagno…ti voglio bene…andiamo avanti…andiamo avanti. Il Cielo c’è! E’ sempre sopra di noi. Sempre. E quindi, avanti tutta Cri! Evviva la vita! A prestissimo! E grazie ancora di tutto!” Continua a leggere Cri ha raggiunto il Cielo!

Lezione a scuola, fatta ad una prof

Prima ridono i suoi occhi e poi la sua bocca.☺
Abil (lo chiamerò così) è arrivato ad anno scolastico già iniziato e si è fatto subito largo nel cuore dei compagni.
Simpatico, gioioso, ironico senza mai offendere.
Poi in classe è scoppiato “il caso”.
Niente di grave.
Tutto risolvibile.
Ma si sa com’è l’adolescenza: il mondo è diviso in bianco e nero e se qualcuno non è dalla parte giusta, è spacciato. Così, ogni tanto, bisogna lavorare insieme a loro per ricominciare a vedere anche le sfumature della vita.
Na pazienza!????
Eppure è stato proprio in una di queste discussioni di chiarimento (tra l’altro fatta in DAD, quindi una specie di miracolo cosmico) che ho intrasentito una frase di Abil.
Quasi sottovoce, con lo sguardo profondamente consapevole (della serie: “Ho visto cose che voi umani…!”) ha detto: “Tutti devono superare problemi nella vita, ma non bisogna fermarsi lì” ????

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Storia vera di un amore

Il 23 maggio 1992 Francesca Morvillo non morì subito.
Un attimo prima era accanto al suo Giovanni, in auto.
Un attimo dopo era morente in ospedale.
Morì intorno alle 23,00 e le sue ultime parole furono: “Dov’è Giovanni?”
Il magistrato Francesca Laura Morvillo nasce a Palermo il 14 dicembre 1945.
Suo padre è sostituto procuratore, suo fratello entra in magistratura ed anche nelle sue vene scorre la voglia di giustizia.
Francesca entra in magistratura il 10 marzo 1971 come giudice del Tribunale di Agrigento. Dopo pochi anni viene nominata sostituto procuratore della procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo.
E’ bravissima (e lo dicono tutti), si impegna con grande passione senza contare ore o sacrifici ma, soprattutto, è seriamente impegnata nella difesa dei minori. E’ in questo campo che molto spesso conosce ragazzi provenienti da famiglie mafiose.
Arriva il 1979 e ad una cena a casa di amici conosce Giovanni Falcone. Lui è arrivato nel capoluogo siciliano da un anno, con un matrimonio alle spalle con la moglie Rita. I due si innamorano perdutamente uno dell’altro.
Francesca è l’unica donna che comprende perfettamente i sacrifici e la passione per la giustizia del suo Giovanni. Solo lei riesce a supportare quell’uomo, sopportando la vita blindata che li attende.
Arriva la scorta, arriva la paura, arriva la lotta alla mafia fatta fino all’ultima goccia di vita.

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Il tramonto è esagerato!

Ieri sono andata a vedere il tramonto con Giulia. ❤
Sei anni di esperienza di vita.
Siamo scese dall’auto ed abbiamo ammirato.????

“Giulia, a te piace il tramonto?”
“Sì, però… trovo che sia esagerato”
“In che senso? ????
“Nel senso che, a volte, è veramente troppo bello!”????????????

E’ stata lei a spiegarmi che il Cielo è tanta nostalgia di Infinito che ci invade,
ed è veramente troppo bello lasciarsi andare.????????????
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Siamo chicchi di grano che si trasformeranno in spighe

Un campo di grano maturo è una vista stupenda!????
Ogni spiga nasce da un piccolo chicco sceso dentro la terra.
Lì si è spezzato, è morto e poi ha ripreso forza.
Ha attraversato la zolla, è riemerso dalle tenebre ed è risorto alla Luce.
Ma non è più come prima.
E’ oramai una spiga alta, maestosa,
danzante al ritmo libero del vento.
pronta a diventare Pane per tutti.????
Ecco Signore perché, dopo la risurrezione, non ti abbiamo riconosciuto subito.
Sei diventato una Spiga splendida, pronta ad essere cibo di Cielo per tutti noi fatti di terra.????????????

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