Cammino con Te affianco

Tu Signore sei il mio pastore ed io lo so che nulla mi manca. Ora. Proprio ora. Tu mi stai sorreggendo ed accudendo. Sei Tu che mi fai riposare in verdeggianti pascoli, che mi guidi lungo le acque calme e che mai mi abbandoni. Dall’antica anima che ha scritto il salmo 23 a me che vivo oggi, il passa parola di fede e speranza non è mai cessato.

Signore della Vita, sei sempre Tu che ristori la mia anima, e poi mi conduci per sentieri di giustizia. Ed io ci vado. Ti seguo. Per amore del Tuo santo nome. Perché se me lo dici Tu, io partirò e fiorirò anche nel deserto. Se Tu sei con me!

E se anche dovessi camminare nella valle dell’ombra della morte, io non temerò alcun male, perché tu sei con me! Anche dovessi affrontare problemi più grandi di me, Tu mi sorreggerai con amore di Padre. Mi hai dato il tuo bastone ed io mi sento al sicuro.

Per me tu stai apparecchiando una meravigliosa tavola, e lo stai facendo sotto gli occhi dei miei nemici; e mangerò amore e fiducia grazie a Te. I miei nemici sono quasi tutti dentro di me. Ma Tu mi aiuterai ad essere più forte dei miei pensieri maldestri, dei miei gesti istintivi e delle mie parole fuori luogo.

Sei Tu che prendi olio profumato e lo versi delicatamente sul mio capo. La mia coppa trabocca della tua acqua limpida ed eterna. Trabocca! E mai morirò di sete. Ne sono certa: mai mi mancherà la tua Provvidenza! Beni e bontà mi accompagneranno tutti i giorni della mia vita. Ed io, Signore, abito già nella tua casa. E stamattina farò colazione con Te accanto.

Ti amo, per quel che posso. Tu fammi potere ancora di più!

M.C. 

(Tutte le preghiere le trovate anche qui: https://www.instagram.com/intemirifugio/ <3 )

2 pensieri su “Cammino con Te affianco”

  1. Cara Cristina, scrivo in un momento di sconforto, di quei momenti nei quali dovrei aggrapparmi alla mia fede e dirmi che “anche se sto camminando in una valle oscura non devo temere nulla perché Lui è con me”. Invece, nonostante le mie preghiere, tutto va nella direzione sbagliata e mi chiedo dov’è il mio Dio; perché non sento nulla, solo disperazione? La mia fede è debole e tutte le certezze spariscono davanti all’ennesima batosta. Il mio primogenito di 16 anni sta mollando la scuola, non riesce più a studiare ed impegnarsi, è molto depresso. Dopo un primo quadrimestre buono, ora a due mesi dalla fine dell’anno scolastico è crollato ed io non riesco a farmene una ragione. Credo che se perdesse l’anno sarebbe una delusione molto più forte per lui che è sempre stato bravo e promosso. Oltre ad aiutarlo con una psicologa e sederci con lui a studiare (quando ce lo permette), stiamo facendo il possibile con mio marito per evitargli questa delusione, col risultato che lui ci accusa di pensare solo alla scuola e non al suo malessere. E’ stato un anno molto difficile per tutti, con un brutto lutto familiare da gestire ad inizio lockdown e con mio figlio che stava affacciandosi alla vita e che si è visto rinchiuso in casa di colpo, come tutti gli adolescenti. Cara Cristina, so che sei una insegnante e che quindi potrai capire questa situazione che è comune a molti ragazzi, ma io in tutto questo mi chiedo perché il Signore non mi faccia più sentire la sua presenza e vorrei soltanto avere un briciolo della tua fede in questo momento e vedere la luce in fondo a questo tunnel. Vorrei accettare che mio figlio perderà l’anno senza farne una malattia, perché forse è questo che vuole dirmi il Signore: accettare con pazienza gli eventi inaspettati e avversi della vita!

  2. Carissima mile05, ma tu ci credi se ti dico che avevo scritto una lunga risposta per te più di una settimana fa e poi avevo cliccato (ma evidentemente sbagliando in qualche step la procedura) “invia”, convinta che la mia risposta fosse stata riportata nel blog?
    Poi oggi vado a controllare i commenti e non vedo il mio. Puoi immaginare la mia espressione? Mai mi era accaduto!
    E così, intanto ci tenevo a dirti che il tuo scritto non mi era scivolato addosso, ma mi era “entrato dentro”. Poi mi scuso per questo inghippo (assolutamente involontario) e cercherò di rimediare al più presto.
    Ma intanto la domanda che mi viene da farti è: “E’ passato il momento di sconforto? E’ finita la bufera?”.
    Proprio oggi parlavo con un papà preoccupatissimo per il figlio per problemi simili a quelli che tu mi racconti.
    E’ un momento molto complesso.
    Aggiornami, se ti va!

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