Da sempre, Signore,
conosci le mie tempeste.
E non sei mai sceso dalla mia barca;
sia col mare calmo che col vento burrascoso.

Da sempre, Signore,
cammini vicino a me.
Percorri le mie strade luminose e buie.
Da sempre conosci i miei pensieri,
le mie inquietudini, le mie ipocrisie, le mie speranze.
Hai contato tutti i battiti ansiosi del mio cuore,
mentre cercavo l’arcobaleno oltre la tempesta.
Io non me ne accorgevo ma tu eri sempre con me.
Ed anche ora ci sei.
In questo mondo ferito e turbolento,
tu nasci ancora.
Tu ci sei ancora.
Prendi ancora fango e saliva per farci vedere.
Benedici ancora quei pochi pesci e pani che abbiamo
per darci la forza di arrivare fino all’arcobaleno.
Guarisci corpi e cuori
per darci speranza
e riscaldare anche i nostri freddi inverni.
In tanti urlano rabbia.
Altri bisbigliano disperazione.
È che non si mettono in silenzio.
Davanti a Te.
Pensano ancora di potersi salvare da soli.
Ma io lo so che non è così.
Tu ci porterai tutti all’inizio dell’arcobaleno.
Perché tutto passa.
Tutto si risolve.
Solo Tu sei per sempre!

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