Non farmi attendere troppo!

Allora Signore io ci provo.
Da chi altro potrei andare?
Certe ferite sono così profonde
che neanche io capisco quanto.

E si mischia “il desiderio di perdonare” con “la voglia di vederci comunque chiaro”.
Come uscire dalla sofferenza, mista a paura e rabbia?
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25 GENNAIO – CONVERSIONE DI SAN PAOLO

Gesù, quant’è bella la Via verso Damasco!
Quant’è meravigliosa la Tua Luce sfolgorante!
Ed è pure utile cadere da cavallo, se Tu sei con noi! 🥰
Cadremo con le nostre stupide testardaggini, e Tu ci farai sentire la Tua voce!
Cadremo con le nostre pericolose arroganze, e Tu ci chiamerai per nome!
Cadremo con la nostra cecità, e Tu ci indicherai cosa fare per riavere una vista migliore!❤️

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Modigliani ed i sogni!

È il 1905.
Modigliani ha 21 anni e scrive una lettera al suo amico e compagno di studi Oscar Ghiglia.
Gli parla del suo amore per l’arte e la bellezza ❤

Lui, che ha conosciuto la povertà, la malattia fin dall’adolescenza, una moltitudine di disagi, ha scritto all’amico lo slogan, colonna portante della sua intera vita: “Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni”.🥰

Ma prosegue. Continua a leggere Modigliani ed i sogni!

Quando uno guarda…

Quando uno guarda e… sono già le sei del pomeriggio.
Quando uno guarda ed è già venerdì.
Quando uno guarda ed è finito già il mese.
Quando uno guarda ed è già finito un anno.
Quando uno guarda e già sono passati 50 o 60 anni.
Quando uno guarda e si accorge di aver perso un amico.
Quando uno guarda l’amore della propria vita andarsene e accorgersi che è tardi per tornare indietro…

Non smettere di fare qualcosa che ti piace per mancanza di tempo…
Prova ad eliminare il “dopo”…
dopo ti chiamo Continua a leggere Quando uno guarda…

La cosa migliore da fare quando si è tristi…

«“La cosa migliore da fare quando si è tristi”, replicò Merlino, cominciando a soffiare e sbuffare, “è imparare qualcosa. È l’unica cosa che non fallisce mai. Continua a leggere La cosa migliore da fare quando si è tristi…

Artù e la sua compagnia

Lui è Artù.
È il più diffidente dei 3 micetti che abbiamo.
Eppure ogni notte, col buio, lascia la sua spiccata indipendenza e si mette al mio fianco.
Fa addirittura le fusa se lo accarezzo.
Con calma (ovviamente) ed avvicinando la mia mano con delicatezza.
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Sei Tu che muovi tutto!

Sei Tu che muovi il sole e le altre stelle.⭐🌞
E sono certa che non sei deluso per il loro silenzio.
Sono lì.
Taciturne.
Un po’ come me.

Sono qui.
Senza parole.
Sento che Tu ci sei.
Vorrei parlarti con frasi poetiche.
Vorrei chiederti aiuto con parole convincenti.
Vorrei ringraziarti con preghiere mai sentite prima.
Ma non mi viene niente.
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Fammi essere un girasole!

Fammi essere un girasole! 🌻
E cercherò ogni ora del giorno
la Luce e il sorriso.

Fammi crescere verso l’Alto! 🌻
Come uno stelo forte mi avvicinerò
alle tue Altezze ed ai tuoi sogni.
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Fai bei sogni!

Tutto è nato così: da una mia amica che insegna alle medie inferiori di una città che qui non preciso, che mi ha riferito che quando ha detto ai suoi alunni di terza media quel semplice: “Avete sentito che è stato arrestato un importante mafioso?” si è sentita rispondere altrettanto semplicemente: “Che figo!”

Così questa settimana, a scuola, con i miei studenti (anch’essi cresciuti a pane e Gomorra), abbiamo fatto insieme una riflessione.
Siamo partito proprio dall’ABC.

Ma che significa la parola “peccato”? Abbiamo fatto una passeggiata nel sentiero che mi attrae tanto da sempre: l’etimologia ebraica (una lingua molto concreta e poetica nei suoi significati).
“Peccato” ha la sua radice in khaw-taw che significa “mancare, sbagliare il bersaglio (parlando di un arciere) o inciampare”.

E così abbiamo fatto il parallelismo tra due arcieri: Matteo Messina Denaro e fra Biagio Conte.
Entrambi siciliani.

30 anni di fuga e latitanza da una parte.
30 anni di Missione e Speranza dall’altra.

Una vita sterile come un albero secco, che ha creato morte e solitudine da una parte.
Una vita feconda come un albero rigoglioso che ha donato bene e guarigione dall’altra.
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Ciao Fratel Biagio!

Signore, non ti chiederemo perché ce l’hai tolto.
No.
Ma anzi: ti ringrazieremo per avercelo dato per tanti anni! ♥️

Padre, non diremo neanche “santo subito”.
No.
Lo sappiamo che Biagio già lo è ed ora si sta godendo il tuo abbraccio! ♥️
Continua a leggere Ciao Fratel Biagio!