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Digiuno e preghiera; il potere atomico di Dio

la-luce-di-un-mattinomeraviglioso-785bc32c-6506-4b5a-b6c4-2e53a9a6c2b3C’è una cosa che per me è sempre stato un mistero: il digiuno.

C’è chi lo fa per disintossicarsi, chi per allenarsi ad avere più forza di volontà, chi per curarsi…e chi per pregare meglio.

Se nelle prime tre motivazioni ho sempre visto una certa logica, nell’ultima ho fatto una gran fatica a trovarla.

digiuno gradito a DioSarà che io ho incontrato grandi difficoltà nel praticarlo…

Sarà che mi sono sempre riaggiustata la cosa, appellandomi al fatto che non esiste solo il classico digiuno dal cibo ma anche altri tipi di astinenze (dalla televisione, dai pettegolezzi…)

Fatto sta che il digiuno l’ho sempre messo da una parte.

Ma poi Gesù me lo rimetteva al centro, punzecchiandomi con frasi decisamente chiare. Avete presente, per esempio, l’episodio in cui lui, tornato a valle dopo la trasfigurazione, libera un indemoniato perché i suoi discepoli non vi sono riusciti?

cristo_caccia_satanaQuei poveretti ci erano rimasti davvero male.

Erano amareggiati per il loro fiasco. Quel giorno, qualcosa non aveva funzionato.

Ma cosa?

“Scusa maestro, ma perché noi non siamo riusciti a liberarlo? Eppure ci abbiamo provato in tutti i modi e con tutte le preghiere possibili. Perché tu, invece, ci sei riuscito subito?”

Gesù chiarisce l’inghippo: “Certa specie di demoni si scaccia solo con la preghiera e col digiuno” (Mt 17,21)

210nmh5Il digiunooo??? Continue reading

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«Noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio» (Rm 8, 28); una storia vera.

 La-Biblia-1Questa mattina, un biblista mi ha detto: Vai a leggere il cap.8 della lettera ai Romani. Cosa c’è scritto al versetto 28? Leggi.” Io ho letto a voce alta ma, appena iniziato, questo bravissimo sacerdote che io stimo molto per la sua preparazione e umiltà, mi ha ordinato sorridendo:  “Stop!” Io mi sono fermata immediatamente e l’ho guardato incuriosita.

Che è successo?

E lui mi ha spiegato entusiasta: “Ora la traduciamo meglio questa frase, eh! Che è ancora più bella!”. Mi ha detto di un termine al singolare…di una lingua greca originale…di una traduzione non sempre perfetta…

VEGLIA_DI_PREGHIERA_SULLA_PAROLA_DI_DIO_html_m6048f0dbInsomma, tra un greco e l’altro, ho capito una cosa bellissima. Quel versetto lo dovremmo leggere così: “Egli fa concorrere tutto al bene di coloro che lo amano”.

Egli! Dio!

Non “Tutto concorre al bene…” ma “Dio fa concorrere al bene…”

SOL

Magari qualcuno ora starà leggendo deluso perché si aspettava una novità più eclatante. Eppure a me, questa mattina, mi si è aperto un mondo! E’ come quando succede che, pur vedendo ogni mattina il sole, un giorno ti ci fissi e non credi ai tuoi occhi: siamo illuminati dal sole! Wow!

 

Tornata a casa mi sono messa a fare una ricerca sull’esegesi di questa pericope. Mi sentivo come una che, all’improvviso, voleva sapere tutto sul sole! E poi c’è il finale di quella frase: “di coloro che amano Dio». Non per chiunque, dunque, tutto Dio_ti_amaconcorre al bene, ma per coloro che amano Dio. Egli non ha per ciascuno di noi un amore generico ma un amore personale e speciale e fa concorrere tutte le cose al bene, in coloro che lo amano.

Wow!

«Tutto…».

Tutte le cose.

Con tutto quel che ci capita su questa terra, Dio deve stare ben attento a darci certe certezze. Lo teniamo d’occhio e siamo sempre lì, pronti a vedere se ci si può fidare di quel che dice, oppure no. Continue reading

Foto ufficiale Morea

Professoressa, bisogna scriverlo sui giornali…la trasparenza…la gente deve saperlo…

1535429_10204788064572337_8799558440642605316_nI ragazzi, mentre facevamo i conti del nostro progetto scolastico “Basta! Storie di dolore e di rinascita”, me lo dicevano sempre: “Professoressa, quando avremo pagato tutto e tutti e quando sapremo la cifra precisa che daremo a Nuovi Orizzonti, dobbiamo rendere pubblica la cosa. Non per vantarci ma per far sapere che tutto è trasparente nel nostro modo di fare”.

Avevano ragione. e così, ora che sappiamo l’ammontare dell’aiuto che abbiamo dato a Chiara Amirante ed alla sua nuova “Cittadella Cielo”, con gioia lo facciamo sapere a tutti. Oramai lo abbiamo capito: se vogliamo ottenere altri aiuti in futuro, bisogna che garantiamo la nostra onestà e trasparenza. E così ecco l’articolo per il giornale: letto e approvato dagli studenti. Continue reading

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UN ANNO FA NASCEVA IL BLOG “IN TE MI RIFUGIO”

scrivere-errori-blog-rete-macchina-da-scrivere-refusi-non-si-dice-piacere50.000 utenti hanno visitato, in questo primo anno, questo blog e 80.000 volte le pagine sono state visitate. Perché l’ho aperto? Perché mi piace tanto scrivere….perché persone amiche me lo hanno caldamente consigliato…perché mi piace tanto riflettere sulla vita e su Dio. 

 

bambina-che-leggeQuando ero piccola (avrò avuto circa dieci anni), il sabato e la domenica andavo a dare una mano alla mia mamma, nel suo negozio, solo per poter avere i soldi per acquistare un libro a settimana.

L’amore per la lettura ce l’ho ancora oggi. Se poteste vedere la mia casa, la vedreste piena di libri. Ne leggo due o tre contemporaneamente. Li appoggio sul comodino in camera, accanto al pc dove lavoro, sul mobiletto in bagno, sopra le sedie che trovo nel mio cammino… credo che prima o poi mi cacceranno da casa.

libri-per-bambiniQuando sono in auto la domanda che faccio a mio marito è: “Sto leggendo un libro bellissimo. Vuoi che te lo racconto?”. La maggior parte delle volte lui tenta di opporsi con un “Ma anche no! Leggilo te che io mi fido sul fatto che sia bello”. Ma io continuo imperterrita, raccontando l’episodio più accattivante del libro e quando sto per arrivare al fatidico finale, mi fermo improvvisamente e dico: “Ma hai ragione. Non voglio annoiarti col mio libro!” Tanto oramai lo so che ho solleticato la sua curiosità. Lo ammetto: sono diabolica. E così la frase di mio marito: Oramai finisci di raccontarmi” non mi stupisce proprio mai.  Continue reading

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Su sant’Ubaldo, Gubbio e…

10616378_10204742436711669_966507414536954831_nMa lo sai che Sant’Ubaldo è uno dei santi piu’ incorrotti….da una recente recognizione…ha ancora intatti tutti gli organi …poi pelle tendini….incredibile!”

Sto andando a Gubbio e proprio non sapevo questa cosa.

Leggo questo sms di un amico che aggiunge: “E lo sapevi che sant’Ubaldo è il terzo luogo in Italia, per potenza di intercessione durante gli esorcismi? Dopo Monte Sant’Angelo e la Scala Santa a Roma, c’è sant’Ubaldo per la potenza di intercessione per le liberazione da satana!”

Sono curiosa. Ci devo andare!

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Ma chi è questo Ubaldo?

s_ubaldoImmaginate un uomo che non voleva fare il vescovo, ma vi è stato obbligato direttamente dal Papa.

Immaginate una città che non lo voleva come vescovo…ma che poi se ne è innamorata (Oddio, ci sono voluti un po’ di anni, ma al suo funerale la folla era enorme ed ancora oggi gli eugubini sono fedelissimi all’appuntamento del 16 maggio, giorno della sua entrata in paradiso) 

Beh, se i nomi valgono qualcosa, non posso non dire che il nostro Ubaldo aveva il nonno che si chiamava Pace, la nonna Prudenza e la sorella Sperandia. Continue reading

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Quello che leggete in questo Blog, è tutto vero!

rettoria-san-filippo2 E’ il nove luglio 2014 ed io sono nella chiesetta di San Filippo della mia città. Sono le 22.30 ed è appena finita una messa per ricordare Cristiano, un ragazzo scomparso un po’ di anni fa. Proprio per questo la chiesa è piena di gente.

Io sono seduta da una parte, presa dai miei pensieri quando, ad un tratto, una signora di mezza età si avvicina e mi dice: Cristina, io bisogna che te lo chiedo. Ma quelle lettere che ti scrivono i ragazzi e che tu riporti nel tuo blog…insomma…sono davvero scritte dai ragazzi? Perché io…ti dico la verità…ad un certo punto ho pensato che te le scrivessi da sola. Scusami, eh!”

d1678c8e6b_4102390_medIo la guardo e non so se apprezzare tanta sfacciata sincerità o se rispondere per le rime a tanta malafede.

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La guardo sorridente (e vi assicuro che ho messo in atto tutto il mio autocontrollo per non usare il sarcasmo, come meccanismo di difesa all’allarme rosso che scatta quando ci sentiamo attaccati ingiustamente) e le chiedo: “Guardi, già che c’è, mi dia un consiglio.” Continue reading

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Tutto perfetto, anche gli imprevisti!

10603208_721251004615502_9106291614020488908_n “Sono tutti ragazzi del quarto e quinto superiore e tu non ci puoi dire di no!”

E’ Lucia quella che mi contatta su Facebook e lo fa con la grinta tutta giovanile di chi è deciso ad ottenere quello che vuole. Come fai a dirle di no? Provo a dirle che quel giorno, nel pomeriggio, avrei una cerimonia e che quest’incontro imprevisto non l’avevo messo in conto ma…

arcanoe“Appuntooo!!!” grida euforica Lucia.

“Dovresti parlare degli imprevisti!!!” Ma tu guarda il caso! E così, sabato 30 agosto, con di fronte a me un bel gruppo di ragazzi/e, ho parlato degli eventi inaspettati della vita.

Qual è la cosa bella in tutto ciò?

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Le lacrime di commozione di molti di loro.

Il silenzio concentrato di tutti.

L’attenzione assoluta per le storie che ho raccontato.

Non è che io sia un genio della comunicazione (mi piacerebbe farlo trapelare tra le righe, ma non è così); è che l’argBusinessman slipping on a banana skinomento ci riguarda tutti da vicino.

Nessuno è esente dagli imprevisti e, manco a farci apposta, sembra sempre che queste sorprese rechino solo prove, difficoltà e problemi.

Sarà per questo che le fiabe con le fate o i geni della lampada pronti a fare magie miracolose, hanno sempre un grande successo. Continue reading

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In paradiso ci sono gli animali?

307162_292732864070689_100000019321701_1247966_1377276466_n“…E poi vorrei sapere anche se, secondo te, esiste una specie di paradiso per gli animali… Altrimenti la loro vita che senso avrebbe?”

E’ un ragazzo curioso ed intelligente, quello che mi scrive. Ora rispondo, ma con una premessa.

In genere quando ci facciamo questa domanda, pensiamo al gattino tanto carino che abbiamo a casa, al cagnolino che fa oramai parte della famiglia, al delfino che è così intelligente…ma se vogliamo realmente rispondere a questa domanda, dobbiamo immettere nell’elenco degli amici animali, anche le zanzare, i serpenti, i pidocchi, le pantegane, i dinosauri…come-liberarsi-dei-moscerini_27732e187604946ef949bc16d0015933

Eh eh eh; è tutto un po’ meno romantico, ma certamente più completo!

Adesso, con l’immagine davanti agli occhi di tutti gli animali che la nostra madre terra ci ha fatto conoscere, dall’inizio della storia ad oggi, possiamo tentare di dare una risposta. 

Era il 2008 e Benedetto XVI, alla Sistina, aveva appena battezzato tredici bambini. Continue reading

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Il sangue dei martiri rende fertile la terra

OLYMPUS DIGITAL CAMERA«Nonostante i loro corpi siano coperti di sangue, non si lamentano neanche. Rifiutano di rinunciare alla loro fede dicendo “l’insegnamento di Dio è molto chiaro, non possiamo disobbedire. Quindi dobbiamo disobbedire ai nostri genitori e al re”. Hanno detto che è un grande onore morire per Dio sotto la lama di un coltello». E’ il 1791 ed il governatore di Jeonju racconta così le ultime ore di Paolo Yun Ji-chung (alla fine del post metterò la sua storia) e Giacomo Kwon Sang-yeon. 

papa-corea-un-milione-di-persone1-518x300img374-100_homeeviden_papa-coreaIn Corea il Papa è stato accolto da una marea umana di entusiasmo, ma non posso non ricollegare quella fede piena di gioia, al sangue versato da Paolo, Giacomo e gli altri martiri coreani uccisi tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo, per la loro fede in Gesù.

 

 

In Dio tutto è collegato e non c’è sangue versato inutilmente. Dio vuole la vita e non la morte; ma se gli uomini uccidono, Lui ridà la vita all’ucciso… e gliela ridà alla grande!

 

Ricordate il messaggio di Fatima, nella sua terza parte? Continue reading

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Cosa vedremo nel momento in cui moriremo?

10341992_856331477717979_6976804670172632336_nCristina, posso farti una domanda? Se Lazzaro è morto e poi Gesù l’ha fatto resuscitare come mai non ha raccontato come era il paradiso? Cosa vedremo appena saremo morti? 

E chi lo dice che Lazzaro non abbia raccontato? Che non abbia detto, con entusiasmo, qualcosa di più di quel che ci raccontano i vangeli?

Probabilmente l’ha fatto, ma gli evangelisti non avevano nessun interesse a scriverlo nei loro vangeli, che sono il racconto della vita di Gesù e non un trattato di religione. Però. pur non potendo dedurre conclusioni  certe, un indizio che Lazzaro parlava e pure tanto, ce l’abbiamo indirettamente.

Guarda come è interessante quel che scrive Giovanni nel suo vangelo, al cap.12:

36618_all_043_01“Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betania, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.

Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento.

Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?».

Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.

Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».

Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.”

Se molti giudei si convertivano grazie a ciò che diceva Lazzaro e se i sommi sacerdoti, proprio per questo, deliberarono di uccidere anche lui, forse qualcosa di veramente entusiasmante, raccontava. Ed era pure convincente!

Ma cosa diceva, di preciso?

I vangeli non ce lo riportano, ma possiamo immaginare il suo entusiasmo coinvolgente e la sua testimonianza fatta di racconti precisi.

Noi, oggi, pur non potendo ascoltare le parole precise di Lazzaro, abbiamo però altri racconti sul momento della morte e su quel che si prova e si vede. Continue reading